Creepypasta Italia Wiki
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Salve a tutti; negli ultimi tempi mi sono imbattuto in numerose apparizioni inspiegabili di personaggi altrettanto assurdi.

Potrete classificarle come allucinazioni, bufale, apparizioni paranormali o vattelappesca; io non so cosa pensare e prenderò in considerazione ogni possibile intrepretazione.

Vi riporterò qui di seguito questi incontri nella speranza che almeno uno di voi possa aiutarmi a venire a capo di questa storia.

Incontri in ordine cronologico:



IL MATTO

Era il 9 Giugno 2017 ed erano intorno alle due di notte. Avevo appena accompagnato un mio amico a casa e ricordo che aveva diluviato tutta la sera. Tuttavia, nonostante seguitasse a piovigginare, percorsi tutta la strada con l'ombrello chiuso perché mi piace sentire la pioggia fredda sul corpo, mi fa sentire vivo.

Percorsi i quattro isolati che distanziano la mia casa da quella del mio compare ascoltando Bruce Springsteen, quello dei tempi più tendenti al folk malinconico, non Born in The USA per intenderci.

Arrivato davanti alla mia abitazione spensi la musica e venni investito dal silenzio. Mi gustai quel silenzio respirando profondamente l'aria estiva ripulita dal temporale. Dopo quel lungo istante di libertà aprii il cancello e lo varcai gettando uno sguardo alla mia casa. Una volta nel mio giardino mi voltai per richiudere il cancello ma come tornai a guardare verso la mia dimora ebbi un crepo; Seduto sulla ringhiera delle scale che portano al primo piano stava una figura incappucciata interamente vestita di nero.

Il mio cuore iniziò a battere a mille e il mio cervello ebbe un blackout. La figura ciondolò un po' la testa e si voltò verso di me. Potei allora vedere il suo volto; un volto che temo non dimenticherò mai. La pelle era completamente bianca, era privo di sopracciglia e due enormi occhi neri scintillanti sovrastavano una bocca deformata in un sorriso spropositatamente largo e contratto come quello della carta del jolly il quale si estendeva fino a raggiungere due guance orrendamente gonfie che mi riportarono subito alla mente delle foto che avevo visto ritraenti dei morti annegati. Quell'essere mostruoso mi fece un cenno con la testa e si lasciò scivolare lungo la ringhiera ridacchiando come un ragazzino. Come toccò terra ebbi un sussulto e mi resi effettivamente conto della situazione, feci allora per voltarmi e scappare ma lui percorse lo spazio che ci distanziava con una velocità al limite dell'inverosimile e mi afferrò una spalla con le sue lunghe dita affilate. Tentai di urlare, ma come aprii bocca egli mi me la coprì con una mano mentre si portò un dito davanti alla sua facendomi segno di tacere continuando con la sua risatina esasperante. A quel punto ero paralizzato dalla paura e sentii le budella torcermisi nello stomaco. L'essere fece due passi indietro ed eseguì un inchino, dopodiché alzò la mano destra tenendo su due dita e in un battito di ciglia scomparve lasciandosi dietro un fortissimo odore di spezie insieme a una eco del suo inquietante risolino.

Non so quanto tempo passai catatonico ma mi ripresi solo quando cominciò di nuovo a piovere forte. Una volta in casa mi sedetti e ovviamente non feci altro che pensare al mio incontro con quella cosa. So cosa potreste pensare, ero reduce da una serata tra amici, ma giuro che avevo bevuto solo una birretta.

Non me ne vogliate se non sono andato dalla polizia o non ho raccontato niente a nessuno, ho preferito cercare di convincermi che non era successo davvero e dimenticare tutto.



LA VECCHIA

Nella notte del 16 Agosto 2017 stavo percorrendo la via parallela quella di casa mia quando vidi qualcuno all'angolo della strada. Non mi parve strano, anche se l'ora era tarda era pur sempre estate, almeno fin tanto che non notai un particolare inquietante: indossava gli stessi abiti del Matto.

Mi sentii gelare il sangue e feci subito retro-front quando successe qualcosa di inaspettato. Ella parlò. Parlò con una voce potente quanto il tuono e disse una sola parola, il mio nome. Mi bloccai all'istante, mi voltai di scatto ritrovandomela davanti. <<Chi sei?>> chiesi con voce tremola. <<Cosa vuoi?>>.

Un sorriso le si dipinse in volto amplificando le numerose rughe che lo segnavano. Quel sorriso mi scosse, per la malvagità che sprizzava, la stessa malvagità che traspariva dagli occhi i quali si intravedevano tra i lunghi capelli grigi che le cadevano sul viso magro e appuntito. La donna mi afferrò una mano e avvicinò la bocca al mio orecchio tremante <<Io non sono che un semplice emissario, e porto il mio messaggio.>> Sussurrò.

L'atmosfera puzzava di carne bruciata e ciò non aiutava la nausea che già naturalmente mi assaliva.

La vecchia indietreggiò riportando entrambe le mani al suo torto bastone e prima che potessi chiederle qualsiasi cosa scomparve. In quel momento si alzò un vento stranamente freddo per essere in Agosto.

Mi guardai la mano e notai che mi aveva lasciato un biglietto. Il foglietto giallastro e sgualcito recava una sola scritta "FINE" accompagnata da un numero: 7.



L'ANIMALE

11 Novebre 2017 Come già immaginerete era tardi ed io stavo attraversando un parchetto. Non mi piaceva l'idea di girare da solo di notte come capirete bene, ma non potevo evitarlo: ero appena stato lasciato dalla mia ragazza per aver finalmente deciso di raccontarle di questi miei incontri. Mi aveva accusato prima di star inventando tutto per spaventarla poi di essere un pazzo, fatto sta che mi ero ritrovato alla porta e non potevo fare altro che tornarmene a casa. Il terreno era ridotto a una palude e avanzando nella fanghiglia non potevo non guardarmi costantemente intorno con fare paranoico, era passato parecchio dall'ultima apparizione ma cose come queste lasciano il segno fidatevi. Come mio solito ascoltavo la musica,questa volta più per distrarmi e tenermi compagnia che altro. Avevo un forte mal di testa e miei pensieri vorticavano incessantemente altalenandosi tra l'idea di incontrare un altro "emissario" e il dolore che provavo per essere appena stato abbandonato dalla ragazza che amavo proprio in un momento di bisogno.

Questo mio rimuginare venne interrotto da un suono che speravo di non sentire; Un latrato attirò la mia attenzione facendomi mettere momentaneamente da parte l'oceano in tempesta di pensieri che mi infuriava nel cervello. Due occhi gialli mi apparvero nel buio venendo avanti lentamente fino ad arrivare alla portata di un lampione il quale rivelò il loro proprietario. Pareva una specie di cane di media grandezza con il muso allungato e un rado pelo arancione-grigiastro che ricopriva a stento la pelle rosa smunta solcata da numerose ferite. Dalle sue fauci massicce proveniva un lezzo di putrefazione e morte. Produceva il verso tipico dei cani cui si è incastrato qualcosa in gola. Mi fissò per un tempo che mi parve interminabile per poi correre via nel buio.

Questo incontro differisce da tutti gli altri infatti non so nemmeno se dovrei metterlo con il resto, tuttavia non posso certo scartare nessuna possibilità quindi eccolo qui.



L'UOMO

13 Dicembre 2017

Erano quasi le tre di notte ed io ero in bagno seduto sul wc a leggere una rivista poco ortodossa e lavorare di mano (scusate la finezza ma cerco di essere il più completo possibile nel resoconto di questi incontri.)

Comunque, me ne stavo li seduto quando si udì un forte rombo che subito identificai come un tuono, ma dovetti presto ricredermi. Pochi istanti dopo infatti il vetro della mia doccia si aprì e da questa spuntò un uomo enorme, la sua pelle verdastra, martoriata in più punti e piena di sangue, i suoi occhi bianchi e vacui e la sua bocca enorme e cadente come che avesse mascella e mandibola staccate.

Questo gigante avanzò con una lentezza quasi snervante tenendo abbassato il capo privo di peluria di alcun tipo e quando mi fu abbastanza vicino potei sentire un potente aroma salmastro. Trascinò i lunghi piedi fino a davanti al lavandino. Qui alzò la pesante mano e passò un dito sullo specchiò lasciando una scia di sangue che formava i numeri 2, 0, 1 e 8. Dopodiché volto con fatica la testa e mi fissò per qualche istante. Passati questi istanti tornò da dove era venuto e richiuse il vetro della doccia. Io ero allibito, era la prima volta che un incontro avveniva in casa, luogo dove mi ero sempre sentito sicuro. Mi lasciai andare a un suono poco decoroso e subito vomitai. Ero sconvolto, non sapevo più cosa fare e scoppiai a piangere. Piansi e urlai per minuti, se non ore.

L'accaduto mi tormentò per i giorni e le notti a venire. Smisi di mangiare e di dormire, finché non crollavo esausto dopo troppe ore passate insonni.

Poi con il passare del tempo le cose sono migliorate. Da allora non ci sono più stati incontri e comincio a nutrire la speranza che non ce ne saranno più.

Da quando ho la mente abbastanza lucida provo a dare un senso a queste apparizioni senza risultato. L'unica cosa che ho dedotto è che i numeri possono indicare una data, quella del 2 Luglio 2018. Non mi resta che aspettare quella data in cui spero, o meglio temo, di scoprire il significato del messaggio "fine".

Questa interpretazione ovviamente lascia fuori l'incontro con l'Animale e lascia un infinità di domande, ma io non ho saputo fare di meglio, per questo chiedo il vostro parere e aiuto.

Grazie in anticipo.



A story by A Voice In The Wind[]
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