Creepypasta Italia Wiki
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Io so tutto di te.

Il tuo umore, la tua sanità mentale, tutto. Io so che sei un solitario, cerchi di nascondere le tue emozioni, il tuo sentirti un topo intrappolato tra gli artigli di quel grosso gatto che è la tua vita. Da bambino sei stato vittima di bullismo, sei stato spinto contro un muro per denaro, o chiamato con velenose parole alle tue spalle. Non hai mai avuto una vita felice, così mi hai creato.

Parlavamo per ore, anche se, in verità, eri tu quello che parlava. Io ero soltanto un'ombra della tua immaginazione e della tua fantasia che faceva sperare nel futuro, o, almeno, questo era ciò che i tuoi genitori pensavano di me. Loro ti amavano sul serio, e giocavano al ruolo dei genitori con me per tutto il tempo in cui sono stato voluto, ma quando hai compiuto dodici anni loro hanno cominciato ad odiarmi. Sentivo le loro parole quando entravo nella tua stanza “Catrine, non posso più sopportarlo! Nostro figlio è un lunatico!”

Una cosa ha portato all'altra, e presto la richiesta di divorzio ha fatto la sua comparsa sul comò al primo piano. Tuo padre ha ottenuto la custodia, non tua madre. Questo l'ha portato a disprezzarti per esserti trasformato in ciò che sei, un emarginato.

Non riusciva a sopportare il pensiero che la sua prole fosse così inetta, così si uccise, la paura nei tuoi occhi era visibile a miglia di distanza. Non può mancarti il bambino che stringeva il braccio del padre, che pregava che lui fosse ancora vivo e lasciava scivolare lacrime amare dai suoi occhi. Avevi diciassette anni all'epoca e hai vissuto con tua madre solo per poco tempo, hai iniziato a parlare con me sempre di meno. Presto hai smesso di vedermi, quando io ti guardavo negli occhi, e a quel punto mi sentivo davvero solo.

Ho visto come hai trovato lavoro da Subway, comprato un piccolo appartamento, preso una bicicletta invece di una macchina. Sei così povero che non so nemmeno dove potresti leggere questa email, probabilmente alla libreria pubblica. Sei disperatamente a corto di amici, spendi la maggior parte del tempo su Facebook. Semplicemente ti siedi e leggi ogni singolo profilo che riesci a trovare, aspettando che qualcuno ti mandi una richiesta di amicizia. Lo sai, avresti potuto chiedere a me.

Mi dispiace per te, anche se tu mi hai gettato via, quindi voglio proporti un patto. Se riesci a ricordare il mio nome, io ti ucciderò e ti porterò con me in un fantastico posto nell'aldilà. Ma, se non riesci a ricordarti il mio nome...

Beh, ci vedremo all'inferno.

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