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Devi fermarlo, quel mostro va fermato.

Non è forse in situazioni come questa che si vedono i veri eroi?

Non ha scrupoli. Non è neanche più umano.

Non provare pietà per lui.

Lo vedi intorno a te, quanto sia rimasto della sua umanità, nei corpi della tua famiglia...

E non sono altro che le ultime anime mietute dalla sua follia.

Giurare vendetta non è più sufficiente, ora devi passare all'azione.

Il rosso del sangue intorno a te, pensi che mai potrai dimenticarlo.

Doveva essere una giornata come le altre, invece ti sei trovato davanti una carneficina...

E poi, proprio lui! Era insospettabile!

E proprio per questo che devi chiudere la faccenda, facendogli assaggiare la sua stessa medicina.

Forse la vendetta è sbagliata, ma sei pronto a correre il rischio di cadere in errore.

In fondo è per allontanare dal mondo un folle. Vuoi vedere altre famiglie distrutte a causa sua?

Devi farti coraggio! Anche se per te potrà essere difficile, tu in fondo, odi la violenza...

Ma chi ha fatto ciò è un mostro. Un mostro della peggior specie.

Un essere così non merita di esistere, e tu lo sai.

Non vi sarà una punizione divina, devi muoverti tu, o ucciderà ancora.

Non sarà neanche difficile dal punto di vista pratico, lo conosci bene.

Serve solo coraggio.

Continua a ripeterti che è per le vite spezzate!

Ti aiuterà a trovare la forza.

Non ha importanza, non puoi rischiare che ritorni e ti colga impreparato, devi fare tu la tua mossa.

Non ti saresti assolutamente aspettato un risvolto del genere.

È un assassino. Il demonio. Il male.

La vita è un lusso che non può essergli concesso.

Tremi, tentenni, ma sai anche tu nel profondo del tuo animo che è questa la giusta punizione.

Ti trascini per l'edificio, ormai non ha più una parvenza di casa, a causa del disordine, del sangue e della distruzione.

Una scena che hai visto troppe volte... Devi finire questa storia una volta per tutte.

Lui è ancora lì.

Ad un certo punto, svolti l'angolo e lo vedi. Sporco di sangue, l'arma ancora in mano.

Ti guarda negli occhi. Sofferenti, spenti. Sa cosa lo attende.

Sa perché sei lì.

Forse non è ancora pronto, ma l'ultimo barlume di umanità che è in lui gli dice che è la cosa giusta.

Ed è con grande, estremo coraggio, che, la pistola puntata, premi il grilletto.



Cadi.

Non senti più niente.

Non vedi più niente.

Forse stavi piangendo.




Ed è così che si va ad aggiungere un altro corpo, alla scena di morte.

Accasciato contro la specchiera, un rosso foro sulla tempia, il killer, il mostro.

Da assassino a suicida, nel luogo del suo massacro finale.

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