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Alicha o Arakho

Bestia della mitologia siberiana che viveva nei cieli e di tanto in tanto ingoiava il sole e la luna. Fu tagliata in due dagli dei e la parte posteriore cadde sulla terra, mentre quella anteriore rimase in cielo e continuò a ingoiare le stelle, ma queste ricomparvero velocemente perchè non poteva trattenerle nel proprio corpo. Quando Alicha interferiva con il sole e con la luna (per esempio causando un'eclisse) il popolo Buriat tirava pietre verso il cielo per mandarla via.

 LeggendaModifica

Secondo la leggenda, Alicha, nota anche come Arakho era una gigantesca e mostruosa creatura che viveva in cielo, associata a quelli che sarebbero diventati i Draghi nella mitologia medievale. Alicha ingoiava il sole, la luna e le stelle perché voleva dimostrarsi superiore agli dei stessi, ma anche per far infuriare i mortali. Per questo fu punita e decapitata, ma il suo corpo continuò a vagare sulla terra, mentre la sua testa nei cieli. Tuttavia dopo la decapitazione, quando ingoiava le stelle, queste uscivano dalla ferita provocata dalla decapitazione e riprendevano a brillare, facendola infuriare. Alicha di tanto in tanto riusciva a creare delle eclissi, ma quando lo faceva, i mortali, istruiti dagli dei, lanciavano pietre contro il cielo, colpendo la sua testa, e continuavano, finché il sole non tornava a risplendere.

Nelle leggende induiste, il suo nome era Rȃhu, ed era uno dei nove pianeti. Aveva la testa di un demone serpente e ingoiava il sole e la luna, motivo per cui fu decapitato.