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Chi sono?

Beh, sono un ragazzo di 16 anni, mi trovo davanti alla mia famiglia: alla mia destra c'è mio padre, bruciato dalla fiamma di un candelabro, alla mia sinistra c'è mia madre, squartata dalla lama di un coltello e davanti a me c'è mia sorella, seduta su una sedia, con le lacrime agli occhi e una penna conficcata nel collo...

Come sono finito in questa situazione?

È accaduto tutto più o meno 20 minuti fa...

Ero nel mio letto, quando sentii delle urla. Mi alzai per controllare cosa stesse succedendo e appena aprii la porta notai una figura appena in fondo al corridoio. Era alta, molto alta, in una mano teneva un foglio e nell'altra una penna. Mi avvicinai alla porta del bagno per nascondermi ma, proprio mentre stavo aprendo la porta, questa figura si voltò. Notai che aveva la faccia tutta graffiata con due occhi che sanguinavano; iniziò a parlare, o almeno credo che stesse parlando... Non capivo nulla di quello che diceva, sentivo solo degli strani suoni provenire da lui.

Ad un certo punto questa creatura iniziò ad avvicinarsi a me, io non sapevo cosa fare, non mi sentivo più le gambe, non riuscivo più a muovermi... Fino a quando non me la ritrovai davanti. Continuavo a guardare i suoi occhi che perdevano sangue e, ad un certo punto, la creatura scomparve e lasciò cadere a terra un foglio, su cui c'era scritto "Ora tu sei mio." Cercai in tutti i modi di scappare ma il mio corpo si muoveva da solo, mi stava portando nel salotto, una volta arrivato lì vidi i miei genitori e mia sorella, seduti su delle sedie con gli occhi chiusi, erano ricoperti di sangue, ma non avevano nessuna ferita.

In quel momento sentii un brivido lungo la schiena e iniziai a sentire di nuovo le mie gambe, corsi verso i miei genitori per aiutarli, provai a spostarli ma non riuscivo a muoverli. Ad un certo punto mia madre alzò la testa e disse "Perché è successo?", io non riuscivo a darle una risposta, non capivo cosa stava succedendo, cercai in tutti i modi di liberarli ma tutti i miei tentativi erano inutili, non riuscivo a spostarli.

Ad un certo punto sentii di nuovo un brivido lungo la schiena, ero davanti a mia sorella, la quale aveva la testa abbassata e dai suoi occhi chiusi scendevano delle lacrime, di fronte a me comparì di nuovo quella creatura, non aveva più tutti quei graffi sulla faccia, ma aveva un sorriso inciso su essa, si avvicinò al tavolo, prese il candelabro e lo piazzò sotto la sedia di mio padre. Il fuoco del candelabro si estese alla sedia e anche mio padre prese fuoco, lui si mise ad urlare, la creatura era in piedi di fianco a me ad osservare mio padre che urlava mentre il fuoco lo avvolgeva.

Ad un certo punto mia madre aprì gli occhi e mi guardò, io mi girai per vedere se c'era ancora quella creatura di fianco a me, proprio mentre giravo la testa quella creatura sparì e ricomparve dietro a mia madre, teneva le mani dietro la schiena come se stesse nascondendo qualcosa, mia madre mi guardò e disse "Aiutami". Io non potevo fare nulla, non riuscivo più a muovere il mio corpo, e mentre mia madre abbassò lo sguardo quella creatura tirò fuori un coltello con il quale iniziò a squartarla, proprio davanti a me, continuavo a sentire le sue urla di dolore, ma improvvisamente tutto si fermò: la creatura scomparve, mia madre cadde per terra senza emettere nessun rumore, era tutto in silenzio e vedevo mia sorella davanti a me che piangeva guardando in basso.

Notai che proprio sotto di lei c'era un foglio con sopra una penna, sul foglio c'era scritto "Fallo." Non capivo, ero spaventato, ma il mio corpo iniziò a muoversi da solo, si chinò e raccolse la penna, proprio mentre mi stavo rialzando comparve dietro a mia sorella quella creatura, che mi fissava. Cercai in tutti i modi di mollare la penna e fuggire, ma non potetti fare niente, così conficcai la penna nel collo di mia sorella e, con un suono agghiacciante, la creatura scomparve.

Ed eccoci: sono qui, non posso far altro che guardare i corpi delle persone a me più care senza poter far nulla. Sento qualcuno avvicinarsi alle mie spalle, lo sento, sento i suoi passi, sto tremando, ho il cuore che mi batte fortissimo, lo sento vicinissimo, eccolo, è in piedi dietro di me.

E ora?


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