Creepypasta Italia Wiki
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4.23 AM

Non l'ho immaginato... non sono folle. La mia visione potrebbe essere stata distorta a causa del mio consumo eccessivo di alcool, ma so quello che ho visto. So che è stato vero, sono stato seduto in una vasca piena di acqua fredda per l'ultima ora, cercando di scuotere la sensazione di essere ricoperto di sangue. Il suo sangue.


-5 ore prima-

Dovevano essere circa le 11 di sera quando attraversai la mia porta d'ingresso. Ero letteralmente crollato da quanto ero esausto mentalmente e tutto quello che volevo fare era dormire. Erano passati esattamente 6 mesi da quando Hannah scomparve e nonostante i miei sforzi di distrarmi, sapevo che avrei avuto bisogno di più di alcuni shots di vodka e la sensazione di bruciore che mi lasciarono in gola per impedirmi di pensare a lei.


Hannah è la mia sorella minore, è un'introversa, ma una irritabile sedicenne che sembra sempre sconvolta - ecco perchè non credo che lei sia scappata. No, è stata rapita.


L'ultima persona che vide Hannah la notte della sua scomparsa fu la sua amica, mentre stavano lasciando la festa a cui erano state... Fino a quando mi avvicinai alla mia cucina e la vidi seduta sul pavimento stasera.


"Hannah?" farfugliai mentre mi strofinavo gli occhi, cercando di regolare la vista in quella stanza buia. Lei era seduta sul pavimento con la schiena contro il frigorifero, abbracciando le ginocchia nel petto. Senza esitazione, sbattei il pugno contro l'interruttore della luce per illuminare la stanza, ma prima che potessi correre verso di lei, si sentirono tre rumorosi colpi contro la finestra. Guardai in alto per vedere mia sorella, lei stava dall'altra parte del vetro. Sebbene la sua voce fosse soffocata, l'espressione terrorizzata sul suo viso coperto da un trucco smodato chiarì cosa stesse dicendo. Tra i singhiozzi, mi stava dicendo di uscire. Poi portai la mia attenzione alla ragazza sul pavimento - che ora mi stava fissando.


Mi girai rapidamente e afferrai la maniglia della porta, ma non si apriva, la maniglia non si girava nemmeno. Mentre cercavo freneticamente di spostare l'impugnatura, fissai gli occhi sulla ragazza nella mia cucina, che ora si stava lentamente alzando in piedi. Indossava lo stesso maglione rosa e sbiadito che Hannah indossava sempre. Tuttavia, era stato strappato ed era imbevuto di sangue, che aveva portato il materiale ad aderire al suo piccolo corpo. Guardai alla finestra, ma Hannah non era più lì. Che fosse andata via per chiedere aiuto? Sbattei energicamente il mio corpo, ripetutamente, contro la porta in un futile tentativo di aprirla. Poi, lei cominciò a parlare, e tutto il mio corpo si bloccò.


"Ti ho trovato", sussurrò senza emozioni, non spostando gli occhi vuoti dai miei. "Dove cazzo è mia sorella?" Ringhiai. Questa non può essere lei, pensai fra me e me. Il modo in cui mi stava minacciando... Hannah non mi avrebbe mai guardato in quel modo. La ragazza davanti a me sembrava inumana e privata della sua vita. Anche se sembrava identica ad Hannah, non poteva essere lei. Senza dubbio, era mia sorella fuori dalla finestra e avevo bisogno di arrivare a lei - non l'avrei più persa. Improvvisamente la ragazza si gettò contro di me e avvolse le sue braccia intorno alla mia vita. Urlai mentre spinsi il mio corpo in avanti, ma lei mi strinse più duramente. Senza pensarci, le tirai una ginocchiata nello stomaco, raggiunsi il bollitore e lo sbattei energicamente sulla sua testa. Mentre cadde a terra, la porta si aprì dietro di me. Era Hannah.


Si aggrappò al mio braccio e pianse mentre io ero in un silenzio stordito, fissando la ragazza inconscia sul pavimento che ora era circondata da una pozza di sangue. Penso di essere rimasto fermo per circa 2 minuti, ma le mani fredde di Hannah che si erano aggrappate così strette al mio braccio mi hanno fatto sentire come se fossi stato lì per delle ore. Fredda come era, le sue dita mi bruciavano la pelle. Improvvisamente, mi lasciò andare e si diresse verso la ragazza. Non avevo ancora mosso un dito. Hannah premeva le dita sul collo della ragazza per sentirne il battito. Aspettò pochi secondi e poi mi guardò, scuotendo la testa. L'avevo uccisa? No, stava sanguinando, sarebbe uscito del sangue comunque. Sapevo di dover fare qualcosa a questo proposito, ma dovevo prima risolvere con Hannah. Decisi di metterla a letto che avremmo parlato di tutto il mattino seguente; non volevo stancarla. Così, le lavai il viso, la infilai nel mio letto e decisi di aver bisogno di fare un bagno.


4.23 AM

Ero ricoperto del sangue di quella ragazza e il mio stomaco si gonfiò al pensiero del suo corpo senza vita sul mio piano di cucina. Non poteva essere umana... Anche il modo in cui camminava la fece sembrare un mostro. Hannah non mi parlò affatto mentre la misi a letto e ciò mi preoccupo seriamente. Tutto quello che fece, fu rimanere indifferente. Ripensandoci, giuro che non sbattè nemmeno le palpebre. Dovevano essere successe delle cose terribili in questi ultimi sei mesi, ma tutto quello che dovevo fare era concentrarmi e mantenerla al sicuro. Uscii dalla vasca, con ancora una sensazione di stordimento. Per quanto non volessi occuparmi del corpo morto nella mia cucina, sapevo che avrei dovuto farlo prima del risveglio di Hannah.


Scesi lentamente le scale mentre gli scalini scricchiolavano sotto i miei piedi. Ero fuori dalla porta della cucina. Perchè avevo paura di entrare? Sentivo la mia gola irritata, come se avessi ingoiato le lame di un rasoio. Deglutii e aprii la porta.


Era sparita. Tutto era scomparso e la mia cucina era tornata al suo stato immacolato. Il corpo, il sangue, era sparito. Indietreggiai e urlai, rischiando di inciampare.


Hannah.


Corsi sulle scale dirigendomi verso la mia camera da letto dove Hannah stava dormendo. Spinsi la porta della stanza e crollai in ginocchio. La mia testa iniziò a ruotare e non potevo vedere altro che un oceano rosso sangue. Il sangue macchiò il mio tappeto e fu spruzzato sulle pareti. La ragazza morta del piano di sotto era stata fatta a pezzi. Parti del suo corpo erano diffuse in tutta la stanza, inclusa la testa decapitata. Sopra di lei sedeva una ragazza con lunghi capelli neri, con occhi neri e pelle di un pallore spettrale. Alzò lo sguardo dalle sue mani che tenevano ciò che sembrava il cuore della ragazza e mi sorrise, con la bocca che gocciolava di sangue. Non era mia sorella. Mia sorella era la ragazza che è attualmente sparsa in tutta la mia camera da letto, era lei per tutto questo tempo. Mentre ero paralizzato dalla paura, riuscii a leggere le parole scritte col sangue sul mio muro.


"HAI SCELTO QUELLA SBAGLIATA"


Prima che riuscissi a prendere il respiro, la creatura affondò i denti nel cuore di mia sorella e disse: "TI HO TROVATO".

Traduzione di FearOfDarkness


Testo originale


Narrazioni[]

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Narrazione di FearOfDarkness

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