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La Luna è un satellite alquanto misterioso… dicono che sia magica, in un certo senso, e detti e leggende si nascondono dietro a essa.

Ti è mai capitato di fissarla a lungo, anche per diversi minuti? Ci stai pensando… sì, proprio questa notte. All’inizio sei rimasto incantato a guardare quella luce bianca che illuminava la tua faccia, ma poi hai cominciato a avvertire una sensazione di inquietudine e insicurezza, dei brividi nella schiena e il presentimento costante di essere osservato. Ti sei guardato intorno un paio di volte, per controllare se ci fosse qualcuno nei paraggi, ma non hai visto nessuno. Rassicurato, hai alzato le spalle. Poi hai iniziato a sentire freddo e stavi per rientrare in casa. Ma non lo hai fatto, perlomeno non subito. Sei rimasto ancora per qualche minuto a guardare la luna, continuando a sentire quella strana sensazione poi, assonnato, ti sei deciso a rientrare. Hai ripensato a quel presentimento, mentre ti lavavi i denti e mentre ti mettevi il pigiama. Anche dopo aver spento la luce, e questo non ti ha fatto dormire. “Era come se ci fosse stato qualcuno che mi osservava… come se un grande occhio fosse stato puntato su di me...” pensavi, prima di cadere addormentato, vinto dal sonno.

E se ti dicessi che hai ragione? Se ti dicessi che quella che tu chiami Luna è in realtà un occhio, un travestimento che una creatura aldilà della tua conoscenza e della tua comprensione usa per osservarti? Pensaci: anche se non la vedi, magari perché la luce del Sole la copre o perché una nuvola la nasconde, lei è sempre lassù, ti segue in ogni tua mossa, in ogni cosa che fai. E’ la tua ombra luminosa, sempre. Ma c’è dell’altro… il demone di cui ti parlo non ha un occhio solo… la Luna è solo uno dei due occhi di quella strana creatura, l’altro non lo apre mai, o meglio, lo apre solo quando è sicuro di non essere visto. Con quell’occhio è capace di vedere i tuoi sentimenti, quello che provi, quello che sogni, e pianifica il tuo destino, decide se portarti fortuna o sfortuna, o semplicemente se portarti lentamente alla morte. Per farlo entra nella parte più profonda di te, nel tuo conscio e nel tuo inconscio. Ed è allora che senti di nuovo delle voci, nell’incubo ricorrente che quasi ogni notte ti perseguita. Se nel bel mezzo del tuo sogno aprissi improvvisamente gli occhi riusciresti a vederlo. Vedresti l’altro occhio fisso su di te e sentiresti il suo sguardo penetrare nella tua testa. A quel punto lo avrai visto, e lui saprà di non poterti lasciare vivo.

Ora ti chiederai chi sono, come tutte le altre notti del resto…

Vuoi saperlo? Allora… Apri gli occhi

10o0isi








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