Creepypasta Italia Wiki
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Sono un lurker ormai da diversi anni. Quindi sì, è il mio primo post qui e bla bla bla. Vi scrivo anche da cellulare, quindi, per favore, sorvolate su qualche mio errore di troppo.

Correva l'inizio del nuovo millennio, periodo nel quale avevo circa 9 o 10 anni. Quasi tutta la mia famiglia decise di andare a Waco, nel Texas, per far visita a nostra zia, ormai molto avanti con l'età. Ella viveva in una zona assai malfamata della città, ma per noi non fu un grosso problema, e andammo ugualmente. E infatti quella sera il divertimento non mancò di certo, nonostante le premesse: restammo a cantare le canzoni date alla televisione o a goderci semplicemente il tempo assieme anche dopo un certo orario, in quel caso le 11 di sera. Stavamo tutti nel salotto, che infatti era pieno. "Pieno" nel senso letterale del termine, in quanto praticamente stavamo tutti attaccati per via del poco spazio, ma anche questa fu solo una piccolezza.

La cosa che non fu assolutamente una piccolezza era un'altra. Passate le undici, la porta d'ingresso si aprì lentamente. Nel salotto piombò il silenzio assoluto: oltre al fatto che non stavamo aspettando più nessuno, solo il figlio di mia zia aveva le chiavi per poter entrare. Il problema era che il figlio in quel momento si trovava all'estero, per questioni di lavoro.

Man mano che la porta di apriva, spuntò qualcosa dall'esterno di essa: una canna di un fucile, assieme agli occhi di una persona non ben identificata. Non appena il mio sguardo incrociò il suo, ritirò subito il fucile, come per nascondermelo, per poi dire "Oh, scusami, devo aver sbagliato casa. Devo andare da un mio amico." Detto questo sparì dalla mia vista in pochi istanti.

Nessuno dei miei familiari, me incluso, osò muoversi o emettere qualsiasi suono per almeno un minuto. All'epoca di certo non potevo rendermi del tutto conto di quanto fossimo stati vicini alla morte, quella sera. Non appena tutti si ripresero dallo shock, mia zia si diresse immediatamente alla porta d'ingresso, serrandola. Nonostante ciò nessuno di noi riuscì a dormire tranquillamente, quella notte.

Non so se quest'avvenimento è accaduto giusto perché quella zona fosse malfamata. Fatto sta che mia zia non ha mai voluto ascoltare suo figlio, che le consigliava caldamente di lasciare la casa per andare in un posto più sicuro. Ma per lei era fuori discussione: era solito dire infatti "Non mi lascerò di certo intimorire da qualche gangster da quattro soldi!". Magari avessi le palle che aveva mia zia.

In ogni caso, a mai più rivederci, gangster.

Fonte inglese

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