Creepypasta Italia Wiki
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Nell'antichità la malinconia aveva un significato leggermente diverso da quello odierno. Rappresentava infatti uno dei quattro umori generati dall'organismo umano, l'umor nero, cui si attribuivano influssi malefici - o peggio - fatali sulle funzioni vitali.

Ultimamente penso di essere perseguitato da questo umor nero.

Ti è mai capitato di tornare a casa e vedere il cielo tinto di nero? Non il solito blu scuro del crepuscolo, né il grigio della giornata uggiosa. Nero pece, vuoto. Non importa l'ora, né la data, il cielo sarà nero fatta eccezione per gli occhi che ti fisseranno ininterrottamente. Probabilmente non ci farai nemmeno caso, perché sarai troppo impegnato a ripararti dalla pioggia che cade esclusivamente su di te. Solo sulla tua triste e china testa. Come tanti aghi gelidi che ti perforano e ti sussurrano cose orribili.

E tu non fai nemmeno caso a questo scenario apocalittico di cieli neri pieni di occhi impazziti che lacrimano aghi sul tuo capo incappucciato. Probabilmente gli occhi nel cielo sono gli unici a piangere, perché tu non ne hai voglia. A che serve d'altronde? Non farà certo tornare il cielo azzurro e non farà tornare la pioggia acqua fresca.

Torni poi a casa e ti appoggi svogliatamente al muro vicino all'ingresso, accendendoti una sigaretta. Il fumo uccide, leggi sul pacchetto. Uccide. Allora pensi che la sigaretta inizi ad aspirare te, che i tuoi capelli prendano fuoco e il tuo cranio inizi a sciogliersi e bruciare lentamente, diventando un cumulo di cenere grigiastra che cade a terra e viene spazzata via dal vento.

Non urli nemmeno, perché tu non ne hai voglia. A che serve d'altronde? Non ti farà certo smettere di bruciare e la sigaretta non smetterà di "fumarti" a sua volta.

Il tempo passa rapidamente. La tua giornata procede e si conclude nello stesso modo in cui è cominciata: steso nel tuo letto, uno sguardo vacuo rivolto ad uno schermo, alle pagine di un libro o alla prima fonte di distrazione che trovi. Ne hai bisogno. Distrazione. Devi staccare la spina al cervello, così non penserai al fatto che il cielo nero coperto di occhi, la pioggia di aghi, le voci, il tempo che scorre troppo veloce, esistono tutti a causa tua.

Getti rapidi sguardi all'ora; le undici. Le due. Quattro e un quarto. Sei e mezzo. Nove in punto. Mezzanotte. Non te ne sei nemmeno accorto probabilmente. Il tempo si ferma e una parola ti si imprime nello sguardo: perché? Perché gli altri sembrano essere felici e tu non sei contento per loro? Perché non vogliono aspettarti? Perché nessuno parla con me? E inizi a darti delle risposte: forse perché in realtà non mi interessa della felicità degli altri, sono tutte bugie, a me interessa la mia e la mia soltanto. Forse perché a nessuno interessa del mio stato, nessuno ha intenzione di peggiorare la propria giornata per curare questa mia malattia così contagiosa che per di più posso curare benissimo da solo.

Forse non esisto.

Forse sono morto.

Poi, pochi attimi dopo, apri gli occhi.

No, sei ancora vivo. E l'umor nero è ancora dentro di te.






Narrazioni[]

CreepypastaITA_-_Malinconia

CreepypastaITA - Malinconia

Narrazione di Pagno

Malinconia_(Creepypasta_-4)_(The_Horror_Land)

Malinconia (Creepypasta -4) (The Horror Land)

Narrazione di MISTER S.U

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