Creepypasta Italia Wiki
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Ti ricordi dell'estate, aveva chiesto il più nostalgico tra i fanciulli, e subito, Non più, non più, aveva risposto l'altro, che certo non era uno smemorato, oppure non lo era mai stato prima, prima di ora cioè, prima di questo buio. E del sole, dovrai pur ricordarti del sole, aveva insistito ancora il nostalgico, e stavolta premendo con la lingua su ogni sillaba, Non più, non più, faceva ancora il secondo, Lasciate in pace ciò che non potrete più avere, s'era aggiunta allora una terza voce, e poi forse una quarta, ritorta contro il buio, I bambini che si comportano male finiscono tutti qui, e solo se fanno i buoni tornano in vita, Io non ricordo come ci sono finito qui, poi di nuovo il nostalgico, E la pioggia, come si può dimenticare la pioggia, Io proprio non ricordo, e così via.

Poi, come ogni giorno (ma tutti si sono dimenticati anche dei giorni), una vena di luce rompe il buio e prende in custodia un bambino. Per tutti quelli che rimangono e che salutano, il bambino ora è salvo: si è comportato bene, può tornare in famiglia. Presto anche noi, dice ancora qualcuno, intanto, Ricordate il latte, Non più, non più.

Al di là di tutto questo buio e accanto a tutta questa luce, un bambino addormentato viene caricato su un furgone. - Oggi solo questo, che i controlli si sono infittiti. Fate in modo che la botola sia ben chiusa!

Poi tutto tace ancora, ed il sole - alto nel cielo - si riflette sopra il furgone che accelera. È quasi estate.

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