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Asmodeus

Asmodeo (in ebraico Chammadai, Sydonai, letteralmente "colui che fa perire" ; e in avestico Aēšmadaēva, letteralmente "demonio irato") nella demonologia è un potente demonio biblico ebraico, appartenente alla gerarchia degli angeli di Satana.

Asmodeo viene identificato come un grande re, forte e potente che, se evocato, apparirà con tre teste (uomo, toro e ariete) e i piedi di oca a cavallo di un drago infernale portando in mano uno stendardo e una lancia. Dalla sua bocca fuoriescono eruttazioni di fiamme e vomito di fuoco. L’aspetto forse più interessante è il fatto che al posto della coda avrebbe un serpente, lo stesso serpente che avrebbe tentato Eva nel giardino dell'Eden.

StoriaModifica

Secondo alcuni miti ebraici Asmodeo è strettamente legato ad un altro demone molto importante. È scritto infatti che Dio, su richiesta implorante di Adamo, "ogni creatura ha la sua compagna, ma io non l’ho", avesse creato Lilith , la prima donna, ma usando solamente sedimenti e sudiciume invece di polvere pura. Dall’unione di Adamo con questo demone, e con un’altra chiamata Naamah, sorella di Tubal Cain, nacquero Asmodeo e innumerevoli altri demoni che tutt’ora piagano l’umanità (Gen. Rab. 17 4; B. Yebamot 63a).

In seguito a discordanze con Adamo (non voleva giacere con lui), Lilith fuggì e fu rintracciata in una regione nei pressi del Mar Rosso dagli angeli inviati da Dio in una regione ampiamente popolata da demoni, mentre era intenta a concepire figli con loro. Lilith, alla fine, trovò salvezza nel Mar Rosso, le cui acque attirano i demoni, ed Asmodeo si sarebbe nascosto in Egitto con lei.

Nella Bibbia, Tobia deve partire per un lungo viaggio, per farsi restituire del denaro che anni prima aveva affidato in custodia ad un parente. Il giovane inizialmete è contrario, ma grazie all'aiuto dell'Arcangelo Raffaele (inviato segretamente da Dio per proteggerlo da Asmodeo stesso) si decide a partire. Asmodeo, che è arrabbiato con la sposa promessa a Tobia, Sara, invia così un gigantesco pesce demoniaco, che attacca Tobia mentre sta guadando il fiume. Il pesce lo ferisce e sta per trascinarlo in acqua, quando l'Arcangelo interviene, riesce però a domarlo ed ucciderlo, poi ordina a Tobia di tenere gli organi interni della creatura. 

Intanto, nella regione di Madian, anche Sara, implora Dio di farla morire perché il demone Asmodeo le ha ucciso tutti e sette i mariti durante la prima notte di nozze.  Quando Tobia si sposa con Sara, durante la prima notte di nozze, Asmodeo si avvicina segretamente per ucciderlo, e far impazzire Sara, ma Tobia brucia il fegato e il cuore del pesce che producono un fumo capace di mettere in fuga il demone , "che fuggì nelle regioni dell’alto Egitto. Raffaele vi si recò all’istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi" (Tobia, VIII, 3).

Re Salomone invocò, tramite il proprio anello, tutti e 72 demoni per farsi aiutare nella costruzione del tempio. Asmodeo era tra questi ma si ribellò al Re rubandogli l’anello e gettandolo in mare in modo da regnare al suo posto. Salomone però non si dette per vinto e ritrovò l’anello nella pancia di un pesce: riuscì così a vendicarsi sul demone a rinchiudendolo in un vaso. Asmodeo venne nuovamente imprigionato, ma trovò il modo di fuggire promettendo fedeltà a Salomone, ed in definitiva gli costruì la maggior parte del Tempio. Asmodeo si presentò con queste parole a Salomone :" "Il mio compito è di cospirare contro i novelli sposi, per impedire loro di congiungersi in matrimonio. Io distruggo la bellezza delle vergini e muto i loro cuori. Porto gli uomini alla follia e alle brame disoneste, così che, pur avendo le loro spose, le lasciano per donne che sono di altri uomini, fino a peccare e a compiere atti omicidi". (tratto dal Testamento di Salomone, testo apocrifo.) Asmodeo viene considerato, oltre che il demonio della distruzione, anche il signore della cupidigia, dell'ira, della discordia, e della vendetta; è raro, dunque, che ad un uomo venga imposto questo nome.

Il celebre demonologo olandese Wierus lo collocò come un potentissimo re degli inferi, quasi al pari di Lucifero e Satana. Fu associato a Lucifero soprattutto per il suo carattere ribelle e la sua scelta definitiva per le tenebre. Alcuni popoli dell'antico Egitto venerarono Asmodeo come protettore del gioco d'azzardo[5], e gli dedicarono persino un tempio nel deserto di Ryanneh.



AttualitàModifica

In tempi attuali, molte persone hanno dichiarato di essere state perseguitate da Asmodeo. Essendo uno spirtio impuro, domina intere legioni di spirti maligni ed immondi, ed è un essere vendicativo, che ritorna a tormentare le persone quando il potere di Dio (o dell'esorcista) viene meno. Ma esiste una preghiera per liberarsene:

Signore Gesù Cristo,
nostro Signore e nostro Dio,
venuto nella carne per rimettere in libertà gli oppressi
e proclamare ai prigionieri la liberazione,
tu che hai detto: “Se uno osserva la mia parola,
non vedrà mai la morte”,
fa’ che possiamo comprendere e dare ascolto alle tue parole
e perseverare nella verità;
tu che hai parlato al mondo apertamente
e non hai mai nascosto nulla del tesoro della tua rivelazione,
e hai condannato al silenzio il demonio impuro
che ti scongiurava di non tormentarlo con la tua parola di conoscenza,
noi ti supplichiamo: “Abbi pietà di noi”.
Con la forza di un montone dalle due corna,
Asmodeo, spirito dell’impurità e dell’incontinenza,
spirito di distruzione e di furore,
affligge ed ingiuria il nostro cuore,
rinfacciandoci ogni giorno tutti i nostri peccati occulti
e approfittando della nostra carnale debolezza;
poiché siamo ancora bisognosi di latte e non di cibo solido,
attenta alla nostra vita relazionale, sentimentale, affettiva e familiare.
Rabbiosamente geloso di noi,
umiliato dal perdono di tutte le nostre iniquità
che tu, Signore Gesù, hai meritato per noi sottoponendoti alla croce,
disprezzando l’ignominia,
lui attenta alla nostra vita, in particolare alla nostra vita sessuale:
nemico dell’unione coniugale e della relazione con il corpo,
produce in noi sentimenti di fornicazione,
isterie correlate all’attività sessuale,
distorsioni immaginative, fissazioni, angosce,
scrupoli, ansie di sventura e divisione e da ultima la morte.
Noi ci rivolgiamo a te Gesù,
che sei il Signore del nostro corpo.
Ci appelliamo alla immacolata purezza del tuo corpo umano,
perché in nome di essa tu esegua i tuoi giudizi su Asmodeo
e su tutti coloro che ti disprezzano.
Tu sei benedetto, Signore,
e benedetto è il tuo Nome nei secoli.
Tu sei “il Signore che agisce con misericordia,
con diritto e giustizia sulla terra”:
ti supplichiamo di avere pietà di noi.
Signore Gesù Cristo,
come concedesti alla donna Cananèa
di liberare la figlia tormentata da un demonio,
ti scongiuriamo di volerci liberare dal tormento di Asmodeo,
dalla sua astuzia demoniaca, dalla sua ostinata provocazione,
perché udendo la tua voce
possa urlare il suo tormento
e così fuggire e non comparire mai più intorno a noi.
Liberaci in questo stesso momento, Signore Gesù,
da ogni inclinazione o sentimento di doppiezza, incontinenza,
lussuria, impurità, ossessione, vizio, fornicazione, adulterio, scandalo.
Liberaci da ogni ambizione o vanità sessuale,
da qualunque scurrilità di linguaggio, dai comportamenti libertini,
dalla compiacenza nella volgarità,
dalle parole oscene e dalla perversione del costume.
Ti preghiamo di spegnere il fuoco della continua ossessione,
il rumore delle voci interiori, le proiezioni immaginative
e tutto il ciclo spirituale di attività impure che Asmodeo
esercita su di noi e con le quali umilia la nostra immagine di te.
Noi siamo tuoi, Signore,
e amiamo te.
Per l’intercessione dell’Immacolata Vergine Maria
ti supplichiamo di ascoltarci.
Per il Santo Nome della tua e nostra Madre,
ti imploriamo di liberarci da Asmodeo e da tutti gli spiriti impuri.
Te lo chiediamo perché sei Gesù e tutto puoi.
Amen.

 



Il noto esorcista Padre Amorth dichiarò:"Asmodeo, il demonio del sesso e della lussuria, è uno dei più potenti". Tuttavia il demone può essere evocato da persone malvagie, che tramite di lui trovano il potere di lanciare fatture e maledizioni.





Giordano Berti ne "I mondi ultraterreni" (Mondadori, Milano 1998) cita un grimorio, intitolato "Il Testamento di Salomone", nel quale Asmodeus si presenta dinanzi a chi lo evoca per metà sotto forma di Angelo e per metà di uomo; passa il suo tempo a complottare per distruggere l'armonia matrimoniale o per distruggere la bellezza delle fanciulle ancora vergini. Lo stesso Berti riporta anche un documento, conservato alla Biblioteca Nazionale di Parigi, datato 19 maggio 1629, che recherebbe la firma di Asmodeus; il demonio prometterebbe di abbandonare il corpo di suor Jeanne des Anges, monaca nel convento di Loudun. La falsità del documento è nota: fu redatto dalla stessa Jeanne dietro suggerimento del Consigliere di Stato, che grazie a questo e altri documenti contraffatti, riuscì a mandare al rogo il prete libertino Urbain Grandier.