Creepypasta Italia Wiki
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Vi era un villaggio, nell'era vittoriana, che andava avanti con un ritmo costante tra i suoi cittadini. La gente lavorava per mangiare, mangiava per lavorare e si riposava solo la domenica, il pomeriggio ovviamente, perché la mattina c'era la messa. Ma una bottega in quel comune villaggio usciva fuori dagli schemi. Era famosa, ma in senso negativo. Il proprietario non andava mai a messa, aveva orari strani e arbitrari rispetto a quelli comuni (tipo un'apertura alle 3 di notte anziché alle 8 del mattino), i clienti erano persone poco raccomandabili, la struttura era decadente e strani rumori e luci si perpetravano durante la notte. Ma qualcosa stava per cambiare.

Un giorno, una ricca signora comprò un'enorme villa presente nel villaggio per trasformarla in un orfanotrofio e, resasi conto di essere a corto di dolciumi per i bambini malati, andò per il villaggio domandando di un negozio che vendesse delle leccornie... fu così che incontrò il signor Armand. Era seduto in un locale a bere whisky, avvolto in una pelliccia e con un enorme cilindro nero in testa, circondato da un nastro di velluto rosso. Non appena la ricca signora chiese delle leccornie il vecchio saltò giù dalla sedia e le si parò davanti:

"Cerca qualcosa di dolce per i suoi bambini? Una caramella alla fragola o forse un orsacchiotto pieno di cioccolata?" Le porse un biglietto "Venga alla bottega Armand! Aperti sopratutto la domenica!"

Detto questo, l'uomo se ne andò facendo svolazzare la sua pelliccia in giro. La nobildonna rimase di stucco, ma almeno sapeva dove andare a prendere qualcosa di dolce. Si recò 3 volte alla bottega: durante la prima la trovò chiusa con un cartello che citava chiuso per rifornimento, la seconda volta la trovò con un altro cartello che stavolta indicava lavori in corso e alla terza fu accolta. Il signor Armand la stava aspettando. Davanti all'ingresso troneggiava un grande cestino pieno di barattoli di marmellata e caramelle, decorato con fiocchi e pupazzetti. La signora sorrise e chiese il costo di quella meraviglia:

"Per lei è gratis signora, le chiedo solo di farmi il favore di tornare." sorrise maliziosamente "Qui abbiamo molti oggetti femminili, sa? Cose che potrebbe gradire molto..." si avvicinò al suo orecchio "Cosmetici".

Dovete sapere che la nobildonna era ossessionata dalla bellezza e dalla paura di invecchiare, così quell'invito così appetitoso non poté far altro che invogliarla a tornare il giorno dopo.

Quando arrivò all'orfanotrofio i bambini le saltarono addosso dalla gioia. Le suore che l'aiutavano a gestire la casa si prodigarono a spalmare la deliziosa marmellata su delle fette di pane vecchio e a distribuire equamente giocattoli e caramelle. Non si era mai vista tanta felicità per così poco.

Il giorno dopo, la nobile tornò alla bottega, ma la trovò nuovamente chiusa. Rassegnata, camminò verso l'orfanotrofio trovandolo in completo subbuglio. Molti dei bambini avevano vomitato la marmellata, dicendo che sapeva di ferro e che aveva un odore orribile, altri invece dicevano che il loro pupazzetto era fatto con la pelle di ratto e le loro caramelle con le ossa. Pura e semplice follia, ma visto il danno che aveva inflitto ai bambini tornò alla bottega in serata. La porta era aperta, invitante e diabolica. Il signor Armand le impedì di proferir parola e disse subito:

"Sapevo che sarebbe venuta. Ecco qui ciò che le occorre." le porse una fiala "Mia moglie lo chiama bagno di giovinezza, ne versi un po' nell'acqua e si sentirà felice come una bambina!".

La donna non si fece impressionare e con voce severa chiese "Cosa c'è nella marmellata?"

Il signor Armand tirò fuori un coltellaccio e con voce rauca le disse "DONNE".

Narrazioni[]

LA_BOTTEGA_ARMAND_Creepypasta_ITA!!

LA BOTTEGA ARMAND Creepypasta ITA!!

Narrazione di BloodyMad Rabbit

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