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Revisione delle 06:31, set 2, 2018

Sono più che certo che oramai tutti noi abbiamo sentito parlare di Disney almeno una volta nella vita, non è vero? Quando ero bambino il mio personaggio preferito era Pinocchio. Il fatto che un semplice burattino volesse diventare un essere umano mi affascinava e inquietava allo stesso tempo. Voglio dire, che cosa nel mondo reale avrebbe potuto trasformarlo effettivamente in un ragazzo? Inoltre, trovavo buffo il fatto che il suo naso si allungasse a dismisura. Comunque, mi scuso per aver divagato. Mi chamo Brian e ho vissuto in una piccola cittadina dell'Oklahoma, conosciuta come: "The Old Town".

Abitavo vicino alla famiglia che era letteralmente innammorata del mondo Disney anzi, direi quasi ossessionata a tal punto che avevano montato sulla loro utilitaria delle orecchie identiche a quelle di Topolino e avevano ribattezzato la loro casa: "The Disney Home". Sembravano persone simpatiche, anche se a dire il vero non avrei parlato molto con loro, le voci del quartiere però, dicevano il contrario. Tutto quello che a cui parlavano ogni giorno, ogni momento era riferito al mondo Disney. Inoltre, successe che mentre la famiglia era fuori casa per un weekend un ladro fosse entrato nella casa e poco dopo fosse stato scaraventato fuori atterrando sul marciapiede e spezzandosi il collo. Dagli occhi, dalla bocca e dalle orecchie usciva una sostanza biancastra. Non vi erano altri indizi per individuare un possibile colpevole. Da ciò che sentii durante il sopraluogo della polizia, la sera stessa fu che il corpo era letteralmente imbottito di quella strana sostanza e che dentro la casa non vi era alcuna traccia della stessa. Come ogni omicidio era ovvio che il telegiornale locale ne avrebbe presto parlato. Fu così, ma venne trattato in modo alquanto superficiale. Sapevo che c'era dell'altro, ma da dove proveniva quella sostanza? Chi aveva scaraventato il corpo del ladro con una tale forza da ucciderlo sul colpo? Ebbi molta paura e non riuscii a chiudere occhio per diverse notti. La strana famiglia lasciò la casa poco dopo l'omicidio. Forse per il fatto accaduto, forse per altri motivi. Inoltre sparirono di punto in bianco e risultarono rintracciabili. Nemmeno la polizia stessa riuscì più a trovarli. Da questo punto le cose cambiarono, iniziarono a girare voci tra ragazzini del quartiere, che la famiglia aveva lasciato un paio di tesori.

Uno dei due era una riproduzione piuttosto grande di Pinocchio e come ben capirete, non potevo di certo lasciarmi sfuggire questa occasione. Non fraintendete, Pinocchio poteva di certo avere un gran valore, ma non avevo alcuna intenzione di rivenderlo. Era per me, è giusto puntualizzare. No, non ho figli, pensai che sarebbe stato piuttosto ingiusto approfittare che la famiglia se ne fosse andata via per l'omicidio. Ma, la mia curiosità, spinta dall'abilità e dal mio desiderio che provavo fin da bambino, mi convinsero a pianificare un modo per entrare nella casa e di possessarmi del tanto ambito tesoro.

Approfittai della prima occasione che mi si presentò. Era una giornata perfettamente normale, ero tornato prima dal lavoro e visto che non avevo nulla da fare, volsi il mio sguardo verso l'abitazione, mi sentivo pronto, decisi di portare con me tre cose: una borsa, una videocamera e una torcia. La borsa ovviamente era per Pinocchio, dato che non avevo idea di quanto fosse grande. Per quanto riguarda la torcia, la portai perchè ero certo che dentro la casa ci sarebbe stato alquanto buia. La videocamera invece, la portai per documentare i fatti, dato che i miei amici non credevano che avrei mai avuto il coraggio di farlo. Quando calò la sera, mi incamminai sul marciapiede provando una lieve ma costante sensazione di disagio. Era morto qualcuno di recente in quel luogo e questo la diceva lunga, man mano che mi avvicinavo al portone d'ingresso, una morsa mi attragliò lo stomaco, molto probabilmente era la tensione. Che cosa mi aspettava al suo interno? Avrei davvero trovato di ciò di cui parlavano i ragazzini?

Aprii e facevo un passo all'interno, accesi la torcia e le ombre iniziavano a ballare sui muri, i miei occhi iniziarono a percorrere le forme illuminate dalla torcia, nella stanza in cui mi trovavo, il soggiorno, vi erano due divani piuttosto vecchi dalla pelle alquanto rovinata. La televisione e i mobili erano ricoperti da uno strato di polvere, che a mio passaggio si alzò, facendomi tossire. Mi stavo riprendendo, quando le mie orecchie sembrarono catturare un suono, quasi impercettibile. Era talmente basso che dovessi persino regolare il mio respiro per sentirlo.

Erano delle voci e a giudicare a ciò che udivo, avevano lo stesso timbro di quelle di Pippo, Topolino e Paperino. Fu a quel punto che vidi qualcosa di veramente inquietante. Su di una mensola, nel corridoio, vi erano delle riproduzioni delle teste dei personaggi che avevo appena udito, sembrava che qualcosa di bianco gocciolasse dalle orbite nere. Fu allora che mi ricordai del cadavere del ladro inondato di quella sostanza. Il mio cervello mi gridava di andarmene subito da quella casa. Ma le mie gambe erano di piombo e non rispondevano ai comandi, deglutì e decisi di proseguire. Giuro, che una di quelle teste si mosse leggermente, volgendo lo sguardo vuoto nella mia direzione.

Entrai nella cucina. Il pavimento era cosparso di piatti e bicchieri rotti e grandi ragnatele pendevano dal lampadario. Pensai che tutto ciò fosse molto strano, la famiglia se n'era andata da poco. Quindi, a cos'era dovuto quel disastro? Al centro della stanza, c'era un tavolo coperto da una tovaglia, a tema Disney ovviamente è strappata in alcuni punti. I personaggi raffigurati su quest'ultima però sembrava avessero delle deformità. Topolino non aveva le orecchie, Paperino era senza una gamba e Pippo non aveva il naso. Ricordandomi che avevo la videocamera con me, filmai il tutto. Stavo per vomitare a causa della tensione accumulata e mi girava la testa. Ebbi la sensazione che qualcuno, o qualcosa fosse dietro di me, lentamente iniziai a girarmi e fu con mio grande sollievo che non trovai nessuno, il mio cuore batteva a mille e il sudore colava dalla mia fronte, scossi la testa per riprendermi e feci dei lunghi e profondi respiri. Mi asciugai con la manica della camicia e ritornai nel soggiorno, proseguendo per un'altra ala della casa. La vernice azzurra dei muri si stava scrostando e sembrava che l'intonaco del soffitto stesse per crollarmi addosso da un momento all'altro.

Trovai una porta che conduceva in una camera da letto e notai con stupore che le pareti erano ancora ben dipinte e che non vi era polvere. Sembrava che fosse la camera di un ragazzino. In quel momento ricordai il motivo per quale ero entrato in quel luogo, Pinocchio! Sapevo che il mio tesoro poteva essere molto vicino e iniziai a perlustrare l'ambiente con il fascio di luce della torcia. Eccolo, era seduto su di un baule e poggiato con la schiena al muro, mi avvicinai illuminandolo e rimasi colpito dai suoi occhi! i quali erano più realistici che avevo mai visto in vita mia su di una bambola o su di un giocattolo. Dal naso e dagli occhi colava la stessa sostanza bianca che avevo visto sulle teste dei tre personaggi poco prima. Erano forse legati in qualche modo, decisi di toccare la sostanza, ne sentii la consistenza viscida e la avvicinai alle narici per sentirne l'odore. Non l'avessi mai fatto, puzzava di un misto tra fogna e cadavere. Inoltre, la sostanza era leggermente corrosiva, ed iniziava a bruciarmi i polpastrelli, non avrei resistito un minuto di più in quella casa, ne avevo abbastanza. Raccolsi Pinocchio e lo misi nella borsa, decidendo che lo avrei ben ripulito una volta ritornato nella mia abitazione. Era più pesante di ciò che immaginavo, ma non in maniera estrema.

Pinnochio doll the old disney home creepypasta by nightwingwolf103-db5klrc

la bambola di Pinocchio

Ero riuscito ad ottenere ciò che volevo, mi sentivo un po' più sollevato. Uscii dalla stanza e mi incamminai nel corridoio, con la coda dell'occhio mi parve di vedere un movimento brusco. Mi girai e lo minai in un punto d'interesse con la torcia. Non vi erano dubbi, una delle tre teste avevano iniziato a muoversi a ritmo, d'apprima leggermente, poi in maniera sempre più violenta, quegli spasomi facevano volare la sostanza biancastra in tutta la stanza. "Cosa diavolo sta  succedendo?!" mi chiesi. Poi la mia borsa emise un fruscio. Qualcosa mi colpì la mano e mi feci mollare la presa. Ero terrorizzato, Pinocchio era sul pavimento e stava strisciando verso i miei piedi, li raggiunse e si alzò in posizione retta, fissandomi con quei occhi gocciolanti: "Benvenuto nella Disney Home..." iniziai a indietreggiare, "Benvenuto nella Disney Home..." ripeté. Continuò a ripeterlo finchè iniziai a vincere la paura e precipitai fuori dalla casa, sentendo iniziare a ripetere una nuova frase: "Benvenuto nella Devil's Home..." rientrai a casa sbattendo la porta e crollai a terra cercando di calmarmi.

Era uno scherzo malsano che qualcuno aveva organizzato per me o qualcosa di più reale o sinistro. Ricordai di avere la telecamera allacciata al mio polso, l'accesi e guardai il filmato che avevo fatto in casa, riavvolsi più volte per esserne certo e fu quando misi in pausa che vidi Pinocchio mentre faceva capolino da sotto il lembo della tovaglia, con gli occhi tinti di rosso fuoco, mentre una figura spettrale ma ben definita, fluttuava nei pressi del lampadario, notai con orrore che assomigliava incredibilmente al ladro che era stato ucciso davanti casa. Non riuscivo a crederci e non mi importava se raccontando quella storia, nessuno mi avesse creduto. Presi la videocamera e la scagliai contro il muro mandandola in mille pezzi, non volevo più nulla a che fare con quei fatti. Mi alzai e mi sedetti sul divano. Cercai di rilassarmi ma sentii qualcosa che mi colpì la spalla. Erano delle gocce del liquido biancastro che fuoriuscivano dal mio orecchio. Iniziai a chiedermi da cosa fosse provocato. Mentre una strana sensazione iniziò a farsi strada dentro di me.

Hey, stanno suonando alla porta, sarà meglio andare a vedere chi è. Oh, quasi dimenticavo, la mia maschera di Pinocchio.

"Benvenuti nella Disney Home"

The Disney Home

The Disney Home






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