Creepypasta Italia Wiki
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Maggio 1953, Australia.

In un ospedale di una piccola cittadella viene registrato un paziente con una malattia non identificata. I sintomi iniziali erano: bruciore degli occhi, spossatezza ed epilessia. Si pensava ad un principio di Morbo di Parkinson, ma a causa dei sintomi l’ipotesi venne scartata.

Il paziente venne tenuto in isolamento per tre giorni mentre i medici cercavano di identificare la malattia. Nessun virus conosciuto sembrava corrispondere al campione prelevato dal sangue dell’ammalato.

A questo punto era allarme biologico: il paziente presentava delle pupille rosso sangue e la sua voce risultava inquietamente alterata.

I giorni a seguire furono l’inizio della fine; l’ammalato non ragionava più, subiva copiose perdite di sangue dai genitali e si mostrava terribilmente aggressivo, tanto da aver morso una delle infermiere.

Il virus si rivelò terribilmente pericoloso per le donne, dato che sarebbero morte dopo un mese per dissanguamento, a causa delle perdite accentuate dal ciclo mestruale; infatti l’infermiera morì nei quattro giorni seguenti.

La morte di un paziente significa caos e panico tra i cittadini. Per questa ragione nessun medico era autorizzato a far trapelare la notizia.

La squadra medica militare accorse poche ore dopo la morte dell’infermiera, cercando risposte. Ma tutto ciò che trovarono, fu il paziente zero moribondo, ridotto alle ossa e con il volto immerso nelle sue lacrime di sangue.

I medici non riuscivano a capire se effettivamente fosse vivo o morto: il cuore batteva, ma le funzioni vitali non erano sufficienti per tenere in vita un essere umano.

Una notte accadde l’inimmaginabile; dalla camera d’isolamento dell’infermiera uscì quest’ultima, ma lei era morta… i medici che assistettero alla scena, rimasero sbigottiti nel vedere il cadavere della donna alzarsi in piedi barcollante, con la bocca aperta in maniera innaturale e gli occhi di uno scarlatto agghiacciante, il morto vivente emetteva grida strazianti, intimidendo gli uomini davanti a lei. Lo stesso infernale destino attendeva anche il paziente zero che si alzò in piedi, proprio come la donna.

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Questa foto è stata ritrovata tra i pochissimi reperti riguardanti il virus. La foto ritrae l'infermiera ad uno stato avanzato dell'infezzione.

Fu il caos in tutto l’edificio, si contarono ben cento infetti prima della quarantena forzata all'arrivo dell’esercito; questi ultimi furono costretti ad utilizzare metodi estremi, decidendo di bombardare con il napalm tutto il paesello.

La situazione sembrava risolta e fin ora non ci sono stati altri casi del genere, anche se… i medici di allora non contarono il fatto che il virus denominato Mortuo Homine potesse essere, aerobio…

Virus

Il virus "Mortuo Homine".

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