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Appena sono nata non vedevo niente.

Ricordo soltanto che qualcuno mi stava allontanando da mia madre.

Lo capii perchè non sentivo più il calore e la sicurezza che ti dà una madre.

Mi stavano portando verso uno strambo macchinario, che chiamavano automobile. Scoprì col tempo che la si usa per andare in giro. Quando arrivammo nella mia nuova casa, i miei genitori sistemarono tutte le mie cose. Misero il mio letto vicino al divano, in salotto, il che mi sembrava strano per accogliere la nuova arrivata. Andai a letto.

Con gli anni crebbi.

Diventai grande e cosciente.

Abbastanza da capire la verità.

Io ero stata adottata. I miei "genitori" cominciavano a odiarmi e insultarmi, chiamandomi stupida e picchiandomi, senza che io sapessi perché mi facessero questo. Sono confusa. I primi giorni erano al settimo cielo sapendo che avevano una figlia, ma solo i primi tre giorni.

Un giorno mi vendicherò di tutto ciò.

Mi vendicherò del fatto che mi abbiano adottata.

Mi vendicherò del fatto che mi abbiano chiamata stupida.

MI vendicherò del male che mi hanno fatto.

Mi vendicherò per avermi divisa da mia madre.

Un giorno mi vendicherò, squartandoli e sbranandoli.

Cucciolo con mamma












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