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Bene, signori, benissimo. Noto con piacere che avete già preso posto.

Ascoltate, ora, ciò ch'io ho da dirvi oggi. Un giorno speciale è oramai alle porte.



La cattedrale è aperta eccezionalmente; la polvere è stata ripulita dalle vostre panche.

Nessuno toglierà ad altri il piacere di commemorare, riposando le proprie membra stanche.



Vorrei capire perchè nessun altro entra; la nobiltà d'animo oggi è fondamentale.

E chissà il motivo di quest'improvvisa assenza, mai mi aspetterei di veder vuota la cattedrale.



Ma partiamo ora, bandite le discussioni. Aprite le orecchie, udite l'organo. Attendete.

Che tale è la gioia oggigiorno, or'alzatevi in piedi; aspettiamo il Loro ritorno.



Per far ciò, non perdiamoci in chiacchiere. Cosa sono quei visi tristi? Che rappresentano le facce bianche?

Interessatevi del ricordo, invece, ritornate al passato. Un tempo chi era vivo per voi è spirato.



I Martiri attendono, con gioia, la nostra venuta. Consolateli, oggi, e avrete salva la vita!




Rallegratevi, io vi dico.

Cantate. Cantate, vi impongo ciò, non troverete gioia senza la giusta intonazione.







Oh, ma pare che il tempo sia ormai giunto. Per me forse, ma per voi non c'è scampo.

Riflettete ora, prima di discendere, contro la punizione innalzate un canto.



Cantate, vi dico, intonate l'Inno al perdono. La vostra pena sarà alleviata, ascoltatemi, un'ultima speranza vi è concessa.



L'Apocalisse è giunta, il vento sferza al di là delle porte. I macchinari del Diavolo si avvicinano ringhiando, il battito di gelide ali incrina le finestre.



E' il giorno dei Santi, fedeli ed anime mortali! Piegatevi alla sua volontà ed umiliatevi, non sarete risparmiati. La crudeltà appartiene all'Altro, la misericordia è sua, il perdono è scelta. La Salvezza è mia.




E non sono le pareti della cattedrale a crollare, nè i vetri a disfarsi. Le anime in preparazione alla discesa fremono.



Cantate, vi ripeto, cantate. Davanti a voi si para il solo coro, l'unica soluzione.




Ed invece l'unica cosa che vien da fuori è il fruscio dell'Inferno, demoni e cerberi che s'accavallano. I Santi hanno distolto lo sguardo, cantate o pregherete invano.



Cantate o pregherete invano.




Le porte sono aperte, il giudizio è giunto. I vetri stridono, le ossa cigolano. E fra il clangore dell'arma divina, impuri e vili, le vostre voci ridotte a sibili d'ossa.




La nobiltà d'animo pareva fondamentale.

Non c'è peggior peccatore di chi non lo vuol sembrare.

Ed invero si vede che vuota è la Cattedrale.

Ora lo riconoscete, non vi resta altro da fare.






Non sento cantare.





Flaming priest skull
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