Creepypasta Italia Wiki
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Salve ricercatori dell'orrore, ho una storia che fa proprio al caso vostro.

Mi chiamo Alessio e all'età di 9 anni mi è accaduto questo fatto terribile, potreste non crederci ma vi assicuro che è tutto vero...

Siete pronti? Bene.

Mio padre stava trasportando dei manichini in un negozio di abbigliamento non troppo lontano da qui, con mia sorpresa quando ebbe finito il lavoro, tornò a casa con due di essi dicendo che visto che erano difettati dovevano essere buttati via, quindi decise di tenerseli lui, in quanto gli sembrava uno spreco. Brutta scelta.

Li mise in corridoio e disse che li avrebbe usati per i suoi abiti eleganti.

Quella notte mi svegliai di colpo, un rumore strano proveniva proprio dal corridoio, io avevo già paura e mi 

immaginavo il peggio, sgattaiolai fuori dalle coperte e, con passo felpato, mi avvicinai alla porta.

La mia testa fece capolino dall'uscio, ciò che vidi...

Era tutto a posto, mi immaginavo che un ladro, un mostro si fossero intrufolati, ma non c'era nulla di insolito, o almeno così credevo.

Il mattino seguente con la calda e rassicurante luce del sole notai un dettaglio a me sfuggito la notte prima, uno dei manichini aveva un braccio spostato allora mi chiesi com'era possibile, non avendo articolazioni ed essendo un pezzo singolo, non ci pensai molto e tornai alla mia routine quotidiana.

La sera prima di andare a letto sentii un altro rumore, ma non ci feci caso e andai a dormire.

Quella notte mi svegliai ancora di soprassalto e sentii un tonfo vicino alla porta della mia camera, 

mi nascosi sotto le coperte mentre il cuore batteva all'impazzata...

Dopo un paio di minuti immerso nel buio e nel silenzio tirai giù le coperte e vidi la faccia pallida di uno dei manichini fissarmi dall'uscio della porta, gridai in preda al terrore e i miei genitori si alzarono di colpo, ma il manichino si era già ricomposto.

Dopo che i miei genitori, corsi in camera mia, mi chiesero se stavo bene, gli raccontai l'accaduto, ma loro cercarono di tranquillizzarmi dicendomi che era solo un sogno e di tornare a dormire.

La notte seguente mi preparai una videocamera nascosta per coglierli sul fatto.

Mi svegliai nel cuore della notte, ma questa volta con un rumore più insolito, la mia videocamera era in frantumi!

I due manichini erano lì, in camera mia che mi fissavano, io rimasi immobile e in silenzio come se dormissi, i due esseri girarono per una ventina di minuti in camera mia e presero un foglio scrivendoci sopra qualcosa, lo misero sopra le mie coperte e ritornarono al loro posto in corridoio, mi alzai piano senza far rumore e presi il foglio, quello che lessi mi raggelò il sangue:




“SAPPIAMO CHE SEI SVEGLIO”

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