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Isola

18 luglio 1760 -Oceano Atlantico-

Sono Giulio Vallo, scrivo questo diario per raccontare quello che sto vivendo in questo momento, il mare è agitato e sinceramente non so se tornerò in Portogallo dalla mia famiglia, ho una moglie di nome Càterina, un figlio di nome Ernandèz e una figlia di pochi mesi che abbiamo chiamato Fenice, nome strano, ma molto significativo per me... spero di arrivare molto presto in America senza preoccupazioni soprattutto perché sono tempi difficili dalle mie parti ed essere pagato per navigare in mezzo al mare mi sembra un affare ottimo, comunque... buona notte.

20 luglio 1760 -Oceano Atlantico-

Non scrissi ieri perché stavamo solamente navigando e mi sembrava stupido scrivere di una cosa fatta e rifatta per ore e ore, fatto stà che ci vorrà molto ad arrivare alle Americhe, in tanto prego in Dio, non mi rimane altro.

26 luglio 1760 -Oceano Atlantico-

Passano i giorni, il cibo diminuisce sempre di più ma dovrebbe bastare per altri 5 mesi, si spera andata e ritorno, oggi uno dell'equipaggio litigò col capitano, lo minacciò con un coltello che si era portato con sé, ma dopo che quasi tutti gli uomini stavano per attaccare il traditore, il capitano lo spinse in mare e tutto tornò tranquillo, gli uomini tornarono a lavoro ed è snervante lavorare senza nemmeno una pausa... spero di sopravvivere.

1 agosto 1760 -Oceano atlantico-

Lavoro, lavoro e solo lavoro, sto diventando pazzo, neanche una pausa, mangio e bevo poco e ODIO QUESTA COSA! SPERO DI TORNARE A CASA IL PIU' PRESTO O GIURO CHE UCCIDERO' QUALCUNO.

3 agosto 1760 -Oceano Atlantico-

FINALMENTE! Vidi terra! Vidi terra! corsi per tutta la nave e lo urlai a tutti quanti, quindi eravamo tutti felici e... e... CONTENTI! non vidi l'ora di mettere piede sulle Americhe... finalmente, potevamo portare la merce ed essere pagati e tornare a casa, la terra è ancora distante, ma si vede da lontano, spero in Dio.

3 agosto 1760 -terra ferma- Oceano Atlantico-

Finalmente fermammo la nave, scendemmo e finalmente camminammo per quelle che sarebbero dovute essere le Americhe, ma poco importa, dovemmo solo trovare la via di dove avremmo dovuto andare ed era fatta, scriverò in maniera molto confusa ma ora sono entusiasta!

5 agosto 1760 -terra ferma- Oceano Atlantico-

camminammo per giorni, stanchi, affamati e assetati, fummo così coglioni, da dimenticare le scorte, ci nutrimmo di foglie e bevemmo acqua piovana, o almeno quella che cadde raramente.

6 agosto 1760 -cittadina-

Finalmente camminando abbiamo trovammo un villaggio, e corremmo per andare da esso, ma arrivandovi non c'era nessuno, le nostre speranze andarono a monte e quindi avemmo la brillante idea di dividerci, io ovviamente andai da solo, non ho bisogno di gente stupida dietro di me, intanto cammino.

9 agosto 1760 -non definito-

Queste non sono le Americhe! Avremmo trovato porti o subito cittadine non abbandonate, non posso sempre nutrirmi di foglie e acqua piovana, oggi ho pure avuto la bellissima idea di bere l'acqua del mare, tutto per la sopravvivenza.

14 agosto 1760 -non definito-

Ho finito il cibo, non vedo foreste e niente di simile, sto camminando sulle spiagge, AIUTO!

30 agosto 1760 -non definito-

Scusatemi, non ce la feci più, mi tagliai il braccio con un pugnale che usai per tagliare le foglie, fa schifo la carne cruda, ma questa SI CHE MI SAZIO', persi molto sangue, ma meglio mangiare... e per bere è meglio l'acqua del mare.

12 settembre 1760 -non definito-

Ancora sono vivo, ma con un braccio in meno, camminando vedi uno dei miei compagni stesi sulla riva, non potei resistere alla fame, lo tagliai in due, e spero mi possa saziare.

2 ottobre 1760 -non definito-

Oggi uccisi un altro membro dell'equipaggio che trovai, gli tagliai la gola e poi iniziai a tagliargli le braccia e le gambe, adesso spero di trovare gli altri, così ho scorte di carne per più di un mese.

5 ottobre 1760 -non definito-

Uccisi ancora, anche se la carne di ieri mi bastava per molto, un membro dell'equipaggio mi vide e non potei rischiare, ovviamente sono lontano dalle spiagge, non penso di trovare tutti sulla riva, questa volta uccisi Frank, gli tagliai la testa con molta lentezza e poi pensai al resto del corpo, perse molto sangue, che bevetti, il sangue è molto meglio dell'acqua di mare ed ovviamente scoprii che questa è anche una piccola isola, non chiedetemi il perché ma me lo sento, troverò gli altri e LI UCCIDERÒ.

15 ottobre 1760 -non definito-

Sono tutto sporco di sangue, questa volta ne uccisi 2, uno lo uccisi infilandogli il coltello dietro al collo, morì istantaneamente mentre l'altro... mentre l'altro mi vide ucciderlo e mi aggredì, si buttò su di me col suo coltello, ma il mio rimase infilato dietro al collo dell'altro, quindi gli misi due dita in bocca e mi spostai facendogli venire una sensazione di vomito, poi gli misi il braccio intorno al collo lo feci svenire e poi gli spezzai il collo, se feci e se sto facendo questo è per la sopravvivenza... a quanto pare ne manca ancora uno, che Dio mi salvi.

27 ottobre 1760 -non definito-

Finalmente trovai l'altro, ma mi sparò un colpo di fucile nelle gambe, anche lui era affamato e camminai, camminai finché_____

Salve, mi chiamo Salvatore de la Santa, da qualche giorno sono su questa isola in cerca di cibo, ho trovato questa agenda dall'uomo che ho appena ucciso, non la userò, la getterò nel mare e vediamo se qualcuno la troverà, sull'equipaggio eravamo in 13, lui ne avrà uccisi e mangiati altri... ma anche io ho fatto altrettanto... tutto per la sopravvivenza, addio.

Narrazioni[]

VIVI_LIBERO_O_MUORI_-_Creepypasta_ITA

VIVI LIBERO O MUORI - Creepypasta ITA

Narrazione di Francy - Creepypasta ITA

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