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Crediti storia: Brianna Bennington.

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Sacramento, California. Martha Collins, ritenuta da molti una seguace del diavolo, ha attirato la nostra attenzione, portandoci qui, a Sacramento, nella casa dove ha vissuto per anni, dove ha dato sfogo alla sua crudeltà contro i meno fortunati, e dove ha esalato il suo ultimo respiro. Spettacolare per i colpi di scena, terrificante per i cruenti dettagli... La storia che stiamo per raccontarvi è questo e molto altro.

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Siamo in compagnia di Adam, proprietario della casa dove ha vissuto Martha Collins, e testimone di alcuni fatti agghiaccianti avvenuti dopo la sua morte, esattamente tre anni fa. Ma la cosa più agghiacciante è avvenuta prima della sua morte. Parlacene.

-Martha Collins ha vissuto in questa casa per circa sedici anni. Grazie ai suoi modi di fare gentili e garbati, ha conquistato la fiducia e l' amicizia di molte persone. Usciva spesso con gli amici, aveva sempre un sorriso per tutti, gentile, disponibile; la classica ragazza della porta accanto, insomma. Ma tutte le persone che le stavano accanto non avevano idea di chi fosse veramente quella donna. Non avevano idea delle cose terribili che faceva dentro la sua casa, e soprattutto a chi. Tutto è iniziato quando uno dei suoi fratelli perse tutto quello che aveva. Sai, il gioco, le donne... Diciamo che era uno spirito libero. Ha lasciato dietro di sé una marea di debiti, e l'unica persona che gli stava accanto e che lo aiutava era Martha. Lo ospitava a casa sua, gli prestava dei soldi, ma nelle sue mani duravano poco. Martha aiutava il fratello con la speranza che lui, un giorno, potesse riprendere la sua vita. Ma vedendo che le cose andavano diversamente, lo cacciò di casa. Così Rick, questo era il suo nome, si ritrovò nuovamente senza casa e senza soldi, e iniziò a condurre una vita di stenti. In poche parole, divenne uno dei tanti senzatetto che vediamo ogni giorno per strada. La reazione di Martha a questa notizia fu inspiegabile. Non solo non lo accettava, ma scattò qualcosa dentro di lei, qualcosa di malvagio. Così, due notti dopo, andò da Rick e, in preda ad una rabbia incontrollabile, lo uccise tagliandogli la gola. Ma questo fu solo l' inizio, perché da quel momento in poi iniziò ad uccidere tutti i senzatetto che trovava. Prima si avvicinava a loro con modi gentili, gli diceva che li voleva aiutare. Così li portava nella sua casa, e lì li uccideva senza pietà e in modi terribili!

-E loro purtroppo ci cascavano. Raramente queste persone trovano qualcuno che li voglia aiutare, e quando le trovano non possono certo rifiutare. Quante persone ha ucciso? E come le ha uccise?

-Se non sbaglio, ne ha uccise ottantotto! Ha praticamente "ripulito" tutta questa zona. Per quanto riguarda il modo in cui le ha uccisi, beh... Ci ha messo tutta la cattiveria. Per fare qualche esempio, ha ucciso un senzatetto sui quaranta anni, strangolandolo. Lo ha strangolato con tanta forza che le sue dita sono entrate nella gola.

-Aspetta, cosa?!

-Hai sentito bene. E' stato trovato da alcuni passanti in mezzo alla strada, a un chilometro da qui. La polizia, infatti, ha pensato subito ad un uomo. Non hanno trovato impronte digitali: usava sempre dei guanti. Un altro ancora lo ha gettato dal terzo piano di un vecchio edificio abbandonato. L'urto con il marciapiede ha provocato varie fratture e una lesione mortale alle vertebre cervicali. Aveva la faccia piena di graffi e due chiodi conficcati negli occhi. Un altro ancora lo ha fatto a pezzi con un'accetta mentre era ancora vivo. Uno di loro è stato addirittura crocifisso, con la testa rivolta verso il basso.

-Adorava il diavolo? Perché questo spiega i suoi comportamenti.

-Era ritenuta da molti una seguace del diavolo, ma non si sa con certezza se lo era davvero. Quello è stato l'unico caso. Gli altri li ha impiccati, decapitati, sepolti vivi, affogati, legati, strangolati con del filo spinato e tanto altro.

-Prima ho detto che tu sei stato testimone di alcuni fatti agghiaccianti, perché ha continuato a fare del male anche dopo la sua morte. Una cosa che non abbiamo detto... Martha è stata uccisa da un poliziotto mentre uccideva uno di quei poveretti nella sua casa. Le grida hanno attirato un poliziotto che girava in quella zona, che le ha sparato, uccidendola. Ma lei ha continuato a mietere vittime anche da morta! E, purtroppo, una di queste vittime era un tuo amico.

-Esatto. Si chiamava Andy. Stava sempre in un vicolo vicino a casa mia. Ogni giorno, tornando da lavoro, passavo da lui e lo salutavo, lasciandogli anche qualcosa da mangiare. Mi ero trasferito da poco nella casa della Collins, così lo invitai a pranzo da me. L' ho lasciato da solo a casa per qualche ora, perché dovevo andare a lavoro. Non ero preoccupato, mi fidavo di lui. Ma quando sono tornato a casa... Guarda tu stesso, ho fatto le foto. Spero che tu non abbia mangiato prima, amico.

-Si, ho mangiato prima, ma ha cucinato Nick. Anche se dovessi vomitare, non sarebbe una grave perdita. Fammi vedere... Santo cielo! Gli ha conficcato in gola un'asta metallica!! Ci vuole molta forza per uccidere qualcuno in questo modo. In questo caso, molta energia. Gli ha anche tagliato le dita delle mani e asportato gli occhi. Mi dispiace tanto.

-Anche a me, era un brav'uomo. Dolce come il miele, e altrettanto appiccicoso. Come si reagisce quando si perde qualcuno che non si può sostituire? Comunque, ho un'altra foto da mostrarvi. Sono state trovate altre cose nella sua casa, delle specie di "trofei". Mani e piedi nel congelatore, per fare un esempio, e questi...

-OCCHI?!

-Ha asportato gli occhi a molti di loro, e li ha messi tutti in questi barattoli. Aveva una sinistra fantasia, quella donna.

-Che schifo. Ragazzi, voi avete visto?

-Io non ho visto e non ho intenzione di vedere. Ho mangiato da poco qualcosa, e vorrei conservarlo nello stomaco il più possibile!

-Apparizioni?

-Mi è capitato molte volte di vederla, vestita con un lungo vestito nero e un grande cappello nero. Ma anche alcuni vicini dicono di averla vista qui nei dintorni. La chiamano "La dama in nero". La donna che abita nella casa qui a destra dice di averla vista moltissime volte. Vi saprà dire qualcosa di più sul suo aspetto. Ma vi avverto che è odiosa e tratta male chiunque.

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Abbiamo salutato Adam e siamo andati a trovare la donna per avere maggiori informazioni.

-Salve! Io sono Zak, e loro sono Nick e Justin. Siamo interessati alla storia della "dama in nero", e Adam, il suo vicino, ci ha detto che lei ha visto il suo fantasma molte volte. Possiamo farle qualche domanda?

-Potete, ma non è detto che io vi risponda.

-Wow! Ok... ehm... Come si chiama?

-Marybel.

-Marybel. Posso darle del tu?

-No!

Mi girai verso Nick e Justin, e tutti e tre eravamo stupiti dal suo modo di fare. Non ci capita quasi mai di incontrare persone scontrose, e non sapevamo come comportarci, ma siamo andati avanti comunque.

-Adam ci ha detto di aver visto il fantasma di Martha con un lungo vestito nero e un cappello nero. Anche lei l'ha vista così?

-Si. Indossa sempre questo vestito lungo e nero, un grande cappello nero che cade un po' sul viso e ha sempre qualcosa in mano. Dei fiori neri, rose, forse.

-Cosa pensa di quello che faceva quando era in vita?

-Io penso che abbia fatto bene!

-Come, scusi?!

-E' sempre pieno di quei vagabondi, qui. Ogni volta ti chiedono soldi o cibo o chissà che altro! Sinceramente, mi dispiace che sia morta. Aveva ancora molto da fare!

-Wow. Si rende conto di quello che sta dicendo? Stiamo parlando di esseri umani, e nessuno merita di morire in quel modo.

-Le loro erano vite inutili, esistenze buttate. Ma permettete a me di rivolgervi una domanda: chi siete voi?!

-Zak, Nick e Justin. Stiamo indagando sulla storia della "dama in nero" e stanotte ci faremo rinchiudere nella casa di Adam per capire il motivo di tutti quegli omicidi e, magari, anche per vederla. Siamo delle specie di cacciatori di fantasmi.

-State perdendo tempo, qui. Non ho nessuno interesse per quei vagabondi puzzolenti!

-Beh, la voglia di tornare da dove sono venuto non mi manca. In ogni caso, la prego di moderare toni e parole, e di portare rispetto. Sono persone che hanno perso tutto e che non fanno nulla di male. Se continua a parlare in questo modo, possiamo concludere qui e togliere il disturbo!

-Ve lo ripeto: state perdendo tempo! Non meritano nessuna attenzione!

-Perfetto. Possiamo chiudere qui le interviste.

-Zak, il tempo non è finito, abbiamo ancora quattro ore di luce.

-La mia capacità di sopportazione, invece, sì! Torniamo da Adam e prepariamoci.

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-E' la prima volta che una delle persone che intervistiamo mi sta sulle palle! Complimenti per la pazienza, Adam. Dovrebbero darti una medaglia al merito!

-Ve l'avevo detto che era scontrosa. E' cattiva come un caimano a digiuno!

-Tornando alle cose serie, ci hai dato il permesso di passare la notte a casa tua. Ci sono delle stanze dove si verifica maggiore attività paranormale?

-Sì, nella mia stanza. La maggior parte delle volte l'ho vista lì. A volte sposta anche gli oggetti.

-Interessante. Vero, Nick?

-Non guardarmi così, so a cosa stai pensando. Devo restarci io lì, vero? Se mi rifiuto cambia qualcosa?

-No. Vedi, Adam, a volte restiamo da soli nei posti dove ci sono state le apparizioni più frequenti, perché pare che i fantasmi si manifestino con più facilità quando c'è solo una persona.

-Beh, allora mi sembra un buon motivo per restare lì da solo, no?

-Lo sembra e basta, credimi.

-Basta piagnucolare. Adam, chiudici dentro e vieni ad aprirci all'alba, per favore.

-Buona fortuna.

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-Allora... Nick si trova nella stanza di Adam e insieme a lui c'è anche una telecamera fissa a visione notturna. Non si sa mai. Al resto della casa ci pensiamo io e Justin. Non so se l' avete notato, ma manca Micheal. D'ora in poi saremo solo noi tre. Nick, tutto ok?

-Sì. Chiudo la porta, così le vostre voci non disturberanno l'audio della mia videocamera. Speriamo di riprendere Martha. In fondo, chi può resistere al mio fascino?

-In molti, te l'assicuro! Intanto noi due controlliamo le altre stanze.

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-Allora, Martha... Se sei qui dentro fai un rumore, o sposta qualche oggetto. Se vuoi dire qualcosa, avvicinati a questo piccolo dispositivo che ho in mano, così ti potrò sentire.

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-Sai, Justin, stavo pensando alla foto che ci ha fatto vedere Adam, quella del suo amico. E' la prima volta che abbiamo a che fare con qualcuno che uccide anche da morto. Mi chiedo cosa riuscirà a fare a noi, con tutta l'energia che può prendere dalle nostre videocamere!

-Dai, mammoletta. Ci sei, Martha? Siamo venuti qui per parlare con te, e non ce ne andremo finché non ti farai vedere!

-Perché hai ucciso quei poveretti? Che male ti avevano fatto?! Aspetta, c'è un punto freddo qui.

-Lo sento anche io. Allora, vuoi venire qui a parlare con noi o no?! Hai un sacco di energia da prendere. Prova a fare a noi quello che hai fatto a quei poveretti. Non abbiamo paura di te!

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-Mi fa male il collo. Sento come se qualcuno avesse messo le sue mani attorno al mio collo. Stai cercando di uccidermi? E' qui tutto quello che sai fare?! Tengo a precisare che non sono tranquillo. So di non essere solo, ma non riesco a vedere e a sentire nulla. Spero che a Justin e Zak vada meglio.

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-Sto ancora pensando a quella tipa che abbiamo intervistato prima. Piena di rabbia e odio. Se si mordesse la lingua, morirebbe avvelenata! Zak, sei troppo silenzioso, e tu non stai zitto nemmeno sott'acqua! Che succede?

-Non lo so. Non mi sento bene. Lo sai che non sono pazzo o suggestionabile, ma da quando abbiamo iniziato le indagini ho una brutta sensazione. Tu non senti nulla di strano nell'aria?

-Veramente no. Prova a fare qualche domanda.

-Provo angoscia, rabbia, paura. Sto sentendo le emozioni di qualcun altro. Sei tu che mi fai questo? Perché non vieni qui e ti fai vedere, se ne hai il coraggio?!

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-Ragazzi, è appena passato qualcosa davanti alla mia videocamera ed ha... OH MERDA FRITTA!! Ho sentito qualcosa dietro il mio collo! Sai fare solo questo?! Fatti vedere! Sento Justin e Zak gridare. Vorrei andare a vedere cosa succede, ma credo che resterò qui ancora un po', CON TE!! Sono solo e non posso difendermi, fai qualcosa!

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-Justin, mi fa male la schiena. Controlla, per favore.

-Ok... Porca di quella puttana, Zak! Hai un taglio, e sta uscendo sangue!

-CHE COSA?! Fai vedere.

Ho visto quello che Justin aveva registrato, e non riuscivo a crederci. Avevo un piccolo taglio sulla schiena, e perdeva sangue. C'è anche un'altra cosa strana. Mentre dicevo a Justin che non stavo bene, ho sentito un lieve mal di testa, e nello stesso momento ho avuto una strana sensazione mentre guardavo Justin. Era come se la voglia di uccidere fosse passata da Martha a me. Lo vedevo come una minaccia. Sono tornato in me dopo che Justin mi ha parlato.

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-Ragazzi...

-Nick! Che cosa è successo?

-La telecamera è caduta da sola, e sentivo che c'era qualcuno lì vicino a me, e non mi sentivo affatto tranquillo. Voi avete visto qualcosa?

-Zak ha un piccolo taglio sulla schiena e dice di non sentirsi bene. Forse è meglio chiudere le indagini, anche se è ancora presto... Ragazzi, si sentono dei passi al piano di sopra!

-Andiamo a vedere.

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-Chi c'è quassù? Sembra tutto tranquillo, sicuro che i passi venissero da qui?

-Assolutamente!

-Quel taglio sarà anche piccolo, ma brucia come l'inferno! E' meglio chiudere qui le indagini. Recuperiamo gli strumenti e chiamiamo Adam per farci uscire.

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L' indagine non ha dato i risultati che speravamo, anche se siamo comunque riusciti a riprendere qualcosa. La telecamera fissa che stava nella stanza insieme a Nick, poco prima di essere gettata a terra, ha ripreso una strana figura. Si possono distinguere le spalle, il collo, parte del busto e gli occhi. Sembrava avere qualcosa di grande sulla testa, come un cappello. Era dietro Nick, e subito dopo lui dice di sentire qualcosa dietro il suo collo. Nessuno dei nostri rilevatori di EVP ha captato voci.

Penso a quei poveretti. Speravano di trovare qualcuno che li potesse aiutare, invece hanno trovato solo l' orrore. L' orrore di una mente che crea fantasmi ed è disposta a seguirli fin dentro il baratro della follia. Perché i fantasmi della mente sono i più pericolosi. Paura, pazzia, desiderio di vendetta, rabbia repressa, odio. Dentro ciascuno di noi, senza nessuna eccezione, si nascondono innumerevoli demoni. E cercare di capire chi siamo, spesso, vuol dire solo liberarli. La cosa che mi fa più rabbia, è che Martha se la prendeva con chi non poteva difendersi e non faceva del male a nessuno. Non sappiamo se ucciderà ancora, ma sappiamo che Adam ha deciso di usare la casa dei suoi genitori per ospitare i senzatetto e aiutarli. Ed è giusto, perché in qualche maniera, per la società, sono fantasmi anche loro.


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