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"Shaye Saint John" è un blog  del deepweb, molto misterioso e terrificante. Sembra però che sia curato da una persona folle. Il blog è molto impressionante, e per i soggetti sensibili è meglio evitarlo. 

Chi è Shaye Saint Jonh ?Modifica

Il  blog di Shaye Saint John riporta immagini terrificanti, raffiguranti  bambole, scene violente, bare e immagini splatter reali. La persona che lo cura è misteriosa, ma ricorre spesso in alcune pagine del sito e sarebbe una modella, con lo stesso nome del terrificante sito. La donna fu vittima di un'incidente d'auto , che la lesionò al volto, e perse così il suo lavoro. Per questo nei filmati del sito e nelle immagini pubblicate indossa una maschera e diverse parrucche. Shaye soffre di malattie mentali, ed odia le persone, e gli oggetti che le stanno intorno. Per questo crea contenuti terrificanti e minacciosi, per poi pubblicarli. Shaye si presenta quasi come un manichino. Le sue mani sono deformate, motivo per cui le nasconde con pezzi di legno. Questo non dice ancora molto sul personaggio, tuttavia la misteriosa figura ha registrato anche dei video letteralmente terrificanti, per un totale di 56, a partire dal 2003. Tra il 2006 ed il 2007 vennero caricati tutti su un canale Youtube.

Ma questa è solo un'esposizione molto distorta. La donna resta misteriosa, dato che si è scoperto che la vera mente dietro il sito era di un tale chiamato Eric Fournier, nato in nel 1968 in Indiana. Fournier faceva parte di gruppi punk, e collaborava con la misteriosa donna per i video e le immagini. Nel 2006 pubblicò un primo DVD contenente 30 dei filmati proposti. Tuttavia era un alcolista, e morì in California nel 2010 per un'emoraggia interna. Il sito web venne rimosso, ma continuò ad esistere negli archivi del deep web, e nel 2015, nonostante la morte di Fournier, il blog continuò a pubblicare contenuti, raffiguranti la presunta modella sfigurata. Il caso divenne mediatico, ed uno scrittore italiano, Andrea Roccioletti pubblicò un libro nel Settembre 2017, in cui narrava la vicenda. 

Questo articolo è un approfondimento, consiglio pertanto la lettura di Shaye Saint John

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