Creepypasta Italia Wiki
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Questa storia ha segnato la mia infanzia. Essendo quindi successo molto tempo fa, quando avevo all'incirca cinque o sei anni, mi è rimasto giusto qualche spezzone di ricordo dell'accaduto. Tuttavia, grazie all'aiuto dei miei genitori, sono riuscito ad avere una chiara visione dei fatti, cosa che mi ha portato a condividere la storia qui, tramite le versioni mie e quelle loro.

All'epoca eravamo molto poveri, quindi non potevamo permetterci più di una vecchia casa di campagna, presa in affitto da un proprietario il quale possedeva tante altre case sparse per la zona.

Mio padre invece faceva i turni di notte in un'acciaieria. Questo dettaglio è molto rilevante perché potrebbe essere stato l'unico fattore per cui probabilmente sono ancora vivo e di conseguenza capace di raccontarvi questa storia.

CRASH! "Aiuto, aiuto! Sta cercando di stuprarmi. AIUTATEMI!"

Il rumore ci svegliò di soprassalto, e in un istante qualsiasi traccia di sonnolenza era svanita. Quella notte, inoltre, avevo fatto un incubo terribile che mi portò a dormire con i miei genitori, quindi ci svegliammo tutti e tre nello stesso letto.

Mio padre, che proprio in quel periodo lavorava di giorno anziché la notte, si alzò subito dal letto e, con fare molto cauto, scese le scale per prendere un piccone vicino al caminetto, nel salotto.

Preso il pesante attrezzo, andò verso la porta quando la voce della donna squillò nuovamente: "AIUTO! Oddio, mi ha quasi raggiunto." disse singhiozzando.

"Dobbiamo aiutarla, apri la porta!" disse mia madre.

Mia madre è sempre stata una brava persona, disposta a tutto pur di aiutare il prossimo quando può.

Si diresse quindi verso la maniglia, ma mio padre la bloccò.

Dopo averla fermata, le lanciò uno sguardo deciso. Iniziò quindi a parlare alla donna fuori casa tenendo la porta chiusa: "Cosa sta succedendo? Chi ti sta seguendo e dove si trova?"

Dalla porta si udì: "Ho solo bisogno di entrare prima che mi raggiunga. PER FAVORE, TI PREGO."

Riprese a singhiozzare.

Mio padre accese la luce del portico e le disse: "Resta qui nelle vicinanze, e mettiti con le spalle rivolte verso la porta." aprì quindi quest'ultima attraverso la maniglia, sfilando anche un mattone che usavamo come misura di sicurezza aggiuntiva; tuttavia non toccò la catena.

"Prendi questa e usala per difenderti, se in caso ne avessi bisogno. Io resterò qui all'entrata, e correrò in tuo aiuto se ti venisse incontro. Nel frattempo chiamerò la polizia, penso che non ci metteranno molto a venire."

A questo punto la donna perse completamente il controllo. Presa dalla rabbia, iniziò a sbattere la porta violentemente con tutto il suo peso. "MA CHE CAZZO DI PROBLEMI HAI. FAMMI ENTRARE IN QUESTA MALEDETTA CASA, ADESSO. SIETE DAVVERO DELLE PERSONE DI MERDA, SAPETE??" Mio padre richiuse subito la porta del tutto, bloccandola nuovamente tramite la serratura.

Subito dopo chiamò la polizia, che arrivò dopo circa 10 minuti.

Una volta arrivata la sicurezza, la donna era scomparsa. Nel porticato era rimasto giusto il mattoncino.

I miei spiegarono agli agenti l'accaduto e descrissero la donna il più dettagliatamente possibile. Le notti successive faticammo a dormire, mia madre in particolare controllava costantemente che le porte e le finestre fossero ben sigillate, anziché provare a riposarsi. Io non ricordo se capii la situazione o meno, ma pensavo che i miei genitori si stessero comportando in maniera eccessivamente strana e soprattutto mi domandai perché non aiutarono quella povera donna. Pensavo inoltre che l'uomo che la stesse inseguendo la prese quando chiamammo la polizia.

Qualche giorno dopo ci fu riferita una denuncia pressoché identica alla nostra. Il fratellastro di mio padre lavorava alle forze dell'ordine, quindi fu direttamente lui a rivelarci la notizia. Ci spiegò anche che questa volta venne notata la presenza di un'auto nelle vicinanze, e che la sicurezza venne di soppiatto, senza accendere luci e sirene.

I poliziotti avvistarono nuovamente una donna di fronte a una porta all'interno di un porticato; le sue caratteristiche fisiche combaciavano a quelle fornite dai miei genitori. Quando iniziarono ad avvicinarsi sul posto, un uomo balzò fuori da dei cespugli vicino al porticato e tentò la fuga: gli agenti lo presero tuttavia in pochi istanti. Una volta acciuffato, ispezionarono il posto nel quale si nascondeva, trovando un lungo coltello da cucina in mezzo ai cespugli.

Ne risultò quindi che l'uomo e la donna lavorassero assieme per cercare di entrare nelle case altrui. La polizia spiegò che la donna cercava intanto di far aprire la porta di casa di qualche malcapitata famiglia, per poi far entrare il partner. Non oso immaginare cosa avrebbero fatto una volta dentro.

Non appena realizzai come andarono davvero le cose una volta che mi furono spiegati gli eventi nel dettaglio, un brivido mi percorre lungo la schiena non appena ripenso a quell'episodio. Provate giusto ad immaginare cosa sarebbe successo se mio padre avesse ancora avuto i turni di notte, o se non si fosse nemmeno svegliato! È cresciuto a Gary, nell'Indiana, in un quartiere piuttosto malfamato; quindi sa come gestire situazioni del genere. Ammetto che di solito è abbastanza fastidioso, ma riconosco che in quell'occasione ci salvò la vita.

Fonte Inglese

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