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Cane infernale
Il Cane Nero, chiamato anche Gramo, è una creatura del Folklore Asiatico, e in genere il suo avvistamento è inteso come presagio di morte. Esso compare in genere 6 giorni prima della morte di una persona cara. Si annida nel buio: è completamente nero e secondo la leggenda ha degli occhi rossissimi, anche se alcuni sostengono ce li abbia gialli e altri addirittura verdi. Non attacca mai, è solo un messaggero di morte, e sparisce nell'ombra pochi secondi dopo essere apparso alla vittima. In genere non lascia nessuna traccia, ma alcuni dicono che al suo passaggio ogni pianta perda la propria vitalità.

Aspetto Modifica

Canenero

Occhi rossi/gialli luminosi e pelo completamente nero.

Pare si tratti di un cane dal pelo nero come le tenebre. Tuttavia, al contrario dei cani normali, il suo corpo non è dettagliato ma è completamente nero, proprio come fosse una vera e propria ombra: questo è il metodo più veloce per distinguerlo da un cane normale in caso di avvistamento. Alcune volte, lo si è visto col pelo arruffato, ma il corpo rimaneva comunque non definito. Le uniche parti del suo corpo che non sono nere sono gli occhi molto luminosi che risaltano nel buio della notte, secondo alcuni rossi secondo altri gialli/bianchi e secondo altri anche verdi. Secondo le leggende questo cane possiede anche una bocca, che però tiene sempre chiusa. Pare che la apra solo se qualcuno cerchi di afferrarlo e prenderlo: la bocca non morde, ma "assorbe" la vittima come fosse un buco nero. Non si ha alcuna idea di che fine facciano le vittime assorbite dal gramo poichè nessuno è sopravvissuto a tale evento per poterlo raccontare, ma secondo leggende esso finisce in un modo di sola oscurità dove sarà condannato a cadere nel vuoto fino alla morte.

Il cane nero, essendo una specie a se, non ha una razza canide precisa. Però somiglia ai lupi o ai pastori in quanto ha il muso lungo, non si tratta invece di un molosso (cani come pitbull) ne di cani di piccola taglia o da salotto. E' un cane a pelo lungo, come gia detto spesso arruffato e che da l'idea di un cane malandato e randagio.

Inoltre, secondo alcuni il suo corpo è ricurvo e ingobbito, dalle ossa che sembrano rotte e distorte. La sua stazza è stata spesso descritta tendente al magro, essendo un cane simile a un lupo. Alcune persone però lo hanno descritto come molto grande, addirittura il doppio di un pastore tedesco. (guarda la sezione "Avvistamenti"). E' probabile che essendo un'ombra è capace quindi di ingrandirsi e rimpicciolirsi a suo piacimento.

Un'altra forma in cui sembra essere stato visto è come ombra sul muro. In questa manifestazione sembra essere una semplicissima e grossa ombra di un cane lupide riflessa sul muro, ma senza un cane effettivo a crearla (ne qualcos'altro). Questa manifestazione è un'ulteriore rafforzamento alla teoria che si tratti di un'ombra.

Scritto da LeoHateDispenser96.

Leggenda e comportamento Modifica

Come già detto, il cane nero appare a qualcuno quando un suo caro sta per morire: può trattarsi di un parente, del compagno/coniuge o di un semplice amico. Naturalmente ogni giorno ci sono migliaia di morti nel mondo, e questo cane stranamente non appare a tutti: pare che appaia solamente a persone che provano un grandissimo amore per la persona che sta per morire. Generalmente appare 6 giorni prima della morte di tale persona, ma a volte questo numero non è stato del tutto preciso.

Secondo leggende giapponesi il gramo non ha affatto un carattere aggressivo verso la sua vittima: egli appare solo per avvisarla della morte prossima di un suo caro, e sparisce nell'ombra pochi minuti dopo essere apparso. Secondo altre leggende, se qualcuno cerca di afferrarlo mentre fugge esso apre la bocca e lo "assorbe" come punizione. La vittima verrebbe quindi assorbita dalla sua bocca, che funziona come fosse un buco nero, finisca in un mondo di sola oscurità dove sarà costretto a cadere all'infinito nel vuoto. Quindi probabilmente anche per questo motivo non è mai stato catturato da nessuno.

Secondo le leggende europee invece il cane nero ha completamente un ruolo differente. Non è un messaggero di morte, ma un demone venuto dall'inferno col compito di trascinare le persone proprio li, indistintamente dalle loro azioni. Per farlo userebbe appunto sempre la sua bocca a mo di buco nero, ma la destinazione è appunto diversa. Inoltre i suoi occhi brillanti sono capaci di tirare malocchi e maledizioni, che non attaccano la vittima ma una persona a cui vuole molto bene, causandogli imminente sciagura o addirittura morte. I cani neri sarebbero tanti, e non solo uno come dice la leggenda giapponese, destinati allo stesso incarico. (per maggiori info consulta il paragrafo 5)

Non ci sono stati mai nemmeno campioni biologici lasciati dal cane nero: ne peli, ne impronte, ne escrementi, ne saliva. Questo conferma appunto che si tratti di un'ombra. Secondo la leggenda l'unica traccia che lascia è l'avvizzimento della vegetazione nel luogo dove è apparso: evento accaduto anche a molte persone che dicono di averlo visto.

Scritto da LeoHateDispenser96

Avvistamenti LocaliModifica

Il Gramo è stato visto un po' in tutto il mondo, e ovviamente anche in Italia molti sostengono di averlo visto. Qui riporterò alcune testimonianze rilasciate da presunti avvistatori dicendo anche i loro nomi e le loro età se le hanno dichiarate, mentre oscurerò il cognome per privacy.

  • Orario non definito, Reggio Calabria, 1908: Finora l'avvistamento più antico del Gramo avvenuto in Italia e per questo con poche informazioni. Il Gramo sarebbe apparso alla popolazione locale nella sua forma classica, il cane lupide dal pelo lungo completamente nero e gli occhi rosso acceso, in piena notte. La data della sua comparsa fu la notte del 27 Dicembre 1908, curiosamente esattamente un giorno prima del violentissimo terremoto del 28 Dicembre tra Reggio Calabria e lo Stretto di Messina che causò più di 100.000 morti. La gente sopravvissuta al sisma che lo vide quella sera pensò che il Gramo fosse apparso alla gente del posto per avvisare loro dell'imminente morte dei loro cari (o di loro stessi).
  • Ore 0:22, Olbia (Sardegna), 2009: un vecchio pescatore sull'ottantina, Ettore F., era solito fare battute di pesca fino a tarda notte sulla spiaggia vicino casa sua. Quel giorno, di ritorno proprio dalla pesca, intravide su una duna di sabbia della spiaggia un cane assai sinistro dal pelo scuro e arruffato che lo fissò immobile con i suoi occhi luminosi da li su. Lui si avvicinò, ma la bestia fuggì.subito e si dileguò del tutto. Avvicinandosi Ettore sentiva un brivido sinistro percorrere tutto il suo corpo, ma non si spaventò: secondo lui era un cane randagio, ce ne erano tanti in zona e spesso se ne vedevano su quella spiaggia anche di notte. 6 giorni dopo però sua moglie Anita, 74 anni, venne uccisa dal tumore contro cui stava lottando da tempo. Essendo una persona molto superstiziosa Ettore cercò leggende a riguardo di cani portatori di sciagure, e trovò quella del Gramo. Da allora fu quindi convinto che quell'oscuro cane visto quella sera fosse venuto per avvisarlo della morte vicina di sua moglie, che appunto era gravemente malata da molto. Ettore decise quindi di parlarne in giro, e la storia fu diffusa spaventando molte persone in zona.
  • Ore 3:30, L'Aquila (Abruzzo), 2009: Avvistamento con conseguenza molto simile a quello del 1908, ma avvenuto in pieno Abruzzo. Una signora di circa 75 anni (nome non definito) era definita la "guardiana" del posto perchè era solita controllare giorno e notte la città per ingannare la noia data dalla vecchiaia. La notte del 29 Marzo 2009, verso l'orario detto e quindi in piena notte fonda, questa signora stava osservando dal suo balcone la strada per vedere se ci fossero teppisti o scocciatori in giro: in quella strada ne giravano spesso molti, in particolare un gruppetto di ragazzi che si divertiva a danneggiare e sporcare marciapiedi, bruciare i cassonetti e addirittura lanciare sassi alle finestre. Quel gruppetto era stato ripreso più volte dalla signora, e dopo l'ultima volta che lei aveva gridato loro fortissimo e minacciati di denuncia non avevano mai più provato a fare del vandalismo in quella zona. Perciò la signora "guardiana" quella sera controllava se quel gruppetto di teppistelli fosse ritornato per poter chiamare la polizia una volta per tutte e fargli passare guai seri. Tuttavia, non si vide proprio nessuno (a quanto pare le minacce erano funzionate), e anzi la strada era completamente deserta vista l'ora e però quella sera aveva un'aria più gelida e cupa, come se ci fosse qualcosa di insolito. Infatti, osservando dal suo balcone del primo piano, la signora non evitò di notare la presenza di un cane da un aspetto oscuro e sinistro, con un lungo pelo completamente nero e il muso allungato e orecchie alzate proprio come un lupo. La signora conosceva benissimo tutti i cani di zona, sia randagi che di proprietà, e dapprima pensò si trattasse di un lupo selvatico sceso in città dalle montagne abruzzesi: non era la prima volta. Si preparò quindi a scendere con un possente bastone (che usava spesso per minacciare teppisti e malintenzionati che scovava in zona) per scacciare o uccidere l'animale, che a detta sua sarebbe stato pericoloso in un centro urbano. Quindi scese velocemente senza paura poichè aveva già scacciato dei lupi, e arrivata alla porta d'ingresso del suo condominio vide dalla sua vetrata che il "lupo" si era spostato su un altro ciglio della strada, proprio davanti la porta del condiminio, e appena lei lo video l'animale iniziò a fissarla senza muoversi. Alla vista di quei feroci occhi gialli la vecchia signora provò un'inaspettata sensazione di terrore che non aveva mai sentito prima poichè non aveva mai avuto paura ne di grossi animali selvatici ne di criminali o teppisti, che anzi aveva sempre scacciato o ammonito. L'anziana rimase dietro la porta immobile e congelata da quegli occhi, per qualche minuto. Dopo un po' si riprese e fece coraggio, quindi distolse lo sguardo dall'animale e aprì la porta del condominio per andargli addosso col bastone. Aperto il portone, non potè credere ai suoi occhi: la bestia era completamente scomparsa! La strada era vuota, deserta, e piena di gelida brezza notturna. Non c'era nessuno, ne una persona ne un qualsiasi animale. Eppure, il cane-lupo nero era li prima che aprisse la porta, e non lo aveva visto andarsene o correre via. Pensando che se ne fosse andato comunque, la signora risalì a casa ma rimase sul balcone per un'altra ora per vedere se tornasse, ma non tornò. La mattina dopo segnalò l'avvistamento di un lupo in città alla polizia locale, la notte seguente dei guardiacaccia si occuparono di controllare la zona ma non fu trovato nessun animale e nessuna traccia lasciata da esso. Pensando fosse stato un lupo di passaggio, comune in zona, la polizia chiuse il caso: non avrebbe comportato grossi pericoli anche se fosse tornato, in quanto solo uno. Il cane nero presunto lupo di montagna non apparve più alla signora, e la faccenda per lei sembrava finita li. Ma, non era cosi. Il 6 Aprile 2009 un devastante terremoto ridusse l'Aquila in frantumi e la stravolse per sempre, a distanza di soli 9 giorni dal suo avvistamento e curiosamente intorno alla stessa ora di esso (il violento sisma si verificò alle ore 3.32-33 notturne). Il sisma causò un elevato numero di morti e devastò praticamente l'intera città: la zona della signora fu ridotta letteralmente in macerie, lei si salvò ma perse la figlia e i tre nipoti (che vivevano tutti nello stesso appartamento, a due piani sopra), oltre che proprio l'intero condominio. La vecchia invece sopravvisse, rimanendo però ferità da un muro crollato della casa. La signora si riprese dopo 2-3 mesi sia dai danni che dallo shock, e da allora iniziò a credere che quel "lupo nero" non fosse stato un lupo di montagna ma bensì il famoso Cane Nero delle leggende, venuto da lei per avvisarla dell'imminente calamità e perdita dei cari. Raccontò la vicenda in giro e fu diffusa per tutta Italia. La vecchia signora, che era già vedova allora, fu messa successivamente in una casa di riposo per anziani ma con possibilità di uscire a suo piacere in quanto buone condizioni di salute. Da allora iniziò a girare molto spesso nel quartiere della sua vecchia casa, ridotta ad essere una zona fantasma e di sole macerie e case diroccate non ricostruite per mancanza di fondi: voleva non solo continuare il suo lavoro da guardiana nella sua vecchia zona, che da quando era finita in rovina e disabitata fu presa ancora più di mira dai teppisti che si divertivano a distruggere ulteriormente le macerie con sassi o botti da Capodanno oppure scrivevano sui muri delle rovine, ma anche per vedere se quel cane fosse ricomparso. Nonostante questi suoi controlli, quel misterioso cane nero non è più comparso in zona, nemmeno per annunciare i terremoti in Abruzzo del 2016-17.
  • Ore 1:30, Forlimpopoli (Emilia Romagna), 2011: un ragazzo 20enne, Mauro G., finì di suonare il suo live insieme ai componenti della sua band. Uscito dal locale, vide in mezzo alle fratte un cane dagli occhi rossi. Si spaventò e gli lanciò una bacchetta della batteria, ma prima che la prenda la bestia sparì di colpo come si fosse smaterializzata. Dopo aver ciò capì che forse non si era imbattuto in un semplice randagio e lo raccontò prima ai suoi amici e poi in giro. Tuttavia, non è morta nessuna persona cara 6 giorni dopo e lui stesso ha confermato che quella sera giravano droghe abbastanza pesanti che lui stesso ha preso. Il fatto che non sia stato visto da altri suoi amici rafforza di più la teoria che quel "Gramo" fosse stato solo una sua allucinazione creata da droghe o alcool che Mauro aveva preso quella sera.
  • Orario notturno (non definito), S.Donato (Lombardia), 2011: Un segugio nero dagli occhi gialli venne intravisto in un campo zingaro da un bambino che vi ci abitava, che lo raccontò ai suoi genitori. Circa una settimana dopo l'intero campo viene decimato da un incendio veramente violento, creatosi da un semplice rogo di oggetti di riciclaggio che era stato fatto dagli abitanti del campo stessi. Dopo l'incendio il campo zingaro, poichè era abusivo, saltò all'occhio delle autorità e fu quindi smantellato del tutto e rimpiazzato da una zona residenziale. I suoi abitanti furono trasferiti invece in un centro d'accoglienza in zona, il bambino protagonista della vicenda incluso. Lui è ancora convinto di aver visto una creatura non comune quella notte, e ne parlò alla polizia poco dopo l'incendio.
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Foto del Gramo fatta da B., un ragazzo di Taranto. Esso si trova sulla strada della città e continua a fissarlo incessantemente. Gli occhi sembrano in questo caso sul giallo-bianco, e l'intero corpo è completamente nero non ha definizione (se non la sagome e gli occhi), proprio come fosse un'ombra. Secondo i racconti di B., il cane sarebbe scomparso nel nulla subito dopo questo scatto senza essere più apparso di nuovo.

  • Ore 4.20, Taranto (Puglia), 2012: Primo avvistamento con foto. Un ragazzo chiamato B. (nome completo non diffuso per Privacy) torna dopo tarda notte da una grande serata con gli amici in zona dove hanno girato vari locali e hanno bevuto e fumato molto. Anche B. aveva fatto queste cose, e a notte veramente inoltrata decise di tornare a casa, da solo, a piedi. Camminando per le strade delle sua città che lo portano a casa, si imbatte in un grosso cane completamente nero. In questo caso il pelo non era arruffato, ma l'intero corpo era del tutto nero senza i dettagli proprio come fosse un'ombra. I suoi occhi erano di un bianco tendente al giallo e si vedevano bene nel buio della notte, non smettevano di fissare il ragazzo. Il cane nero rimaneva immobile vicino una panchina della città, continuando a guardare B. senza muoversi. Lui si spaventò e capì subito che non si trattava di un normale cane randagio, ma riuscì ad avvicinarsi e a scattargli una foto veloce poichè nel momento in cui lo vide aveva già il suo cellulare in mano. La foto riesce, ed è stata diffusa in giro da lui stesso e la si può vedere qui. Il grosso cane nero scomparve nel nulla subito dopo lo scatto. La mattina dopo B. credette di aver visto un semplice cane randagio, che era riuscito a fotografare, e che gli effetti dell'enorme quantità di alcool e marijuana che aveva preso quella nottata gli avessero fatto brutti scherzi. La vicenda invece non finì affatto li. La settimana dopo, lo stesso giorno (il cane fu avvistato un Venerdì notte-Sabato mattina) e sempre in nottata B. fu investito da una macchina assieme a due dei suoi amici mentre attraversavano la strada per andare ad un locale che stava dall'altra parte, da un conducente che guidava ad altissima velocità di notte. I tre ragazzi erano soli in quel momento: i suoi due amici sono morti con l'impatto, lui invece si è svegliato in ospedale ore dopo rimanendo costretto a vita sulla sedia a rotelle. Il conducente della macchina non è stato mai rintracciato, perchè in quel momento non c'era nessun testimone essendo le strade vuote di notte ed essendo stati tutti e tre investiti. E' molto probabile che il cane visto da B. prima di questa strage fosse il Gramo, venuto per avvisarlo di ciò.
  • Ore 22.30 (circa), Torrenova (Lazio), 2012: Una ragazza diciottenne, Luisa D. si svegliò con un brivido improvviso e sentì un rumore nel suo giardino, simile a un latrato. Spaventata, osservò fuori dalla finestra e vide un cane dall'aspetto quasi simile a un lupo, che stava proprio dentro il suo giardino. Esso aveva un folto e lungo pelo nero, un corpo magro decrepito e ricurvo e degli occhi brillanti (il colore non è stato ben identificato). Luisa si preparò ad uscire ma la bestia era già fuggita del tutto, tuttavia parecchi fiori erano curiosamente appassiti improvvisamente e si sentiva un freddo nell'aria. La vicenda poteva concludersi li e trattarsi di un semplice cane randagio infiltratosi nel giardino di Luisa e poi fuggito, ma 6 giorni precisi dopo morì il suo fidanzato Marius S., un ragazzo albanese di 22 anni, in un violentissimo incidente in moto. La ragazza rimase traumatizzata dall'evento ma nonostante ciò volle raccontarlo in giro e addirittura alla polizia del posto. I poliziotti hanno fatto un controllo del giardino ed effettivamente hanno trovato molti fiori appassiti, ma nessuna impronta di cane ne buchi nel recinto dal quale sarebbe potuto entrare ed uscire (anche se, trattandosi di un recinto fatto ad aste di ferro, poteva essere passato in mezzo a queste data anche la sua magrezza). La polizia concluse il caso sostenendo che Luisa fosse troppo scioccata dalla morte del suo fidanzato e che non riuscendo ad accettarla avesse avuto allucinazioni postume (contrariamente da quanto lei ha raccontato) causate dal trauma psicologico, infatti ben presto Luisa dovette fare pesanti psicoterapie per superare una pesante depressione dovuta alla morte del fidanzato. Nonostante ciò, la vicenda è davvero molto strana perchè la creatura vista da Luisa quella notte corrisponde molto alla descrizione del Gramo e la consecutiva morte del fidanzato la rende ancora più vicina alla possibilità che si fosse trattato veramente di esso. Che questa storia fosse vera e non uno scherzo della mente di Luisa? Non lo sapremo mai.
  • Ore 1.00 (circa), Roma (Lazio), 2013: un ricco signore chiamato Antonio, intento a concludere degli affari a riguardo di case di sua proprietà da dare in affitto, si prepara a tornare a casa. Arrivato nel grande giardino della sua ricca casa, vede un cane completamente nero e dagli occhi gialli che lo fissa immobile. Non avendo lui rispetto per gli animali, inizia a lanciargli sassi per scacciarlo, ma sente un profondo brivido. Il cane nero sparisce completamente, e il signore rimane davvero perplesso di ciò. Antonio racconta tutto alla moglie, che in quel momento stava dormendo e diceva di non aver visto ne sentito nulla, ed entrambi non prendono la cosa troppo seriamente. Solo 3 giorni dopo Antonio muore improvvisamente di infarto sempre mentre tornava a casa di sera. La moglie sbalordita di ciò, iniziò a credere che il cane visto 3 giorni prima centrasse qualcosa con la morte del marito, e iniziò a dire in giro che quel cane fosse venuto per punire Antonio per aver sfrattato diverse famiglie italiane di bassa condizione sociale con figli molto piccoli perchè non in grado di pagare in tempi stretti. Però, stando invece alla leggenda e agli altri fatti, il Gramo sembra essere apparso ad Antonio per avvisarlo della sua vicina morte.
  • Ore 2.43, Polignano a Mare (Puglia), 2013: Durante uno spettacolo riguardante la musica gotica estivo all'aperto, apparve un grosso mammifero dagli occhi di un intenso giallo quasi tendente al rosso-arancio. Esso rimase ad osservare per qualche minuto il pubblico da un'altura erbosa vicina al palco, e poi scomparve improvvisamente. I presenti erano tutti convinti si fosse trattato di un effetto speciale inerente allo spettacolo, ma si sentiva un gran freddo e ben cinque dei presenti hanno avuto la morte di un caro nel giro di quel mese. Un altro curioso fatto fu che nel punto dell'altura dove il presunto cane nero era comparso i fiori fossero tutti appassiti, come raffreddati, ed era davvero strano in estate. Non c'erano però alcune tracce di animale, nemmeno impronte. Il caso fu lasciato stare, per la gente era un semplice cane randagio e i fiori erano appassiti per il freddo della notte, ma molte persone rimasero in dubbio. Una cosa però è certa: gli spettacoli all'aperto non hanno più avuto molto successo in zona, e la maggior parte dei presenti ancora ricorda quegli occhi luminosi con terrore e paura.
  • Ore 1:20, Tivoli (Lazio), 2013: in una serata di piena estate Giada D., una ragazza ventiduenne, era in giro per le strade di Tivoli con il suo gruppo di amici come era solita fare. Quella sera portava una maglietta leggera a maniche lunghe e delle calze leggere lunghe oltre il ginocchio: adorava uscire di sera in estate proprio perchè poteva vestirsi un po' più pesante e allo stesso tempo sbizzarrirsi con questo tipo di abbinamenti molto femminili e sensuali. Quella sera però Giada lasciò il gruppo di amici per andare da sola dalla polizia a denunciare l'avvistamento di una creatura lupide dal pelo nero e i minacciosi occhi completamente gialli che aveva trovato per le strade di Tivoli e che l'avrebbe aggredita a morsi. La ragazza aveva delle ferite sanguinanti fresche e non medicate sulle ginocchia e su mani/braccia, oltre che le maniche della maglia strappate proprio nei punti delle ferite e le calze strappate sulle ginocchia da cui grondava sangue. A detta di Giada, quella creatura non era un semplice cane randagio ma una bestia mai vista prima. La polizia si allarmò subito vedendo la ragazza con quelle ferite che a vista lontana sembravano morsi, quindi fece medicare la ragazza e mandò una ronda di poliziotti nella zona segnalata da Giada per prendere quella creatura: se fosse stata un semplice cane randagio aggressivo lo avrebbero preso e portato in canile, se fosse stata qualcos'altro l'avrebbero uccisa per vedere di cosa si trattasse. Ma nonostante i dettagliati controlli, anche nell'erba alta vicina, non fu trovato alcun animale e nemmeno un qualsiasi cane randagio. Giada fu medicata velocemente e fu rimandata a casa, la polizia continuò a fare altri controlli nei giorni successivi nel mentre la notizia iniziò a girare per l'intera città, (tuttavia non si sparse molto altrove) dove si parlava di apparizione del Gramo o addirittura di Licantropi o lupi di montagna infuriati. Le strade di Tivoli per circa una settimana iniziarono un po' a svuotarsi e la gente preferiva stare in locali al chiuso e non in giro, nonostante fosse estate. Vista la situazione, Giada decise di tornare dai poliziotti e confessare che l'intera vicenda fosse stata una burla creata da lei e il suo gruppo di amici: quella sera era caduta accidentalmente da un marciapiede che non aveva visto e l'impatto le aveva fatto delle lievissime ferite e strappato un po' i vestiti, allora gli amici suoi avevano ideato lo scherzo sul momento che lei doveva fare da sola per aver perso una scommessa con loro tempi prima. Sia lei che i suoi amici, ideatori dello scherzo, rischiarono una denuncia per "Procurato Allarme" che fu comunque revocata. Il caso dunque è pienamente smentito, ma è comunque un fatto che tratta di questa creatura e che merita molta nota.
  • Ore 19.45, Ostuni (Puglia), 2016: Una ragazza anonima della wiki (non ci ha ancora rivelato il suo nome, ma mi ha raccontato la vicenda) è a cena, a fare una grigliata di carne all'aperto con la nonna e i genitori nell'enorme giardino della sua casa in piena campagna. La madre, nel frattempo, stava dentro casa a preparare la carne cruda da mettere sul barbecue. La ragazza decide di andare dall'altra parte del suo giardino, quella dedicata al suo cane e al cane di sua cugina, a controllare gli animali. La ragazza nota subito qualcosa di strano. Il suo pastore tedesco, che era di indole vivace, era solito abbaiare e saltarle addosso appena la vedeva, mentre quello di sua cugina iniziava a fare feste. E invece, quella sera entrambi i cani sembravano terrorizzati, congelati, paralizzati dalla paura, ed erano immobili e accasciati a terra. Appena la ragazza si avvicinò al suo cane lui iniziò a ringhiarli come per paura, e non le permise di avvicinarsi. L'altro cane invece scappò e si rintanò nella cuccia. Poco dopo arrivò la madre della ragazza, che disse senza esitare a lei di non dare assolutamente da mangiare a qualsiasi cane randagio avrebbe messo piede nel giardino (nel suo giardino venivano spesso inoffensivi cani randagi a chiedere cibo), perchè un'ora prima aveva visto un cane completamente nero con degli enormi occhi gialli e il pelo malandatissimo ringhiare minaccioso ai loro due cani da un cespuglio del giardino, che aveva causato molto spavento e angoscia anche a lei. Sua figlia le credette subito, vedendo anche il comportamento anomalo dei cani, e allora decise di far dormire i cani dentro casa quella notte. La vicenda finì li, il presunto cane nero non riapparve, ma una settimana dopo la loro nonna ebbe una ictus improvvisa e fu ricoverata d'urgenza in ospedale. Sopravvisse ma subi danni irreparabili. Con questa vicenda è possibile capire che il gramo probabilmente non appaia solo per predire e annunciare la morte di qualcuno, ma anche per avvisare di un imminente e terribile malanno che sta per colpire un proprio caro.
  • Ore 1:00, località non definita, 2018: Un utente della wiki anonimo ha detto di aver visto il gramo, ma con un aspetto non proprio uguale a quello delle leggende e delle altre vicende: era un cane simile a un lupo con il pelo tutto nero come appunto dovrebbe essere, ma aveva il corpo ricurvo e gli occhi molto brillanti ma di un verde freddo. L'utente non ha fornito altre informazioni sull'accaduto, qualora ce ne dia altre aggiornerò.
Gramo 2

Foto del Cane Nero avvistato a Reggio Calabria, presa dal sito dove è stata diffusa la notizia. La foto è stata fatta da uno dei ragazzi universitari nel loro primo avvistamento serale del Gramo, quando ancora non sapevano si trattasse di una creatura oscura, rara e fuori dal comune.

  • Orario notturno (orario preciso non definito, Reggio Calabria (Puglia), 2018: seconda e ultima comparsa del Gramo dove gli avvistatori sono riusciti a scattare una foto, nonchè seconda nel luogo a distanza di un secolo. Nella notte di una Domenica di Maggio degli studenti universitari (nomi completamente non definiti per Privacy) sostengono di aver visto un grosso cane nero verso il lungomare Falcomatà, vicino l'Arena dello Stretto. Erano arrivati in macchina nella zona verso il tramonto per poi avventurarsi nel percorso che porta verso la famosa antica arena, ed era per loro una normalissima giornata di divertimento. I ragazzi hanno visto un cane dal pelo completamente nero e arruffato e di razza lupide, i cui occhi "di fuoco" brillavano minacciosi nell'oscurità serale-notturna. Da queste informazioni e da come si vede nella foto, si tratta della forma "tradizionale" e più comune del Gramo, e la cosa è molto interessante. Il cane inizialmente camminava zoppicando e continuando a girare su se stesso come fosse impazzito, quindi i ragazzi pensarono si trattasse di un cane randagio gravemente ferito o comunque malandato. Volenterosi di aiutarlo, dapprima scattarono una foto per darla ad eventuali canili o padroni che lo avessero smarrito, poi si avvicinarono a lui per vedere cosa avesse, ma appena arrivati il cane era completamente scomparso, e non poteva essere fuggito perchè la strada finiva li e non c'era alcune via di fuga o nascondiglio, nemmeno cespugli. I ragazzi credettero lo stesso che fosse scappato, anche se da allora iniziavano a sentire brividi e si erano spaventati. Continuarono comunque il cammino e raggiunsero la famosa statua di Atena dell'Arena dello Stretto, che era la loro meta di quel giorno. I ragazzi si fermarono li, e girandosi notarono che lo stesso cane era di nuovo a pochi metri vicino, questa volta a fissarli tutti immobile con i suoi occhi rossi che non potevano di certo appartenere a un normale cane randagio. Il cane è sparito circa un minuto dopo, mentre i ragazzi rimanevano paralizzati e immobili per la paura e i brividi che esso portava. Consapevoli di non aver visto una creatura tanto comune, hanno segnalato l'avvistamento in zona e la gente del posto non è incredula e sostiene chiaramente che si tratti di un Gramo. Considerando l'evento successo nel 1908 sempre a Reggio Calabria (quindi ben 110 anni fa), le persone pensano che non sia venuto per annunciare la morte di un caro degli avvistatori o degli avvistatori stessi, bensi per annunciare un altro violento terremoto. Tuttavia, almeno per adesso, non è successa nessuna delle due cose: gli avvistatori non hanno subito gravi lutti ne sono morti e non c'è stato alcun violento terremoto in zona.
  • Orario notturno (orario preciso non definito), Bari (Puglia), 2019: Daniela C., una ragazza diciassettenne di Bari, verso i primi di Marzo vide un insolito cane tutto nero per le strade periferiche della città. Esso era decrepito, dal lungo pelo nero, di dimensioni medio-piccole e dagli occhi rosso sanguigni, di una razza lupide. Lei cercò di evitarlo cambiando strada, e il cane le tagliava sempre il vicolo che prendeva. Convinta che si trattasse di un semplice cane randagio in atteggiamento aggressivo, prese una spranga da terra e corse contro lui per spaventarlo e farlo fuggire. Il cane però sparì del tutto non appena lei raggiunse il vicolo da dove l'animale la stava fissando. La vicenda non finì qui, perchè circa una settimana dopo Daniela ebbe un incidente in macchina dove morirono sua madre e uno dei suoi due fratelli mentre lei e l'altro fratello furono ricoverati in ospedale per gravi ferite/rotture dove probabilmente ancora sono. Che quell'esemplare si fosse trattato di un semplice cane randagio e l'incidente postumo fosse solo una coincidenza? Le dinamiche dei fatti rendono molto più probabile l'ipotesi si fosse trattato effettivamente del Gramo arrivato ad annunciare a Daniela dell'imminente incidente che avrebbe coinvolto lei e i suoi famigliari.
  • Ore 2:00, Bergamo, 2019: Beatrice e Claudia erano intente ad andare in un locale per bere con i loro amici in una serata di Marzo. Al ritorno le due amiche presero ognuna la loro strada, e Beatrice sostenne di aver visto l'ombra di un cane-lupo riflessa su un muro della città ma di non vedere nessun cane a crearla. A soli due giorni di distanza l sua amica Claudia fu colpita in pieno da un vaso caduto dal balcone un palazzo a causa del forte vento e morì sul colpo. L'ombra del cane "inesistente", se non si trattasse di un'invenzione di Beatrice, potrebbe assolutamente essere un'altra forma in cui il Gramo appare alle vittime per dare il suo sinistro annuncio mortuario.

Scritto da LeoHateDispenser96

Prove Scientifiche contro il SoprannaturaleModifica

Ovviamente, per contrastare le idee riguardanti la religiosità, gli scienziati hanno cercato di esaminare il caso. La creatura ha causato molta confusione e molti scienziati hanno pensato si tratti di soprannaturale, e quindi che il magico esista. Altri credono che sia un felino notturno abbastanza raro e che la morte dei cari sia una coincidenza banale, anche perché molti non sono morti 6 giorni dopo come dice la leggenda. Altri ancora, facendo caso che molti avvistamenti siano avvenuti in locali, credono che gli avvistatori abbiano fatto uso di allucinogeni o qualche droga pesante, come ha confessato uno di loro. Tuttavia il caso è oscuro, e le menti degli avvistatori sembrano veramente turbate. Il caso è stato messo da parte momentaneamente dai biologi per insufficienza di dati, e aspettano altri avvistamenti o qualche parte anatomica (tipo un pelo) della bestia per analizzare la sua natura.

Scritto da LeoHateDispenser96

Da dove viene secondo le leggende? Modifica

Ci sono diverse leggende a riguardo dell'origine del cane nero. La più famosa e dettagliata è una leggenda giapponese, che parla di un cane domestico con una grande famiglia a cui era molto affezionato. Era un cane completamente nero, dal pelo curato e in ottimo stato: veniva curato tantissimo da quella famiglia giapponese, che contava 8 figli. Un giorno però un incendio doloso colpì la loro casa, e l'unico superstite fu il cane. I suoi tentativi di portare fuori dalla casa il figlio più grande, quello che l'aveva preso dal canile e che lo aveva accudito più di tutti furono vani, dato che quando lo portò fuori trascinandolo con la sua bocca lui era già morto a causa dei fumi tossici dell'incendio. L'animale fu addoloratissimo dalla vicenda, e non riuscì nemmeno a credere cosa fosse successo. Il cane allora diventò randagio, e iniziò a girare per le città pieno di dolore e disperazione. Col tempo il suo pelo iniziò ad arruffarsi e riempirsi di zecche e sporco, perchè lui stesso non voleva stare con altre persone, dato che era legato solo a quella famiglia. Girovagando senza una meta per anni, il cane morì cadendo da un ponte di pietra, che era instabile e si ruppe mentre lui era sopra (questo spiegherebbe il perchè della schiena ricurva). Alla sua morte la sua anima però non trovò pace per poter riposare e si trasformò in uno spirito (Yokai secondo la cultura giapponese) oscuro, che avrebbe portato il suo enorme dolore per la perdita dei suoi cari ad altri per il solo piacere di farlo, apparendo a persone a caso legate molto a qualcuno per avvisarle della sua vicina morte o di una gravissima sciagura prossima a colpirlo. Contrariamente da altri Yokai, non ci sono formule ne oggetti per scacciare il cane nero, dato che la morte o la disgrazia di qualcuno è qualcosa di ineluttabile. Inoltre, come già detto in paragrafi sopra, secondo la leggenda giapponese chiunque provi a catturare questo spirito oscuro viene divorato dalla sua bocca che funge come un buco nero (che tiene sempre chiusa se non deve attaccare). La vittima verrebbe portata in un mondo di sola oscurità, dove è destinata a cadere nel vuoto in eterno. (fino alla morte, ma anche una volta morto il corpo senza vita continuerà a cadere nel vuoto senza atterrare in quella "dimensione).

Secondo leggende europee e più cristianizzate invece il cane nero è una creatura demoniaca, e per questo viene anche chiamato "mastino infernale". Il gramo è un cane venuto dall'Inferno ed appare non per avvisare le vittime dell'imminente sciagura o morte di un caro, ma per tentare di trascinare colui che vede negli inferi aprendo la sua bocca-buco nero. Infatti secondo le leggende europee la bocca del cane nero è sempre una sorta di buco nero, ma invece di portare la vittima in quel mondo oscuro la porta all'inferno, indistintamente dalle sue azioni in vita. Inoltre, secondo le leggende europee il cane nero non sarebbe uno, ma sarebbero tanti sparsi in giro e con lo stesso compito. L'imminente morte di un caro non è a causa della sua predizione, ma è perchè la vittima lo ha guardato negli occhi dal vivo, che hanno potere di lanciare questo tipo di maledizioni. Invece, per venire mangiati da questa creatura basta solo avvicinarsi, e aprirà la bocca per risucchiare la vittima e portarla all'inferno. Non è specificata la ragione perchè non si avvicinino direttamente alla vittima e restino a fissarla, probabilmente per il motivo detto prima.

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Nella cultura di massa Modifica

Come tutte le famose creature fantastiche anche il Gramo è stato re-interpretato e inserito in varie saghe fantasy.

  • Harry Potter: il Gramo fa il suo debutto nel terzo titolo del film e del libro, "il Prigioniero di Azkaban". Nel film si vede il Gramo apparire proprio come negli avvistamenti qui citati: di notte, in mezzo all'erba alta, nascosto dalle tenebre dalle quali si vedono solo i suoi occhi brillanti. Tuttavia questo Gramo non è un vero e proprio esemplare della specie bensì Sirius Black nella sua forma di Animago, pertanto non è da considerarsi come vero Gramo (anche perchè è corporeo/mortale e non affatto ha il ruolo qui scritto). Comunque, il Gramo vero e proprio viene citato nello stesso film durante le lezioni di Divinazione con la professoressa Trelawney: esso appare come immagine di presagio futuro nella tazza di tè divinatrice di Harry Potter, e appena la professoressa lo vede gli rivela preoccupata che il Gramo è simbolo e presagio di enormi sciagure.
  • Pokémon: Absol, creato nella terza generazione della saga e successivamente munito di Mega-evoluzione nella sesta, è un cane che vive solitario su montagne fredde e buie in prossimità di città e scende da esse rivelandosi agli umani solo per annunciare imminenti catastrofi naturali. Non si tratta propriamente della stessa creatura (poichè il Gramo annuncia morte di persone, non catastrofi ambientali) e perchè Absol al contrario del Gramo ha un pelo bianco e un'aspetto del tutto differente, ma il concept di Absol sembra avere una piccola palese ispirazione alla leggenda del Cane Nero. Il tipo Buio dato al Pokémon conferma ciò. Anche Houndoom ha molto da spartire col Gramo, considerato che è un mastino "oscuro" e tutto nero e che i suoi latrati causano terrore proprio come lui. Mightyena, pur essendo un ibrido tra cane e iena e non avendo alcun ruolo simile al Gramo, ha un aspetto molto simile ad esso in quanto è un lupide con pelo lungo e nero. Anche lui è di tipo Buio, quindi ha molte somiglianze col Black Dog.
  • Dungeons & Dragons: qui è presente un mostro chiamato Mastino Ombra che presenta molti punti in comune con i cani neri, dalla taglia, al colore del pelo fino ai poteri e alle sue origini sovrannaturali poichè è difatti una creatura nativa del mondo noto come il "Piano delle Ombre". Tuttavia, non ha affatto lo stesso ruolo delle leggende qui citate, ed è mortale.

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CuriositàModifica

  • Il Cane nero si sposta compiendo enormi balzi. Da dove viene, non si sa, ma se pensiamo a qualcosa di soprannaturale possiamo farci un'idea con le leggende dei diversi folklori.
  • C'è chi sostiene sia solo una visione che appare nella mente delle vittime e non una creatura effettiva.
  • L'unica traccia fisica che la bestia ha lasciato sono piante seccate e raffreddate, ma non è mai stata trovata alcuna impronta ne parti o resti del suo corpo come peli. Per questo, rimane impossibile uno studio anatomico-biologico che comprovi l'esistenza di questo animale.  
  • Non è ben chiaro se il Gramo abbia un corpo solido o si tratti di un'ombra. E' molto più probabile la seconda opzione, tuttavia, per vari motivi: non lascia tracce, sparisce all'improvviso ed è stato visto anche come una semplice ombra sul muro. (vedi avvistamenti)  
  • Non è ben chiaro se questa creatura abbia un peso o no. Se essa fosse corporea, dovrebbe pesare come un cane di media taglia (sui 30 kg), se fosse un'ombra come già teorizzato non peserebbe nulla in quanto incorporeo. E' molto più probabile la seconda opzione.
  • E' probabile che a volte il Gramo appaia in luoghi o situazioni parzialmente inerenti alla morte che deve annunciare. Ad esempio nell'avvistamento di Bari del 2019 è stato visto mentre tagliava la strada in città a una ragazza, e poco dopo lei e i suoi parenti hanno avuto un incidente stradale. Ancora nel 2019, nell'avvistamento di Bergamo, il Cane Nero è comparso sul muro di un palazzo e pochi giorni dopo un'amica della ragazza che lo video morì colpita da un vaso caduto proprio da un palazzo. Questo tuttavia sembra non accadere sempre, perchè in altre situazioni (come quella di Torrenova del 2012) il luogo dove il Gramo è comparso non sembra avere coerenza con la morte che doveva annunciare.
  • Il Gramo è apparso in passato a Reggio Calabria e in Abruzzo per annunciare dei terremoti, quindi questo potrebbe far pensare che appaia anche per annunciare imminenti calamità naturali disastrose. Tuttavia è molto più probabile che in quei momenti sia apparso per annunciare le morti che avrebbero causato i terremoti, non i terremoti stessi.
  • Non è ben chiaro se si tratti dello stesso esemplare o se ce ne sia più di uno. Oppure, che sia sempre lo stesso esemplare che però riesce a manifestarsi in più luoghi e a più persone contemporaneamente. Secondo la leggenda giapponese è solo un esemplare, secondo le leggende europee sono diversi esemplari.
  • Come testimoniato dalle vittime, oltre a raggelare l'aria circostante sembrerebbe rilasciare un brivido di terrore al suo avvistamento. Tale brivido ancora rimane nelle loro menti e chiunque lo abbia provato dice di ricordarselo ancora. La paura colpisce sia umani che altri animali che ne entrano a contatto visivo, inclusi altri cani.
  • Nonostante la similitudine del loro aspetto folkloristico, il Gramo non va affatto confuso col Barghest poichè essi sono due entità ben distinte e dal diversissimo ruolo: se il compito del Cane Nero è quello di "messaggero della morte" o "mastino infernale" quello del Barghest è la persecuzione e punizione dei criminali.

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