Creepypasta Italia Wiki
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Il mondo degli umani è un mondo strano. Non vedono l’ora di poter far del male ai loro simili. E allora se è questo che vogliono accontentiamoli. Vediamo a che punto la crudeltà e la fantasia umana possono arrivare. Mi sono focalizzato un umano veramente interessante… penso di volerlo aiutare.

1 febbraio 1980 ore 21.15 Caro diario, questa giornata è stata la più orribile della mia vita. Il ragazzo di cui ti avevo parlato, Tomas, non vede l’ora di sfottermi davanti a tutta la classe. Penso di perdere oramai l’amore che provavo per lui, tanto la classe pullula di ragazzi bellissimi da frequentare. Ora vado a dormire che sto morendo di sonno. Jane

3 febbraio 1980 ore 22.18 Caro diario, oggi Tomas mi ha colpito sotto la cintura. Ricordi quei pensieri che avevo scritto su di lui a scuola? Un suo amico (che non sopporto) ha preso quei fogli, glieli ha dati e lui li ha letti al microfono facendolo sentire a tutta la scuola. Penso di poterlo odiare a morte. Ora vado a dormire che mi devo sfogare in qualche modo. Jane

4 febbraio 1980 ore 15.00 Caro diario, Tomas ha chiuso con me. Vorrei poter rovinargli la vita in qualunque modo. Mi basta anche fargli fare una brutta figura davanti alla ragazza o davanti a tutta la scuola. Tanto per rovinargli la reputazione che si è guadagnato facendo l’antipatico. Purtroppo i ragazzi belli fanno tutti così, sanno di poter ottenere tutto quello che vogliono soprattutto dalle ragazze. Comunque mi voglio organizzare per fargliela pagare. Ora vado in palestra che mi devo preparare… Jane

9 febbraio 1980 ore 20.10 Caro diario, qui va di male in peggio. Avevo organizzato tutto… purtroppo ho fatto l’errore di dirlo al mio “migliore amico” che è andato subito ad avvisare Tomas di quello che volevo fare. Bastardo, lui e tutti quanti. Da quando è morta mia madre la mia vita sta andando ogni giorno peggio. Sembra che una mano invisibile stia spingendo verso di me tutto ciò che può distruggere la mia vita sociale. Mi sta persino passando la voglia di scrivere… L’unica cosa che mi è rimasta è la mia famiglia e tu. Buonanotte. Jane

22 febbraio 1980 ore 15.06 Caro diario, rieccomi qua dopo quasi due settimane. Scusa se non ho scritto niente ma, davvero, non ne avevo voglia. Ho ricominciato a scriverti per un motivo che definisco stupido: ho trovato una penna sotto il mio banco di scuola. Una penna stilografica del 1800 nera. Pensavo fosse di qualche mio compagno. Ho chiesto a tutti ma non era di nessuno e nessuno la voleva. È una bella penna, a me piace molto. Con tratti dorati e la punta in argento. Ha una scritta incisa sul manico: Ocouf Lad Ognev. Boh, sarà una lingua straniera. Ci sto scrivendo ora. Sento che con questa penna ritroverò la voglia di scrivere. Comunque con Tomas non voglio avere più niente a che vedere. Ho chiesto di cambiare sezione perché sul corridoio mi conoscono tutti e la mia classe non mi interessa più. Vorrei che sparisse… E vorrei che Tomas la smettesse di disturbare me e tutte le altre amiche che mi sono rimaste. Forse se non avesse la bocca non potrebbe fare più di tanto… Lui si fa gli amici convincendo e minacciando. Ora esco con Janine, vedo di tornare dopo. Jane

24 febbraio 1980 ore 12.40 Caro diario, non ci credo!! Tomas ha avuto un incidente proprio ieri. Stava a passeggiare con i suoi amici, non hanno rispettato un semaforo e un tram si è scontrato con loro lanciandoli fuori strada. Ora ha i punti sulle braccia, sullo stomaco e sulla bocca. Penso che rimarrà in ospedale per almeno un mese. Tanto meglio per me. Da come puoi vedere dall’orario oggi niente scuola. Non ci sono andata neanche ieri perché stavo male. Ora ti spiego: nelle classi del primo piano scorre il gas che deve arrivare alla mensa per i fornelli. Nel tratto che attraversa la mia classe si è rotto un tubo a causa di un ragazzo che, per giocare, ha tirato il cancellino troppo forte. Cadendo, il tubo, ha bloccato la porta e, avendo le finestre sbarrate, tutti i ragazzi sono morti per esalazione. La professoressa si è salvata perché era andata a sostituire una classe scoperta. Io l’ho saputo solo oggi quando ho visto la scuola chiusa e i carabinieri davanti alle porte. Mi spiace sempre perché alcuni erano amici miei, ma di Tomas non sono per niente dispiaciuta. Verrei volentieri al suo funerale (hahaha sono cattiva). Ora devo andare. Torno dopo. Jane



26 febbraio 1980 ore 10.10 È morto!!! È morto!!! Non ci posso credere, non voglio crederci!!! Tomas è morto, ha avuto un arresto cardiaco mentre stava all’ospedale. Questo non è normale. Non aveva alcun motivo per avere un arresto cardiaco così all’improvviso… Comincio a pensare che qui qualcuno ci sta mettendo mano… Basta, voglio saperne di più su questa storia, voglio sapere che sta succedendo alla mia vita.

27 febbraio 1980 ore 21.30 Caro diario, qui è un casino. Mentre stavo guardando la tv ho sentito “Ora quella penna è tua, usala come vuoi”. Io credo che sia tutto uno scherzo ben architettato, ma tentar non nuoce. Ho rivisto quello che è successo. Praticamente ho scritto la morte di tutta la mia classe e di Tomas… e questo si è avverato. Ora voglio mettere alla prova questo potere. Ho scritto su un foglio tutto ciò che volevo si avverasse. Te lo attacco vicino a questa pagina. Così puoi vedere a che punto arrivo. Muhahahahaha tra poco è il mio compleanno e ho già tutto quello che mi serve. Mi sto divertendo un sacco!! Finalmente ho quello che volevo! Hahaha ora vado a letto che penso ad altre cose da fare. Tua adoratissima Jane

Hahaha guarda quella piccola umana, un potere così grande in un essere così debole. Penso di andarla a trovare.

28 febbraio 1980 ore 23.30 Ti scrivo a quest’ora per un motivo più che strano. Mi è venuto a trovare un angelo. Era grande, nero, con gli occhi biancastri e le ali grigie. Si era seduto sul mio letto. Mi ha guardato e mi ha chiesto “Allora, ti stai divertendo?”, io l’ho guardato per un paio di volte e gli ho detto (o LE ho detto, non l’ho ancora capito…) “si, mi piace un sacco. Grazie. Tu sei il padrone della penna?”. L’angelo ha accennato con la testa e se n’è andato subito dopo avermi detto “Io mi sto divertendo molto”. Non so cosa volesse dire… forse da dove stava lui mi aveva osservato da quando ho trovato la penna nera… ma perché me l’aveva fatta trovare? Ora torno a letto. Jane

1 marzo 1980 ore 0.59 Caro diario, ho paura. Il potere della penna mi è sfuggito di mano… io non volevo uccidere la mia famiglia, non volevo rovinare la vita ai miei amici… e non volevo uccidere in un modo atroce Tomas!! E poi sembra non funzionare più, avevo scritto che volevo un mondo più pacifico e con più controllo… e mi sono ritrovata con una rivolta in città, una carestia in tutta l’Africa e un blackout in tutta Europa. Io non volevo che finisse così, sono una bambina viziata lo so… ma non significa che devo governare sulle vite altrui… ho ucciso e distrutto le vite di quelli che credevo fossero i miei amici. Ora non ho più nessuno. Sono sola…

1 marzo 1980 ore 15.35 Caro diario Oggi Tomas è stato veramente fantastico! Ha preso in giro quell’antipatica di Stephanie. Ti ricordi di lei? Quella che mi ha preso in giro davanti a tutti a mensa versandomi il cibo sul vestito. Tomas le ha preparato un bello scherzetto facendole cascare un secchio d’acqua in testa davanti alla porta della classe. Tomas è fantastico. Certo non sembra ricambiare ciò che penso di lui, però mi affascina sempre. Ah a proposito di scuola: oggi ho trovato un foglietto scritto in mezzo al mio quaderno. Lo appiccico alla pagina accanto perché mi piace la calligrafia. Però non capisco di chi sia… specialmente perché scrivere una cosa del genere su una penna…

Comunque me lo tengo, non si sa mai. E poi, sempre parlando di scuola, oggi è venuta una nuova ragazza in classe. Mi è veramente antipatica. Tutta chic, sfarfallosa, viziata… proprio il tipo di ragazza che mi sta antipatica. E poi una cosa che non sopporto è il fatto che sta sempre con quella penna nera che si porta dietro. Accidenti, avrà un portapenne pieno e scrive sempre con quella. Sembra che scriva biglietti di amore e invece non li manda a nessuno. Penso di farle un paio di scherzi, anche facendomi aiutare da Tomas. Ciao ciao diario, vedo di scriverti domani non appena torno da scuola. Jane

Qui termina il diario di Jane.

Umani, chi li capisce è bravo…

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