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Aisha Kandisha è una Jinniyya (Femminile di Jinn, termine arabo-islamico che designa uno spirito per lo più maligno) della mitologia marocchina, spirito molto conosciuto e temuto del folklore marocchino.

Aisha si manifesta sotto sembianze umane, spesso come una donna bellissima dai capelli rossi o neri, vestita di una leggera veste bianca, ma, non così raramente, anche come un'anziana donna senza denti e un'espressione malevola. In ogni caso, la si può riconoscere da un inquietante particolare: al posto dei piedi e delle gambe ha zampe di cammello o di capra. In genere appare di notte in luoghi vuoti o semivuoti.

Secondo la mitologia, Aisha Kandisha era una donna realmente esistita prima di diventare, per motivi non chiari, un Jinn, e a proposito della sua origine ci sono varie leggende.

Una di queste spiega che Aisha era una bellissima donna che abitava in un villaggio vicino alla città di El Jadida (un'altra versione parla della città di Azemmour) all'inizio del XVI secolo. Quando i Portoghesi attaccarono e conquistarono la città nel 1502, iniziarono a lanciare periodici raid contro i villaggi circostanti. Quando attaccarono il suo villaggio lei non era presente, ma quando tornò trovò gran parte degli abitanti massacrati, tra cui il marito di cui era follemente innamorata.

Giurò quindi di vendicarsi, e la sua vendetta consisteva nell'adescare gli ufficiali portoghesi. Dopo averli sedotti, li convinceva a seguirla in angoli bui e isolati della città con la promessa di avere rapporti sessuali, ma una volta appartati estraeva il suo pugnale e segava in due la gola delle sue vittime.

Le sue apparizioni sono molto frequenti. Si afferma che appaia soprattutto sotto il letto di uomini soli, di notte, o in luoghi vuoti o non particolarmente praticati.

Una credenza molto diffusa afferma che appare agli uomini che vagano di notte da soli. Se sono all'interno di un'auto in strade non particolarmente trafficate, si dice che chieda loro un passaggio. L'uomo si può accorgere che si tratta di Aisha Kandisha vedendo le sue zampe di cammello o di capra.

Secondo queste leggende urbane, Aisha non fa del male a questi uomini, se si limiteranno ad accompagnarla dove lei chiederà loro di farlo. Rimane però il problema del danno psicologico causato dall'incontro con lei.

Se gli uomini in questione dovessero invece avere pensieri lussuriosi, Aisha Kandisha li condurrà verso la morte, tranciando di netto la loro gola e martoriando i loro cadaveri.

Secondo le leggende è possibile difendersi da lei recitando antichi versi del Corano o tirando fuori un oggetto metallico appuntito.

Esattamente come gli altri Jinn della mitologia marocchina, Aisha viene spesso invocata con canti in suo onore nei rituali esorcistici. Una volta invocata in suddetti rituali, induce le donne partecipanti in un profondo stato di trance per farle urlare, contorcersi dal dolore e piangere.

Aisha Kandisha può possedere, o comunque esercitare un certo controllo sulle persone, come costringerle a vestirsi in un determinato modo, soprattutto con il rosso e il nero, i suoi colori preferiti, o costringendole a fare determinate cose.

Si dice che per gli uomini i cui pensieri giudica impuri e lussuriosi, Aisha Kandisha si diverta a prendere il controllo sulle loro menti e li costringa ad automutilarsi fino a morire dissanguati.

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