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Piccoli volatili nati senza una madre o un padre.

Esattamente come me. Una madre, vuota, un padre, assente. Presenti come l'aria che respiro, ma al contempo invisibili.



Li vedo formarsi, si muovono attorno a me, piume cariche di nulla che permette loro di fluttuare in aria. Non mi sono mai chiesto perchè noi non possiamo volare. Forse non vogliamo?



Eccone un'altro, all'interno della mia bocca. Eccone altri cento, venite, entrate nel mio corpo.

Tutto quello che voglio è proteggerli, non toccateli, voialtri. Siete cattivi. Loro non lo sono.

Rido. Quello che a te sembra un maleficio, a me può sembrare la cosa più innocente e piacevole di questo universo. Guardali.



Madre, sono con me quando mi sveglio, quando mi addormento. Cantano mentre voi siete impegnati ad urlare silenziosamente la vostra noia interiore, per questo non puoi sentirli. Non ti piace il fatto che non cantino, oppure sei tu che non li senti cantare? Prometto di proteggerli, dentro di me, fino a quando la loro volontà non supererà la mia, fino a quando il mio corpo non si sbriciolerà, in modo che essi possano volare da ciascuno di voi e potervi rendere finalmente felici.

Non provare a piangere, non ce n'è bisogno. E' papà il vero pazzo, io non c'entro nulla.



La mia voce, ora, è la loro.

Cantano attraverso i miei bisbigli, che tu hai sempre ignorato. Non siete in grado di capire e basta. Papà è stupido, non li sente ma li vede, e questo lo disturba.



Vuole che se ne vadano, ma io non voglio. Non mandarli via, ti prego.

Quello che non capite è che loro mi vogliono bene. Vorrebbero bene anche a te e papà se non li maltrattaste.



Nati senza madre e senza padre.



Come potete voler male a qualcosa che non capite? Avete mai provato a spegnere il sole, per la sua semplice insistenza nel mantenervi al caldo? Perchè allora dovreste frantumare le loro, le mie ali?

Metti l'orecchio davanti alla mia bocca e li sentirai cinguettare pietà. Oh, certo, non li sentirai. Prima non li sentivi quando ero solo.

Ti prego, spiegalo a papà, mi fa paura, ti prego. Non voglio che gli strappi le ali, lo ha già fatto troppe volte. Dagli del Whiskey, portalo dagli amici, fallo stare zitto, tagliagli la lingua. Che non osi toccare loro.



Mandalo via, non mi piace quello sguardo, madre. Non mi piace...quello sguardo.

Via. Vai via.



Le sue mani tremano, i suoi occhi bruciano.

Sono per terra ora, insieme a loro. Papà, ti prego, non fare del male alle loro piccole ali. Devono ancora crescere...papà.



Non vuoi più sentirmi, dici. Come se prima d'ora l'avessi fatto, come se avessi ancora delle ali da strappare. Guardami. Guardami, ora, essere immondo, progenitore, mostro delle caverne, padre.



Vuoi davvero che l'Inferno venga da te, fino a divorarti?

Vuoi che succeda a te come successe al tuo fratellino? Lo vidi, per quanto tempo cadde. Vedetti anche come io e la tua sposa soffrimmo.

E se un giorno toccasse a te?



Come ora, potrei prendere un martello e frantumare il cervello di chiunque altro, a pezzi per terra. Sapendo benissimo che Dio non potrà mai ammettere te, o tutti gli altri come te, nel paradiso lassù. Così farò, così ho fatto.



Piccolo ragazzino, nato senza madre e senza padre.

Trascinato verso il fiume e poi spinto nell'acqua.



Intanto, i preti raccontano che l'Inferno si fa più caldo.

Intanto, il padre, il figlio e lo spirito non li salveranno. Non hanno salvato te, non salveranno altri. Le vostre ali sono state strappate da tempo, l'infamia le ha corrose facendole bruciare a terra, mentre voi vi illudevate di poter ancora volare. E guardate dal basso verso l'alto chi, secondo voi, è privo di ali. Questo perchè le uniche ali che sapete riconoscere sono nere, come il vostro cuore oscurato, contrario alla loro purezza. Bianchi come latte.



E, intanto, dall'acqua lo vedo.

Le luci, distorte. Il respiro negato.

E' proprio così che volevo finisse. Lasceranno il mio corpo, e ricominceranno.

Uno per volta. Uno per uno, ricostruiranno le vostre ali.



Piccoli volatili nati senza madre e senza padre.




Little Birds by Neutral Milk Hotel




"E' l'inizio di una storia dove un ragazzo è in una situazione non molto buona. Un giorno, uno stormo di piccoli volatili comincia a formarsi intorno a lui nella sua camera. Cominciano ad entrare nel suo corpo, e lui ne è molto felice. Cerca invano di condividere loro e la sua felicità con altre persone, che purtroppo non lo accettano, essendo una cosa che lui trova estremamente bella mentre loro no. Così, cercano di distruggerla.

-Jeff Mangnum.

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