Creepypasta Italia Wiki
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Neanche stasera.

La rumorosa città copre qualsivoglia suono della natura,

E un cielo giallognolo non fa intravedere neanche una stella. Una luna triste viene consolata da qualche nuvola,

Ma è ben conscia che le sue sorelle sono assenti.

Vivo slegato dal mondo da anni, spostato dalle correnti della società;

Non vengo ferito da questo, non sono succube di alcuna routine.

Ma ogni notte, prima di andare a dormire, compio il mio rito,

Unico momento in cui mi libero dal peso di maschere orripilanti.

Apro la finestra che dà sul fiume,

Mi poggio sulla sedia lasciata appositamente fuori,

Ed alzo gli occhi al cielo,

Ogni volta sperando.

Ed ogni volta rimanendo deluso.

Neanche stasera.

Non una sola stella in cielo.

È una cosa tremenda che ben pochi sono riusciti a cogliere.

L'allontanamento dalla natura stessa ci costringe a cercare soluzioni diverse,

Che non saranno mai nient'altro che pallide imitazioni di qualcosa di superiore.

Tanto vale rientrare in casa, amareggiato come al solito.

Perdo solo un momento per osservare le mie personali stelle artificiali,

Così faticosamente costruite,

E così imperfettamente belle.

L'ultimo dono di mia madre.

Una giostrina musicale,

Smaltata bianco,

Con trentadue perle a formare una costellazione.

Sorrido anch'io.

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