Creepypasta Italia Wiki
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A casa dei miei genitori si respirava un'atmosfera di festa tra aprile e maggio: eravamo allevatori di bachi da seta e, in quel periodo, avremmo dovuto assistere alla metamorfosi degli insetti. Dai bozzoli si ricava la seta, ancora più pregiata se i bozzoli sono bianchi candidi. Spesso alcune farfalle faticavano ad uscire dal proprio bozzolo ed abbandonare le loro vecchie spoglie di baco. Odiavo vederle in trappola, così le aiutavo: recidevo il guscio con un paio di forbici e mi sentivo molto orgogliosa del mio gesto. Phoenix Turner, liberatrice dei bachi da seta. Suonava fantastico alle mie orecchie di bambina di sette anni. Dopo il mio dodicesimo compleanno, mio padre e mia madre mi obbligarono ad abbandonare il mio lavoro per dedicarmi allo studio, ma io non accettai. La sera scesi furtivamente le scale con il timore di essere scovata ed entrai in cucina. Strisciando per terra presi dal ceppo per i coltelli un mannarino e un batticarne. Non potei credere a ciò che feci. Quella bestia dalla mente malsana non sembravo io, ma l'allevamento dei bachi era tutto ciò che amavo. Mamma e papà sono stati scorretti: hanno giocato sporco non volendo condividere l'attività con me. Di ciò che feci non mi pentii: li liberai dal loro bozzolo. "Perché sei così impaurito?" Il ragazzo incatenato al muro non mi rispose continuando a fissarmi con i suoi occhi rotondi e bagnati di lacrime. "Rispondimi, per cortesia". Ciò che uscì dalle sue labbra fu solo uno strozzato gorgoglio. Mi ero completamente dimenticata di aver mozzato la sua lingua per le insopportabili promesse. Mi scusai. "Stai bene, creatura?" Mi fece cenno di dissenso con il capo dai boccoli scuri. Posai affettuosamente una mano su un suo polso e lui si divincolò. "Bellissima creatura,non sei in trappola... ti libererò dal tuo guscio per farti volare". Strinsi il polso del bambino dalla pelle olivastra e presi il mannarino ormai arrugginito. Iniziai con la pelle del viso. Si lacerò a contatto con il metallo. I muscoli del volto erano a vista e anche i bulbi oculari candidi del piccolo. Erano candidi come i bozzoli più pregiati e non seppi resistere. Afferrai i bulbi oculari coi polpastrelli e li tirai con uno strappo secco. Le orbite coi muscoli scoperti sanguinavano e il liquido schizzò fuori dai vasi sanguigni bagnandomi il viso. Il bambino piangeva contorcendosi, esausto per l'eccessivo tormento. Lacerai anche la cute del collo e del ventre e infilai le mani nella trachea quando ebbi finito la mia opera di completa scuoiatura. Rimossi la laringe e per il povero Storm cessò il tormento. La mia creatura era libera. È sempre stata aiutare gli altri la mia vocazione: io sono una persona buona e misericordiosa...sì, buona e misericordiosa come pochi.

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