Creepypasta Italia Wiki
Advertisement
Creepypasta Italia Wiki

La sola ed unica cosa che la mantiene viva è la sua ghiotta sete. Non si sazia mai, ne vuole sempre di più e lui, oh sì lui!, è ben contento di cercare di dissipare la sua enorme sete.

Una cosa che proprio adora è imbrattarsi di quel liquido così poco dolciastro, ma metallico e lei adora quel retrogusto… La fa sentire bene, è senza dubbio il suo hobby preferito e mai lo avrebbe abbandonato. Secondo lei non ha mai fatto nulla di così eticamente, e moralmente, sbagliato. Mai avrebbe permesso a qualcuno di fermarla.

Con il suo aspetto li tentava tutti. Uno ad uno. Il suo ultimo, ed attuale, compagno è l’ennesimo che cadde in tentazione, decidendo di tenerla con sé. La trovò da sola, abbandonata a sé stessa, in un vicolo buio di una città che, ormai, era diventata disabitata.

In un primo e lunghissimo momento, lui titubò sul da farsi. Lei poteva vedere le idee dell’uomo contrastarsi, litigare ferocemente per prevalere l’una sull’altra facendolo quasi impazzire. Godette nel vederlo così indeciso. Fu davvero stupita, fino al punto di chiedersi se davvero quello fosse l’effetto che esercitava sugli altri.

L’uomo l’aveva trovata nuda, completamente spogliata, accanto ad una pila di stracci luridi ed intrisi dalla sporca pioggia. Si era impietosito nel vederla in quello stato, d'altronde lei emanava un certo fascino e, ridotta in quel modo, non esprimeva di certo il suo vero potenziale. L’uomo le donò un vestito che lei, fin da subito, adorò con tutta sé stessa. Le calzava alla perfezione, non aveva mai avuto l’occasione di essere coperta da quella veste così… particolare! Presto, lei si accorse che quella specie di capo le era davvero utile per saziare, momentaneamente, la sua sete.

Le spine che la avvolgevano delicatamente, la aiutavano ad inferire ferite più profonde e, al tempo stesso, scorticavano divinamente i volti delle persone, o meglio vittime, sulle quali lei si abbatteva con furia ceca. Voleva le loro anime. Voleva il loro sangue. Provava, anzi continua a provare, un immenso piacere a porre fine a quelle tristi ed inutili vite umane.

E, ovviamente, il suo uomo era più che felice di aiutarla. La governava stringendola a sé, sia delicatamente che possentemente e la invitava a compiere quei furibondi attacchi brutali. La sola cosa che non le andava affatto a genio era sporcarsi con quei molli, rosei e sanguinolenti, pezzi di pelle lacerata e strappata via violentemente. Spesso le capitava di trovarsi addosso anche frammenti di vene che, rimasti attaccati alle spine di ferro, penzolavano donandole un’aria ancora più sinistra di quanto già non fosse. Detestava queste piccolezze, in quanto la rendevano impresentabile agli occhi delle sue future prede. Con il sangue era completamente diverso… Amava bagnarsi con esso, era l’unica cosa che la facesse sentire viva, davvero viva, e l’unica cosa che placava la sua sete omicida. Per circa metà giornata. In realtà, però, lei non beveva il sangue delle sue fredde vittime. Adorava assorbirlo per osmosi, impregnando ogni fibra del suo essere, senza dissetarsi mai abbastanza.

Lucille








'

Advertisement