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Era un giorno come tanti. Sveglia, scuola e un pomeriggio di relax.

Non sono mai stato un tipo particolarmente studioso; più che altro passavo le mie giornate fra computer e il mio nuovo iPhone. Mi era appena stato regalato da mio padre per il mio sedicesimo compleanno.

Mentre stavo provando una nuova app seduto sul divano sentii un rumore in cantina.

Era un tonfo netto, così decisi di andare a controllare. 

Scesi le scale buie e, una volta accese le luci nel seminterrato, tutto sembrò in ordine. Diedi una rapida controllata e decisi di tornare sopra.

“Dove ho lasciato il mio iPhone?” mi domandai. 

Mi tastai le tasche; nulla.

A quel punto decisi di andare in camera, probabilmente lo avevo lasciato lì. Con sollievo lo vidi sulla scrivania, di fianco al computer. Nell’avvicinarmi vidi che stavo ricevendo una chiamata.

Era un numero sonosciuto. Con titubanza risposi.

Nell’avvicinare l’iPhone all’orecchio un terribile pensiero mi attraversò la mente.

Mi ricordai chiaramente di aver lasciato il mio iPhone sul divano.

Una voce grave mi arrivò dal telefono ormai appoggiato all’orecchio.

-“Muoviti a ucciderlo, la polizia sta arrivando”.

Block-call-iphone

Scritta da La Tana del Diablo [1]

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