Creepypasta Italia Wiki
Advertisement
Creepypasta Italia Wiki
Hhh

Henry Howard Holmes è stato un assassino seriale statunitense, uno dei serial killer americani più prolifici in assoluto; viene inoltre considerato dai criminologi come l'assassino più folle e depravato di tutto l'Ottocento. Totalizzò oltre 200 vittime, di cui 133 accertate.

H. H. Holmes nacque il 16 maggio 1860 a New Hampshire in una famiglia abbastanza agiata. Contrariamente a tanti altri serial killer (ad esempio Ed Gein, Henry Lee Lucas e Luis Alfredo Garavito) ebbe un’infanzia più o meno normale: non subì nessun abuso degno di essere ricordato. Al contrario da piccolo gli piaceva torturare con sadici esperimenti animali randagi. Sognava sempre di essere un dottore: questo sarà il suo futuro lavoro. Dopo essere stato espulso dalla scuola per frode all’assicurazione si sposò e si trasferì da solo a Englewood, una località nell’Illinois, vicina a Chicago. Fu qui che cambiò il suo nome da “Herman Webster Mudgett” a “Henry Howard Holmes”.

Intorno a questo periodo Holmes commise il suo primo omicidio: a scopo di profitto avvelenò una donna. Diverso tempo dopo lesse un annuncio di una donna anziana che cercava un aiutante per la sua farmacia: Holmes rispose all’annuncio presentandosi in casa sua e si offrì anche di curarle il marito gravemente malato da tempo. Dopo averle avvelenato il marito con la scusa di aiutarlo, Holmes fece una proposta all’anziana signora: lei gli avrebbe ceduto la farmacia e lui l’avrebbe gestita; lui in cambio le avrebbe dato un reddito mensile. La donna accettò; qualche tempo dopo che gli chiese il reddito, che puntualmente non le arrivava mai, sparì anche lei: è stata la terza vittima di Holmes. Con i soldi di alcune frodi assicurative si fece costruire un edificio enorme a tre piani che gli serviva come sua abitazione, farmacia, negozio e hotel (infatti molte camere erano in affitto). L’edificio era talmente grosso e imponente da essere soprannominato “castello”. Il secondo e il terzo piano di questo edificio erano una trappola mortale per chiunque ci si addentrasse: erano delle specie di labirinti che avevano passaggi segreti, muri scorrevoli, spioncini, porte blindate, stanze segrete, camere insonorizzate, scale e corridoi che finivano dove c’era il muro e botole sul pavimento che si aprivano a comando. Tutte le stanze erano in realtà vere e proprie camere a gas fatte apposta per uccidere l’occupante e le porte potevano venire bloccate tranquillamente dall’esterno, in caso si volesse intrappolare dentro qualcuno. Nella cantina c’era un’enorme piscina riempita di acido corrosivo, pronta all’uso. Infine, in una stanza segreta si trovava un forno crematorio. Dal 1892 al 1894 un numero enorme di clienti di qualunque età (anche bambini), visitatori, garzoni, conoscenti, fidanzate e perfino complici di Holmes troveranno la morte nel castello. Il suo modus operandi era il seguente: spesso gli affittava una camera; poi, dopo averli intrappolati e avere goduto delle loro urla strazianti o li faceva morire asfissiati nella camera oppure li gasava, facendoli morire comunque. A volte incendiava il gas in modo da carbonizzarli all’istante. Il corpo veniva poi recuperato e utilizzato in tre modi: o veniva sventrato e scarnificato per poi essere venduto ridotto a uno scheletro alle università a prezzi ragionevoli, o veniva completamente dissolto nella piscina d’acido o veniva utilizzato da Holmes come cavia per dissezioni ed esperimenti non meglio definiti di nessuno scopo scientifico. Proprio nel 1892 cadeva il “World’s Fair”, la grande esposizione che si teneva in occasione dei 400 anni dalla scoperta dell’America. Molte delle vittime furono semplici turisti che decisero di fare una visita al “castello” di Holmes. Esse venivano sterminate ad una frequenza alta e il guadagno ricavato dalla vendita degli scheletri fu molto redditizio. Nessuno sospettava nulla: Holmes agì indisturbato, nonostante le numerosissime decine di sparizioni nell’area. Spesso il numero di sparizioni coincideva con il numero delle frodi che Holmes faceva ai danni delle società di assicurazioni.

Siamo poco prima del 1894. Holmes, vedendosi accerchiato dai creditori, in un momento di difficoltà economica, abbandonò il “castello” per rifugiarsi altrove. Diverse settimane dopo un altro suo complice (un tale chiamato Pat Quinlan) bruciò l’edificio, furioso per aver perso l’amante, sua sorella e la sua figlia illegittima: Holmes per errore mentre erano in una stanza le aveva come al solito gasate e scarnificate. Dopo aver lasciato Chicago, Holmes provò a intascare i soldi dell’assicurazione per incendio accidentale, ma un investigatore mandò a monte il piano scoprendo che l’incendio era doloso. Holmes non venne accusato di nulla, ma continuò a truffare e, tra una truffa e l’altra, uccidere. Dopo una truffa andata anch’essa a monte finì in carcere e lì conobbe un nuovo complice, un tale di nome Marion Hedgepeth. Insieme, una volta liberati, architettarono un omicidio ai danni di un conoscente di Holmes, un certo Benjamin Pitezel e una frode all’assicurazione collegata alla sua morte. Marion avrebbe avuto la sua percentuale. L’omicidio venne compiuto e Holmes intascò i soldi ma sparì di nuovo senza dare i soldi a Hedgepeth. Egli, per vendicarsi, informò la società di assicurazioni truffata e lì scattò un mandato di arresto per un tale Henry Howard Holmes.

Holmes venne arrestato a Boston mentre stava per imbarcarsi per l’Europa. Prima di allora non venne mai arrestato per via dei suoi continui spostamenti e cambi di identità. In carcere venne trovato dapprima colpevole di 4 omicidi, poi ne confessò altri fino a circa 27; in realtà erano solamente la “punta di un iceberg”, poiché la polizia controllò i resti del “castello” e trovò un numero impressionante di scheletri umani bruciati, un numero che superava il centinaio. Molti altri non si poterono recuperare: potevano essere stati o completamente bruciati o dissolti nell’acido o venduti o fatti sparire chissà dove. Holmes così ne confessò altri mentre scriveva la sua biografia, che venne venduta a buon prezzo. La cifra arrivò a 133, nonostante la polizia lo ritenesse fortemente sospettato di oltre 200 omicidi in totale. Nel 1895 iniziò e finì il processo giudiziario contro di lui e venne dichiarato colpevole di solo 9 dei 133 omicidi, di un numero impressionante di frodi assicurative, e non per ultimo, capace di intendere e di volere. La pena prevista era la morte.

Il suo “castello”, nonostante fosse ridotto ad un moncone bruciato, fu un’attrazione per gli abitanti, fin quando un altro incendio misterioso lo rase al suolo completamente. Riguardo l’ex proprietario, Henry Howard Holmes morì impiccato la mattina del 7 maggio 1896, all’età di soli 36 anni. La sua lenta e straziante agonia durò ben quindici minuti: il cappio infatti non era stato preparato a regola d’arte. Il corpo è tutt’ora sepolto nell’Holy Cross Cemetery.

Lombroso a proposito di Holmes[]

L'americano Holmes utilizzava i più fini trovati della chimica odierna nei suoi assassini con esalazioni di acidi corrosivi, con acido prussico, ecc., combinandoli nella maniera più ingegnosa con truffe e con incendi per riscuotere i premi delle assicurazioni sulla vita che le sue vittime avevano per sua istigazione contratto. In questa maniera aveva ucciso più di 13 persone distruggendone o facendone poi sparire i cadaveri: confessò più tardi questi reati, anzi ne esagerava il numero a 27 per farsi passare per pazzo morale. Egli però mentre presentava scarsi caratteri degenerativi: platicefalia, esagerata dolicocefalia, pelo bruno, sopraciglia marcate (caratteri non del tipo anglo-sassone, ma piuttosto di tipi meridionali e semiti), voce sottile, colorito pallido, labbra sottili, aveva caratteri inversi a quelli del criminale nato come ricchezza di barba, buona conformazione di denti, scarse rughe ecc. Egli ne presentava invece i caratteri psicologici come la mancanza di rimorso, la insensibilità, il cinismo, la lascivia esagerata e infine l'esagerazione delle creazioni e delle combinazioni criminali: come la costruzione di un castello appositamente pei suoi delitti, simulazione d'esplosione ecc. Questa mancanza di corrispondenza tra il tipo fisico e lo psichico dipende anzitutto dal fatto che egli è un criminale veramente di genio e come tale non presenta il tipo: poi dalla natura stessa del reato, che fu commesso non con diretta e brutale violenza ma con truffa, falso e veleno e non essendo quindi propriamente atavico non s'associa con caratteri fisici atavici. Egli rappresenta invece la modernità nella criminalità come Desrues, Luciani, Deeming che anch'essi non avevano il tipo.

Da L'uomo delinquente in rapporto all'antropologia, alla giurisprudenza ed alla psichiatria.

Correlati

Creepypasta ispirate

Morto

Advertisement