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Personaggio[]

"The red witch" (tradotto in italiano "la strega rossa") è una sorta di spirito che si aggira per le foreste del Massachusetts per attirare i malcapitati e risucchiargli l'anima.

Esteticamente è caratterizzata da lunghi capelli rossi (da cui deriva il nome), la pelle pallida e gli occhi di un verde ipnotico. È vestita con degli abiti tipici del primo '800, che comprendono un vestito lungo fino ai piedi di colore nero, una camicia bianca smanicata che scopre le spalle e inserita dentro al corsetto e un lungo mantello blu, suo segno distintivo.

Grazie al suo aspetto riesce ad attrarre le sue vittime preferite: gli uomini. Specialmente assassini o criminali.

Poteri[]

È in grado di risucchiare l'anima delle persone uccidendole senza lasciargli un graffio, quando ciò accade gli occhi gli si colorano di nero e la bocca le si spalanca fino ad arrivarle sotto al mento .

Oltre a questo sembra riuscire ad attrarre le sue vittime non solo con l'aspetto ma anche con il canto, così melodico che lascia in completa trance senza via d'uscita.

È in grado di teletrasportarsi e utilizza spesso la telecinesi per sollevare le sue vittime prima di ucciderle.[]

Storia[]

Il suo vero nome era Lilith Amelia Smiths, nata nel 1792 in Scozia.

Aveva due sorelle: la primogenita Elizabeth Jane Smiths e la terzogenita Isabelle Mary Smiths.

La famiglia si trasferí a Salem quando erano ancora molto piccole. I signori Smiths morirono solo tre anni dopo essersi trasferiti a causa del colera.

Da lì la sorella più grande, Elizabeth, si diede da fare per tirare su le due sorelle più piccole nonostante fosse solo un'adolescente.

Le tre sorelle erano piuttosto spensierate e si aiutavano l'una con l'altra formando un legame unico.

Purtroppo non erano viste di buon occhio dalla gente del posto, non solo per il fatto che vivessero in una casa nei boschi da sole, ma specialmente per il colore di capelli delle due sorelle minori, che li avevano entrambe rossi, a differenza di Elizabeth che li aveva biondi.

Nonostante la caccia alla streghe fosse passata da molto tempo, c'erano ancora molte credenze e superstizioni.

Elizabeth si sposò a vent'anni con un giovane ragazzo che aiutava sempre con il lavoro nei campi le tre sorelle senza dare conto ai giudizi altrui.

Al matrimonio Elizabeth, che doveva partire con il marito, affidò la piccola Isabelle di sette anni ad una ormai diciassettenne Lilith.

Lilith ed Isabelle avevano sempre avuto un legame tutto loro, un rapporto del tutto simile a quello madre-figlia.

La ragazza adorava leggere storie di fantasia e cantare per far addormentare la sorellina, che, dal canto suo, insisteva sempre purché lo facesse.

Tutto normale, fino a quando una sera Lilith andò nel villaggio per raccogliere le ultime provviste insieme ad Isabelle.

Si stava facendo buio e le due si stavano affrettando a tornare a casa, ma furono adocchiate da un gruppo di ragazzi, capeggiati da un giovane di nome Charles Alley, che aveva sempre deriso le tre sorelle.

Lilith capí di essere seguita, allora accelerò il passo fino a correre, tenendo per mano la piccola.

Inutile dire che la raggiunsero e le buttarano via il cesto con le provviste.

Due ragazzi stavano tenendo Lilith, mentre cercava di divincolarsi e urlava ad Isabelle di correre via.

Uno dei ragazzi la raggiunse e su ordine di Charles decise di ucciderla, sostenendo, con aria di gioco, "che le streghe vanno uccise da piccole".

Un altro ragazzo la prese di peso e l'affogò nel fiume lí vicino, sotto le urla strazianti della sorella maggiore.

Quest'ultima però riuscì a divincolarsi e a scappare verso di esso per andare dalla bambina.

I ragazzi iniziarono a lanciarle delle pietre pesanti fino a colpirla fatalmente in testa e facendola cadere sulla riva, morta.

Anche Elizabeth morì, a causa del parto, senza mai sapere che le sue due sorelle fossero decedute solo due giorni prima.

Lilith si risvegliô sottoforma di spirito e con dei poteri molto speciali, dati da qualcuno (non ci è dato sapere chi) che le avrebbe permesso di vendicarsi.

Uccise uno ad uno i ragazzi presenti in quella fredda sera del 29 novembre 1809, lasciando per ultimo Charles, in modo che sapesse che sarebbe arrivata anche per lui.

Venne ritrovato morto vicino alla riva del fiume, senza un graffio, con gli occhi vitrei e un'espressione terrorizzata proprio come gli altri.

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