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Sin da piccolo, mi sono posto domande sulle emozioni. Cosa sono, di preciso, le emozioni? Sono semplicemente delle sensazioni che cambiano a seconda di ciò che si fa, o c'è di più? Oggi voglio condividere con voi una mia considerazione fatta su una delle più strane emozioni: la paura.

Cos'è la paura? Da cosa ha origine? Oggi proverò a rispondere a queste domande.

Iniziamo col dire che l'essere umano è imperfetto."Ma cosa c'entra?" direte voi. Beh, è piuttosto semplice: un essere perfetto NON può provare emozioni, in quanto ciò ostacolerebbe la sua "perfezione", mentre un essere imperfetto sì. Perciò, la paura è dentro di noi, una specie di istinto che ci dice di stare lontani da un possibile pericolo.


Eppure, qualcosa non quadra: se è un istinto che ci avverte del pericolo, perché, a volte, ci ritroviamo in quei momenti chiamati "momenti di panico" in cui, però, non c'è nessun pericolo?

Per rispondere dobbiamo vedere gli animali, specialmente i cani.

I cani riescono a percepire che un terremoto sta arrivando, e ciò li spaventa moltissimo. È quindi possibile che in questi momenti di panico noi stiamo percependo qualcosa che sta arrivando, solo senza esserne consapevoli? D'altronde, noi esseri umani siamo o non siamo animali?

Quindi la paura sarebbe un istinto che viene quando siamo di fronte a pericoli e quando percepiamo che qualcosa di pericoloso sta arrivando, ma cosa? Naturalmente, non sono terremoti, ma qualcos'altro. Bisogna solo capire cosa.

Che questa cosa sia magari qualcosa di astratto, ma comunque pericoloso? "Impossibile, una cosa astratta non può far del male", direte voi, ma io penso di sì. Io, infatti, sto parlando del vuoto mentale, ovvero il coma.

Ma anche questa ipotesi è da scartare: nessuno, in uno dei suoi momenti di panico, è mai finito in coma. Allora cosa potrebbe essere?

Avrei un'altra idea: la morte.

Non abbiamo tutti paura del momento in cui saremo seppelliti?

Potrei dire che anche questa ipotesi è da scartare, peccato che così non è. Non parliamo, infatti, di morte sul colpo, ma di morte non troppo lontana, per esempio di mesi, se non di settimane.

Ovviamente, è impossibile, dato che non esiste la possibilità di vedere il futuro. Ma... se esistesse? Riflettiamoci.

Non ci sono persone che dicono di aver avuto visioni del futuro, oppure dei sogni premonitori? E se per caso noi esseri umani avessimo la possibilità di vedere il futuro, solo che non ce ne rendiamo conto?

Forse la paura non è solo un istinto che ci avverte di stare lontani da un pericolo, ma anche un effetto collaterale scatenato quando un essere umano predice la sua morte e i pericoli che lo attendono.

A tal proposito, ieri mi è capitato di avere uno di questi attacchi di panico.

Ero a casa, da solo, quando ho sentito paura, tanta paura. Ho corso giù per le scale, cadendo. Dopo essermi rialzato, la paura è sparita.

Tutto normale, se non fosse che, da quel momento, mi sono capitate di tutti i colori: un'auto stava per investirmi; un ladro, armato, era entrato in casa; mentre guidavo ubriaco ho quasi sbandato; ecc.


E tu? Hai mai avuto un momento di panico?

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