Ho un sorriso bellissimo. Oh, come mi manca. Questa mattina mi sveglio e sorrido allo specchio della mia camera. Ma rimango delusa da ciò che vedo. Bacio mio marito, mando i miei due figli a scuola. Intrattengo i miei amici. Mostro a tutti loro il mio adorabile sorriso. Ma guardo nello specchio e non lo vedo.


“Sei pronta?” Harry mi chiama dal salotto.

“Sì, amore.” Rispondo io mentre indosso un filo di perle lucenti attorno al collo.

“Oh fantastico, i bambini sono con Mrs. Knox, e il ristorante è prenotato per le otto in punto.”


Harry è raggiante mentre entra nella nostra camera da letto. Mi si avvicina e cinge le sue braccia intorno alla mia vita dicendomi quanto adorabile sono stasera.

Lo abbraccio caldamente. Ma all'improvviso sento le sue braccia irrigidirsi.


“V-vivian?” balbetta Harry.

“Sì, tesoro?” rispondo io dolcemente.

Terrorizzato Harry punta un dito tremante sopra la mia spalla indicando il vecchio specchio intero appeso al muro.

“Il tuo riflesso... non può essere... ci sta fissando?"


Mi giro e la vedo lì, a fissarci intensamente. La vedo lanciarsi contro lo specchio. Non ci sono suoni, solo un silenzio assordante. Harry, aiutami! Urla inutilmente mentre picchia sulla superficie con il suo pugno.

Sento i miei occhi lanciarle un'occhiataccia. Harry si gira e si mette tra me e il mio disgustoso e perverso riflesso.

I miei arti cominciano ad allungarsi e gli occhi blu del caro Harry si sbarrano. Appena lo afferro comincia a scuotersi e a divincolarsi. La mia mascella si spalanca. La faccia si contorce e si spacca rivelando la mia bocca, i denti come lucenti coltelli appuntiti.

Vivian graffia lo specchio. Batte contro la superficie mentre io divoro il suo sfortunato marito.


Forse ora imparerà a sorridere per me.



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