Creepypasta Italia Wiki
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È stato senza ombra di dubbio il sogno più pauroso che io abbia mai fatto... Non so cosa voleva dirmi l'universo il destino o cose così, sta di fatto che mi sono interrogato per giorni sul suo significato fino a che lo scorrere del tempo me lo fece dimenticare... ''TEMPO''...è questa la parola chiave.

Il sogno iniziava con me, visualizzato in terza persona in quella che era una camera di un hotel anni 70: moquette di un giallo-marroncino, pareti idem, poltrone divanetti e lampadari molto vintage. Le camere d'albergo sono inquietanti per natura, ma quella stanza con quei quadri orrendi anni 50 mi suscitava una vaga aria di minaccia.

Ero solo, senza la minima idea del perché mi trovassi lì. Poi, il mio sguardo incrociò una stanza diversa dalle altre. Era una stanza molto lunga in confronto alla sua larghezza - era quasi paragonabile ad un lungo corridoio. Era completamente nera... il nero più nero che avessi mai visto. L'unica luce della stanza era una lampadina penzolante in fondo a quella strana ''stanza-corridoio'' che proiettava una luce sferica sul pavimento e su quello che sembrava un tavolino con una clessidra.

Non so perché, ma qualcosa mi spingeva ad avvicinarmi a quella clessidra illuminata dalla luce fioca e azzurrina della lampadina, nonostante il fatto di dover attraversare quel buio infernale.

Lo feci, e, credetemi, la visione di me in terza persona rendeva la cosa solamente più strana. Se solo avessi lasciato perdere invece di avvicinarmi...

Mi incamminai in quel buio tetro, fissando quella clessidra in fondo al ''corridoio" per non sbattere sulle pareti laterali. Sembrava che non arrivassi mai a quel tavolino bizzarro. Finalmente, dopo quelli che sembravano minuti eterni arrivai sotto la luce della lampadina davanti a quella strana clessidra. Ogni muscolo del mio corpo mi inviava segnali di pericolo, una specie di vocina interna che gridava "Vattene! Torna subito indietro! Non toccare quella clessidra per nessun motivo!". In effetti, c'era qualcosa in quella clessidra che non riuscivo a capire. A prima vista non era diversa da una qualunque clessidra, ma sembrava intrisa di un potere diabolico che nessun umano avrebbe mai dovuto conoscere...

LA GIRAI

Non seppi bene il perché. Lo feci. Sta di fatto che girai quella clessidra e la sabbiolina iniziò a scendere. All'improvviso fui pervaso da una paura tanto ingiustificata quanto terrificante. Ero sicuro di aver commesso un errore. In quel momento fui davvero sicuro che girare quella clessidra fu l'errore più grande di tutta la mia vita. Vittima di quell'enorme paura che continuava a mandarmi brividi dietro la schiena, mi girai, ed iniziai a correre. Percorsi quel corridoio nero dove non vedevo niente, come se fossi inseguito dalla più terribile minaccia dell'universo. Davanti a me non vedevo nulla se non la porta d'ingresso di quella stanza estremamente piccola come se fosse lontana altri 100 metri, e poi, un brivido; iniziai a sentirmi come rimpicciolire. Il respiro diventava più affannoso, le mie gambe più piccole, la mia testa più grossa. Non ci capivo niente! D'improssivo, caddi per terra, ma continuai a quattro zampe fino all'uscita dove, però, mi attendeva una sorpresa...

Uscito dalla stanza capii tutto quanto. Capii perché mi sentivo rimpicciolire, capii perché mi sentivo più stanco, capiì perché mi muovevo a quattro zampe...

ERO RITORNATO UN NEONATO

Era come se sapessi che quello era il mio corpo, solo che di 29 anni fa! Quello di quando mia madre mi imboccava col cucchiaio sul seggiolone! Fu a quel punto che capii cosa stava a significare la clessidra... Era orribile. Era la cosa più inquietante che avessi mai provato. Ero ritornato un neonato!

Ma il vero colpo al cuore lo ebbi al risveglio. Una volta aperti gli occhi pensai che quell'inferno fosse finito, ma inve-

"Amore della mammaaaa come stai?" "Chi è il bambino più bello del mondo?" "Sei tuuuuuu"

...

...

...

Mi chiamo Erick e sto scrivendo questa storia nella mia cameretta. Ora ho 13 anni nel corpo, ma in realtà dovrei averne 42. Non so cosa sia successo la notte di quello che credevo fosse un sogno. sta di fatto che sono in una casa che non conosco, con quelli che dicono essere i miei genitori, ma in realtà sono degli sconosciuti. Ho provato a cercare la mia madre reale, la mia ragazza di quando avevo 29 anni, ma a quanto sembra non sono mai esistiti. Non sono pazzo... So cosa ho visto, so chi ero prima di quel "sogno" e so che mi chiamavo Daniel e avevo 29 anni. Sto iniziando piano piano a smettere di interrogarmi sulla vita che avevo prima e sto smettendo di chiedermi che diavolo sia successo quella notte. sto impazzendo, lo so. Inizio davvero a credere di avere 13 anni. Per questo, prima di impazzire totalmente, ho voluto raccontarvi la mia storia. Spero che qualcuno la legga e mi dia qualche risposta. Ora perdonatemi, ma devo andare...

è ora di merenda

mamma mi ha fatto la torta al cioccolato :)

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