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Creepy_Games_-_EP14_Il_segreto_di_Milla_(Psychonauts)

Creepy Games - EP14 Il segreto di Milla (Psychonauts)

Chi ha vissuto appieno la generazione della prima Xbox, ma in seguito anche a Playstation 2 e PC, il nome Psychonauts non potrà essere passato inosservato.

Psychonauts è un titolo ideato da Tim Schafer, noto in passato per avventure grafiche di successo, quali Maniac Mansion: Day of the Tentacle e diversi giochi dell'ormai defunta LucasArts. Vestiremmo i panni del piccolo Raz, un ragazzino che viene accettato all'interno del Whispering Rock Psychic Summer Camp, un finto campo estivo che in realtà, sotto il controllo del governo, ha lo scopo di raggruppare ragazzini con poteri psichici come Raz per farli diventare degli Psychonauts.

Gli Psychonauts sono persone in grado di penetrare nelle menti delle persone al fine di poter risolvere problemi all'interno del loro cervello, sconfiggere i loro incubi, comprendere la base delle loro paure, incertezze e debolezze; arrivare alla radice della malattia di psicopatici, assassini e schizofrenici.

Psychonauts logo

Tutto sembra essere tranquillo, fino al giorno in cui sopraggiungono avvenimenti misteriosi: i cervelli dei bambini vengono rubati e una strana entità sembra vagare tra le menti e i ricordi degli Psychonauts veterani, ed è proprio su uno di questi che si basa la storia di oggi.

Tra i vari agenti che incontreremo farà la sua apparizione Milla. Lei è l'unico agente donna tra gli Psychonauts e all'interno del gioco faremo un lungo viaggio all'interno della sua psiche, per scoprire cosa si cela dietro al suo comportamento ambiguo, ma protettivo. Durante il gioco affronteremo tanti rompicapo e puzzle da risolvere, alcuni dei quali anche abbastanza difficili. Viaggiando nelle menti di molti dei presenti, all'interno del campus, Milla sarà l'unico personaggio che apparentemente non presenterà alcuna anomalia, o evidenti ferite nella sua vita.

La mente di Milla è rappresentata come una grande sala in festa, con musica e atmosfera che ricordano molto l'ambiente di una discoteca. I colori vivi e le stanze ben arredate suggeriscono una persona vivace e con tanta voglia di divertimento, ma a quanto pare c'è un lato della sua vita che ha preferito tenere nascosto tra la polvere dei suoi ricordi. La sala principale, e anche la più grande nel cervello di Milla, è composta da una sezione cilindrica, all'interno della quale vi sono numerose porte che andranno nelle varie aree della sua mente; queste potremmo raggiungerle facilmente tramite dei trampolini e condotti con cui riusciremo a visitare tutta l'area.

La stanza è strutturata nella seguente maniera: dato che il potere principale di Milla è quello della levitazione, se si osserva bene la stanza noteremo che non tutte le porte saranno raggiungibili, ce ne sarà una non collegata e apparentemente irraggiungibile dal nostro Raz. Se saremmo stati dei bravi giocatori, a questo punto del gioco avremmo collezionato diverse abilità, tra le quali diversi tipi di salto o modi per prolungare i nostri balzi. Questo sarà l'unico modo per poter raggiungere la stanza misteriosa senza utilizzare hack o trainer.

La stanza in questione non è illuminata o colorata come le altre, si tratta di una stanza per bambini sulle cui pareti sono raffigurati, appunto, ragazzini. Non appena vi accederemo, Milla non perderà tempo nel suggerirci di andare via e tornare a visitare il resto della sua mente.

Osservando bene la stanza, noteremo un ambiente lugubre e scuro, gli unici oggetti che vi troveremo saranno un baule e una cassa saltellante, essa se verrà colpita si fermerà e si aprirà, lasciandoci frugare al suo interno, mentre nel baule si celerà un oscuro segreto...

ALT! Prima di procedere, c'è una storia che dovete sapere.

Tim Schafer nacque a Sonoma, in California, nel 1967 e fino a quando non si trasferì nell'università di Berkeley, ha da sempre vissuto nella casa dei suoi genitori. Tim è stato sempre affascinato dalla storia dei precedenti proprietari della casa, Jonathan e Camilla Coelho, una coppia stabilitasi in città negli anni '10 proveniente dall'altra parte degli Stati Uniti, più di preciso da Collinwood vicino a Cleveland.

Non è mai stato chiaro il motivo di questo spostamento colossale, visto la difficoltà nell'effettuare viaggi nei primi del '900, l'unica cosa che si sapeva del passato di Camilla è che faceva parte del corpo assistenti nell'orfanotrofio di Collinwood.

Nessuno all'epoca in California aveva idea di cosa potesse essere successo nel novembre del 1910, a Collinwood, ma la storia con il passare degli anni ci ha fatto rinvenire un tragico avvenimento. Tutti a Cleveland sanno che la vecchia scuola di Collinwood, dapprima orfanotrofio, andò a fuoco per circostanze misteriose. In seguito, fu scoperto che un giunto di legno all'interno della struttura prese fuoco a causa delle temperature troppo elevate del condotto di riscaldamento.

Nell'incidente morirono tutti i bambini, e anche parte del personale addetto. L'incendio fu molto rapido e irruento per diversi motivi: le trombe delle scale funsero da camino alimentando così il fuoco, la lacca del legno presente all'interno delle aule alimentò le fiamme, ma soprattutto le porte d'uscita nel panico generale non si aprirono, bloccando così l'inutile fuga di chiunque fosse presente all'interno della struttura.

Le voci riguardanti l'incidente furono tante. C'è chi dice che l'incendio sia stato innescato dalla lampada ad olio di uno dei bambini, altri invece affermano che fu lo stesso direttore dell'edificio, famoso per il suo atteggiamento collerico, ad aver appiccato il fuoco. Infatti, egli non era nuovo ad avvenimenti misteriosi e macabri che riguardavano la sua persona. In tanti affermarono che molti bambini non sopravvivevano alle sue dure e ripetute punizioni corporali, e che i loro resti venivano regolarmente fatti sparire, bruciando i corpi nel grande inceneritore presente nei locali sottostanti l'edificio.

Le continue proteste da parte del personale e le tragiche condizioni psico-fisiche dei bambini, costrinsero il governo a prendere seri provvedimenti dando avviso di imminente chiusura. Proprio questo, forse, lo fece impazzire completamente, portandolo all'insano gesto di morire nell'incendio da lui stesso innescato e insieme a lui chiunque si fosse trovato all'interno dell'orfanotrofio.

Camilla, probabilmente, non aveva per niente voglia di continuare a vivere a Cleveland, motivo per cui avrebbe cominciato il suo pellegrinare per la nazione, in cerca di un posto sufficientemente lontano e tranquillo, dove avrebbe avuto meno probabilità di trovare qualcuno che avesse sentito parlare di quello che sarebbe, in seguito, stato definito Gore Orphanage.

La misteriosa ed incerta storia di Camilla ha da sempre animato la fantasia e la curiosità di Tim che, in qualche modo, ha cercato di trasmettere al personaggio di Milla in Psychonauts. Infatti, con le premesse appena fatte, possiamo andare ad esplorare il contenuto del baule nella stanza misteriosa, nella psiche di Milla...

La stanza segreta

Troveremo un'enorme gabbia rovente, all'esterno della quale troveremo degli esseri informi dagli occhi tondi e fiammeggianti, essi non faranno altro che chiedere aiuto a Milla.

Milla insisterà nel volerci far uscire da quella gabbia, dicendo che ha lavorato molto per poter riuscire a segregare in quell'area i suoi incubi. Arrivati a questo punto, potrebbe sembrare che ogni cosa detta fino ad ora riguardante l'orfanotrofio di Cleveland, la storia dell'assistente Camilla Coelho, della fuga dai luoghi e dei ricordi del suo passato, così come la curiosità di Tim Schafer per le oscure vicende di Gore Orphanage, siano solo puri riferimenti casuali, a vicende che tra loro non condividono molti aspetti in comune, ma la risposta a tutto questo avvicendarsi di sofferenza, ferite mentali e soprattutto di cuore, la si può avere solo dal libro contenuto da quella cassaforte di quella stanza buia. La cassaforte che Milla non avrebbe mai riaperto per alcun motivo.

I bambini di Milla
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