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Il sole era ormai sorto, e la luce che penetrava da dietro le tende accarezzava il viso di Peter che dormiva tranquillamente.

Improvvisamente la sveglia suonò e automaticamente Peter le diede un pugno per farla smettere.

L'uomo si mise seduto sul materasso e si stiracchiò per bene. Dopo essersi lavato la faccia e i denti corse giù per le scale e uscì dal palazzo.

Vicino alla porta vi era un barbone che gli disse di avvicinarsi. Peter si avvicinò anche se qualcosa gli diceva di non farlo.

<<Sicuramente mi chiederà dei soldi>> Diceva fra sé e sé. Invece, al contrario di ogni aspettativa, il mendicante gli diede un orologio d'oro, di quelli che costano una fortuna. Peter lo osservò e dopo aver ringraziato il barbone si incamminò verso il bar. Prima di andarsene, però, il mendicante borbottò qualcosa: <<Il tempo è importante! Non si sa mai cosa può succederci!>>

Peter non diede peso alle parole dell'uomo e, dopo essere entrato al bar, come al solito ordinò il suo caffè.

Dopo averlo bevuto con calma, l'uomo pagò il conto e uscì dal bar attraversando la strada. Con la coda dell'occhio notò qualcosa che si avvicinava ad alta velocità. Non ebbe neanche il tempo di urlare che fu travolto in pieno da un'auto.

Eccolo. Se ne stava lì, steso a terra. Chi avrebbe mai detto che la sua vita sarebbe terminata così improvvisamente?

Mentre tutto attorno a lui si faceva scuro, l'orologio emanò un suono davvero fastidioso. Poi il silenzio.


Il sole era ormai sorto, e la luce che penetrava da dietro le tende accarezzava il viso di Peter che dormiva tranquillamente.

Improvvisamente la sveglia suonò, e automaticamente Peter le diede un pugno per farla smettere.

L'uomo si mise seduto sul materasso e si stiracchiò per bene. Dopo essersi lavato la faccia e i denti corse giù per le scale e uscì dal palazzo.

Vicino alla porta vi era un barbone che gli disse di avvicinarsi. Peter si avvicinò anche se qualcosa gli diceva di non farlo.

<<Sicuramente mi chiederà dei soldi>> Diceva fra sé e sé. Invece, al contrario di ogni aspettativa, il mendicante gli diede un orologio d'oro, di quelli che costano una fortuna. Peter lo osservò e dopo aver ringraziato il barbone si incamminò verso il bar. Prima di andarsene, però, il mendicante borbottò qualcosa: <<Il tempo è importante! Non si sa mai cosa può succederci!>>

Peter non diede peso alle parole dell'uomo e, dopo essere entrato al bar, come al solito ordinò il suo caffè.

Dopo averlo bevuto con calma, l'uomo pagò il conto e uscì dal bar. Attraversò la strada come era solito fare e si addentrò nel sottopassaggio oltre il marciapiede. Peter aveva sempre odiato quel posto così buio e sporco. Puzzava di piscio e non si sapeva mai a cosa si andava incontro.

Improvvisamente sentì un dolore indescrivibile alla gola. Si portò una mano al collo e notò con disperazione che la giugulare schizzava sangue ovunque. Lentamente si inginocchiò, poi si accasciò a terra e, mentre tutto attorno a lui si faceva scuro, l'orologio emanò un suono davvero fastidioso. Poi il silenzio.


Il sole era ormai sorto, e la luce che penetrava da dietro le tende accarezzava il viso di Peter che dormiva tranquillamente.

Improvvisamente la sveglia suonò, e automaticamente Peter le diede un pugno per farla smettere.

L'uomo si mise seduto sul materasso e si stiracchiò per bene. Dopo essersi lavato la faccia e i denti corse giù per le scale e uscì dal palazzo.

Vicino alla porta vi era un barbone che gli disse di avvicinarsi. Peter si avvicinò anche se qualcosa gli diceva di non farlo.

<<Sicuramente mi chiederà dei soldi>> Diceva fra sé e sé. Invece, al contrario di ogni aspettativa, il mendicante gli diede un orologio d'oro, di quelli che costano una fortuna. Peter lo osservò e dopo aver ringraziato il barbone si incamminò verso il bar. Prima di andarsene, però, il mendicante borbottò qualcosa: <<Il tempo è importante! Non si sa mai cosa può succederci!>>

Peter non diede peso alle parole dell'uomo e, dopo essere entrato al bar, come al solito ordinò il suo caffè.

Dopo averlo bevuto con calma, l'uomo pagò il conto e uscì dal bar. Mentre attraversava la strada gli cadde accidentalmente l'orologio che fu accidentalmente schiacciato da una macchina. Peter lo raccolse prontamente. Il vetro era rotto e le lancette non davano segni di vita. Comunque l'uomo, dopo aver attraversato il sottopassaggio, andò a lavoro.

Era stata una giornata piuttosto tranquilla, e l'uomo, dopo aver appoggiato l'orologio sul letto, si apprestò a preparare una striscia di droga sul tavolo. Eh sì, era proprio un brutto vizio la coca. La tirò su per bene. Peter si sentiva l'uomo migliore del mondo e per festeggiare, decise di fasene un'altra, questa volta più grossa e più lunga. In un battibaleno tirò anche quella. Il battito cardiaco era aumentato, la respirazione si faceva più faticosa e tutto intorno a lui inziiava a girare. Aveva anche iniziato a perdere sangue dal naso. Non ci volle molto prima che l'uomo capì che ormai gli restavano pochi secondi di vita. Cadde a terra senza dire nulla e, mentre tutto intorno a lui si faceva scuro, l'orologio emanò un suono davvero fastidioso.


Il sole era ormai sorto, e la luce che penetrava da dietro le tende accarezzava il viso di Peter che dormiva tranquillamente.

Improvvisamente la sveglia suonò, e automaticamente Peter le diede un pugno per farla smettere.

L'uomo si mise seduto sul materasso e si stiracchiò per bene. Davanti a lui vi era una figura familiare. Era un mendicante. Non riusciva a ricordare dove poteva averlo incontrato, però sapeva di averlo già conosciuto. L'uomo disse solo una cosa: <<Spero che tu ti sia goduto il tuo tempo!>>.

E dopo aver detto questo, sorrise, come un padre premuroso sorride al proprio figlio. Il mendicante uscì dall'appartamento e tutto diventò immobile, glaciale. Il tempo per Peter ormai era terminato.


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