Creepypasta Italia Wiki
Advertisement
Creepypasta Italia Wiki

Gli elementi, le proprietà e le entità che composero il mondo e che comporranno altri mondi sono infinitamente sconosciuti all'uomo e fu determinato che, al fine di mantenere l'equilibrio, gli uomini non potessero sorpassare questi limiti. Il paradosso della creazione è che l'uomo nasce con una naturale curiosità e senso di ricerca per lo sviluppo e il perfezionamento. Il giorno in cui questa superba curiosità travasò i confini posti dalle precedenti scoperte scientifiche una persona ebbe la possibilità di scorgere tutto per poi ripudiare quelle terribili visioni.

Era un esperimento relativamente semplice: un potenziamento della vista che attribuiva, tramite un'iniezione iniziale e l'assunzione di un particolare tipo di sostanza stimolante, la capacità di allargare il campo visivo e mettere a fuoco le figure lontane. La persona che sperimentò il potenziamento perse il nome col tempo, era nota solamente come Soggetto 19. Ogni numero contrassegnava un determinato progetto tra i tanti che vennero ideati e sviluppati; le informazioni specifiche riguardanti il Soggetto e lo svolgimento dell'esperimento sono, tuttora, estremamente riservate ma le poche voci, trapelate da presunti scienziati anonimi che parteciparono all'esperimento, lasciarono intuire che il Soggetto non fosse consenziente ma che la fase dell'iniezione e dell'immissione delle sostanze stimolanti dirette ai recettori visivi andò a buon fine. Ciò che fu reso noto furono i risultati, anche se molto vaghi, e la reazione del Soggetto 19 che causò una tal paura agli scienziati da farli desistere dal progetto.

Inizialmente sembrava essere un successo. Il Soggetto 19 decise di collaborare solo quando gli effetti positivi si palesarono. Descrisse accuratamente oggetti di piccola taglia posti a lunghe distanze.

Prima che gli scienziati potessero studiare le corrette statistiche di miglioramento ed eventuali effetti collaterali, il Soggetto 19 cadde nella soffocante morsa della follia. Dopo pochi secondi che ebbe alzato lo sguardo al cielo cadde in uno stato semi-catatonico, capace solo di semplici azioni motorie come muovere le mani. Impossibilitato a rispondere ai quesiti posti dagli scienziati riguardo a ciò che stava contemplando, gli venne chiesto di illustrarlo con un disegno su carta. Era improbabile che avesse capito il suo compito, eppure, cominciò a disegnare non appena gli fu data una matita e un foglio. Il disegno, nonostante fosse approssimativo, ritraeva delle grigie figure alte e snelle caratterizzate da dei terrificanti volti altrettanto scuri e vuoti. Dalle loro spalle si ramificavano delle confuse nervature sottili che si estendevano lungo tutto il disegno. Il Soggetto gemette durante la stesura di quel misterioso ritratto e delle lacrime disperate iniziarono ad attraversargli il volto quando ebbe terminato.

Delle rappresentazioni tanto vaghe quanto suggestive. Il terrore di quelle figure che dall'alto li scrutavano rimarrà un mistero in quanto lo stato catatonico del Soggetto 19 non terminò mai del tutto. Si rifiutò di descrivere e probabilmente anche solo di ricordare dettagliatamente ciò che vide; la sua posizione è ignota ma delle voci dicono che il suo sguardo è ancora fissato sul cielo e il suo volto è ancora follemente distorto dalla vista di ciò che c'è sopra.

Advertisement