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Sei stanco morto. Non hai idea del motivo. Sai solo che hai sonno e sei davanti al PC. Che fai? Leggi, giochi, scrivi... Insomma, quello che fanno tutti su internet, ma lo fai in modo svogliato, perché hai sonno.



I tuoi occhi si chiudono lentamente... Non riesci a resistere al richiamo del prezioso Morfeo. Ogni volta che sbatti le palpebre, esse faticano a riaprirsi, mentre tu vorresti che rimanessero per sempre chiuse, perché hai sonno.



Sei più suggestionevole, il tuo cervello comincia a dare per vero ogni singolo elemento macabro che tu abbia mai letto sul web, mentre t'immagini i volti raccapriccianti dei peggiori mostri venirti incontro, e lentamente la tua razionalità ti scivola, perché hai sonno.



È inutile resistere, hai sonno. Punto. Ti metti comodo e lentamente chiudi gli occhi. La bellissima sensazione di tranquillità, di armonia. Non riesci a farla durare tanto, perché senti il bisogno di risvegliarti; riapri gli occhi e ti metti composto.

Cominci a dubitare del fatto che tu ti sia davvero addormentato; la stanchezza ti fa brutti scherzi, perché hai sonno.



All'improvviso ti accorgi che davanti a te non c'è più il computer. Non ci sono più i muri, il mouse, la tastiera e l'intera scrivania. Davanti a te c'è un essere, dalla colorazione nera come la pece, seduto su un trono, che imita perfettamente la tua posizione, ma la sua forma allungata la distorce completamente.



"Forse è la mia immaginazione", ti dici, "forse sto solo sognando", ti ripeti, ma niente cambia: quel mostro nero continua a fissarti, e tu non riesci a reagire. Dopo una trentina di secondi, la bestia si alza dal suo trono e comincia a ridere. Tu non ne comprendi il motivo, malgrado sia così ovvio, perché hai sonno.



Tu allora, contro ogni ogni tuo volere, ti alzi e cominci a ridere, imitando le smorfie della sua bocca. Lui ne pare offeso, e si tira un ceffone sulla faccia, ma non sembra sentire dolore. Capisci che sei costretto ad imitarlo da chissà quale forza, e allora ti tiri una botta pure te. La faccia ti fa malissimo; il dolore è amplificato, perché hai sonno.



"Stanotte comando io" - dice il mostro, con la sua voce, distorta ancor più del suo stesso corpo, mentre tu cominci a sentire tra le dita della tua mano predominante un qualcosa di freddo, lungo e stretto, ma non capisci immediatamente cosa sia, perché hai sonno.

La creatura sorride, prima di farti notare che anche lui ha qualcosa in mano: un chiodo arrugginito. "Spero che ti piaccia..." - aggiunge, prima di piantarsi il chiodo nell'occhio, e tu fino a quel momento non ti sei accorto che, nel mentre che lo faceva, tu lo imitavi alla perfezione. Stranamente, stavolta non senti dolore, probabilmente perché hai sonno.



Tutto si fa sfocato...

Ti risvegli, spaventato. È mattina tardi, e tu non puoi credere che sei riuscito ad addormentarti mentre leggevi una creepypasta. Accendi il cellulare, e vedi un messaggio di un tuo amico, ricevuto qualche minuto prima, e capisci che è stato quello ad averti svegliato; ti sta' aspettando sotto casa.

Allora, ti vesti e scendi di corsa, ma appena arrivi sotto alla luce del sole, qualcosa ti ghiaccia.

Vedi la tua ombra, che mentre imita i tuoi movimenti spaventati fa una smorfia terribile e beffarda, ma stavolta, NON è perché hai sonno.


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