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Pensavo che alla fin fine lui non mi avrebbe più richiamata. Non posso dargli colpa, in fondo sono stata un po' troppo invadente ieri.

Lo avevo notato, lui, molto prima che lui notasse me. I suoi capelli biondo scuro, i suoi incredibili occhi color cobalto... di sicuro io non ero l'unica ad ammirarlo. I suoi movimenti fluidi e il suo sorriso... il suo sorriso.

Sarei potuta morire per il suo sorriso.

Nessun messaggio o chiamata ancora...

Pensai di provare a chiamarlo io, magari scusandomi di essere stata troppo frettolosa ieri. Sono codarda, lo so, ma proprio non riuscivo a comporre il suo numero... non volevo disturbarlo...

Comunque lui mi ha promesso che mi avrebbe contattata quando si sarebbe sentito pronto.

Quindi aspetto, sono paziente.

Però... credo che passerò per casa sua... solo per vedere se lui è a casa. Forse lui al momento è fuori, questo potrebbe spiegare perché non mi ha ancora telefonato.

Vive solo ad una mezz'oretta da dove abito io, comunque.

Forse è timido e un po' spaventato di chiamarmi. Che sciocchino. Andrò da lui e gli spiegherò che non ha motivo di essere spaventato, che non mi da problemi se lui ha bisogno del suo tempo.

Lui abita in una piccola casupola, abbastanza isolata dalla città, vicino ad una fattoria. Man mano che mi avvicino all'edificio, sento sempre più nitido il belare delle pecore.

Il mio cuore sobbalza quando noto che ci sono delle luci accese che illuminano l'interno. Lui deve esserci, mi ha anche detto che i suoi genitori non ci sarebbero stati nel weekend. Lo hanno lasciato a casa in modo che badasse alle pecore per quei giorni.

Povero caro, immagino sia un lavoro faticoso. A quanto pare eri troppo indaffarato, per questo non mi hai contattata...

Ho deciso: devo stare qui assieme a lui, devo aiutarlo con le faccende finchè i suoi non saranno di ritorno.

Busso alla porta, ma nessuno mi risponde. Credo si sia addormentato. Il pensiero dei suoi lineamenti ancora più morbidi mentre dorme mi fa sorridere. È bellissimo!

Muovo un po' la maniglia della porta, ancora assorta nei miei pensieri, e mi accorgo che non è chiusa a chiave. Beh, da queste parti è tutto abbastanza sicuro, non ci sono crimini, non è necessario bloccare le porte, in effetti.

Cerco di essere il più silenziosa possibile mentre entro nella casetta. Vorrei fargli una sorpresa. Serro i denti ogni volta che le scale cigolano, mentre le salgo. Devo fare piano.

Finalmente raggiungo la sua camera e, un po' arrossendo, apro la porta.

Eccolo, è lì. Disteso sul letto, proprio come immaginavo. Accendo la lampada sul suo comodino, senza far rumore, così posso vedere il suo viso.

I suoi occhi blu cobalto sono aperti, fissano un punto nello spazio non ben definito e il suo volto è un po' sporco di sangue. Il suo collo ha un profondo taglio, la sua carnagione è diventata quasi completamente bianca, lungo le braccia ha vari lividi, che fanno pensare che abbia lottato contro qualcuno. Gli mancano alcune dita, tagliate, messe con cura a fianco alle sue mani, con qualche vena che ancora spunta fuori da esse e l'osso bianco che contrasta col rosso carminio del suo sangue. Le lenzuola non hanno più il loro colore originario: sono tutte inzuppate di fluido rosso, e così anche i vestiti di lui. Il suo addome è pieno di graffi e tagli, sembrano tagli provocati da un pugnale. I suoi capelli sono tutti spettinati e sul suo petto c'è inciso qualcosa. Un piccolo cuoricino, con a fianco la scritta 'mine'.

Lo guardo. Mi porto le mani alla bocca, sorpresa.

È ancora lo stesso, come l'ho lasciato ieri. Deve essere stato molto stanco e deve aver dormito tutto il tempo, e anche adesso, sta dormendo. Che carino!

L'ho baciato dolcemente sulla fronte, stando attenta a non svegliarlo. Gli scrivo un messaggio su un foglietto, facendogli sapere che ci sarò sempre per lui e che, se ha bisogno, basta che mi faccia una telefonata.

Lui non ha bisogno di nessun altro, solo di me. Farei di tutto pur di renderlo felice.

Lascio la camera, dopo aver spento le luci e avergli augurato una buona notte, ed esco fuori, in giardino. Credo sia per le pecore il momento di andare a dormire.

Sono così emozionata! Domani mi presenterò ai suoi genitori, visto che torneranno. Sono sicura mi adoreranno!



[Creepypasta tradotta da Coffy_taco_tuesday, Wattpad] Modifica
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